matteo salvini selfie bacio lesbo

CHI DI SELFIE FERISCE, DI SELFIE PERISCE – SELVAGGIA LUCARELLI ABBRACCIA LA RIVOLTA DEL SELFIE CONTRO SALVINI: “DOVREBBE DIVENTARE IL SUO PEGGIOR SPAURACCHIO. VIRALIZZIAMO LA NOSTRA PROTESTA USANDO LA SUA FACCIA. FACCIAMO CHE I METODI DELLA SUA PROPAGANDA DIVENTINO I NOSTRI E CHE LA NOSTRA TELECAMERA FRONTALE DIVENTI UN AUTENTICO FRONTALE, PER LUI E PER IL SUO PROSELITISMO” – “OSSERVARE IL SORRISO DI SALVINI CHE SI CONTRAE È UN MOMENTO DI GODIMENTO ASSOLUTO. DIVENTA PERSINO UN PO’…”

SELFIE - BEFFA A SALVINI: 'DOVE SONO I 49 MILIONI DELLA LEGA'

 

 

Selvaggia Lucarelli per “il Fatto Quotidiano”

 

SELFIE - BEFFA A SALVINI: 'DOVE SONO I 49 MILIONI DELLA LEGA' 1

Finalmente abbiamo scoperto un modo efficace per sabotare la propaganda social di Matteo Salvini: la rivoluzione del selfie. Si tratta di andare a uno dei suoi comizi (o preferibilmente arrivare verso la fine, così da non fare numero) e mettersi in fila per fare un selfie con il ministro dell' Interno.

 

Durante l' attesa, per non destare sospetti tra adoratori e militanti leghisti, è consentito pronunciare frasi quali "Chissà come mai i primi della fila sono solo ragazzoni ben vestiti e in carne, le donne e i bambini dove stanno?" a anche "La fila è lunga ma se voi siete con me, amici, io non mollo!".

 

Arrivati al cospetto del capitano, bisogna salutarlo con reverenza e tenere il cellulare pronto in modalità foto o video perché nella pasticceria locale lì accanto sfornano i dolci 20 minuti dopo e lui deve fare il selfie con la crostata ai mirtilli, per cui non ha tempo da perdere. Appena guardate tutti e due in camera e Salvini sfoggia il suo sorriso da ebete 2.0, dovrete dare il via alla protesta facendo o dicendo qualcosa che possa metterlo in profondo imbarazzo.

il selfie beffa di una ragazza con salvini

 

A oggi, c' è chi gli ha chiesto che fine abbiano fatto i 49 milioni di euro, chi gli ha dato della "merda letale", chi si è messo a limonare alle sue spalle (due ragazze), chi gli ha chiesto conto di sue frasi sul Sud Italia pronunciate tempo fa. Osservare il sorriso di Salvini che si contrae, che si richiude di scatto a mo' di pianta carnivora che ha appena ingoiato una mosca, è un momento di godimento assoluto.

 

Diventa persino un po' rosso sulle gote, il capitano, perché umiliazione a parte, comprende perfettamente cosa accadrà di lì a poco. Sa che quel video, quella foto finiranno in rete, sulle home dei siti di informazione, sulle nostre bacheche Facebook e avrà sì, la viralità che tanto cerca, ma in modalità "zimbello". Ed è questa la protesta che gli brucia di più. Più di qualunque attacco di Conte, di video di Saviano, di risposta di Fazio, di lezione di Di Maio. In quel caso, lui usa i nemici importanti per rafforzare il suo messaggio, per sottolineare il contrasto tra lui e i buonisti, per enfatizzare il suo manicheismo da bar.

GAIA PARISE E MATILDE RIZZO CHIEDONO UN SELFIE A MATTEO SALVINI E POI SI BACIANO

 

Alla pernacchia del popolo non sa cosa rispondere, perché nella sua narrazione, nella sua propaganda, lui è il popolo. È per questo che la rivoluzione del selfie dovrebbe propagarsi nelle piazze e diventare il peggior spauracchio di Salvini. Altro che Siri, altro che le indagini per sequestro di persone, altro che l' Europa. Bisogna combattere la sua strategia del terrore giocata sulla paura nei confronti degli stranieri con altrettanta strategia del terrore, il terrore dei selfie.

 

 

MATTEO SALVINI SELFIE

Ogni volta che Salvini vedrà una fila di selfisti ad attenderlo in una piazza, dovrà temere che lì in mezzo ci siano dei sovversivi, dei sinistroidi buonisti radical chic mascherati da leghisti, dei ragazzi, dei vecchi, delle donne pronti a percularlo e a restituirgli un' idea di sé ben più accurata di quella che gli restituisce un selfie. Dovrà cominciare a temere pure il panino con la Nutella o la fetta di torta del pasticcere di Nola o di Cremona, perché magari non se ne accorge, ma sul pan di spagna, in controluce, appare la scritta "Salvini pirla".

 

il selfie beffa di una ragazza con salvini 3

Dovrà guardare i telefonini altrui come fossero granate, dovrà vivere in uno stato perenne di legittima difesa, visto che gli piace tanto il concetto. E che Salvini viva le contestazioni pubbliche con un disagio incontrollabile, lo dimostrano gli ultimi due episodi accaduti proprio nelle piazze.

A Salerno una ragazza gli chiede un selfie e intanto, riprendendo tutto col suo cellulare, gli domanda "Ma noi del Sud non eravamo dei terroni di merda?". Non fa neanche in tempo a finire la frase che Salvini le dice "Cancella!" e la Digos le sequestra il telefonino, tra le proteste della ragazza che ne pretende la restituzione. Cioè, dopo l' agghiacciante pubblicazione del loro selfie after-sex in accappatoio non ha fatto sequestrare il cellulare alla Isoardi e lo fa sequestrare a un' anonima contestatrice.

matteo salvini e il bacio saffico di gaia parisi e matilde rizzo durante il selfie

 

Ma la cosa peggiore è accaduta sempre a Salerno e riguarda invece una protesta vecchia maniera, anch' essa però destinata a diventare virale. Una signora ha appeso sul suo terrazzo uno striscione con su scritto "Questa Lega è una vergogna". Le persone in piazza lo fotografano, lo pubblicano sui social. Poco dopo la polizia bussa alla porta della signora, che è invitata a togliere lo striscione, altrimenti ci saranno delle non meglio specificate conseguenze legali. Il 41 bis, probabilmente.

selvaggia lucarelli vs aldo grasso 5

 

Di questo passo attendiamo le prime accuse formali di vilipendio di selfie col ministro o un emendamento alla legge sulla legittima difesa che estenda il diritto di sparare anche a persone che appendono striscioni di protesta sulla facciata di condomini, perché se li esponi nel salotto di casa tua non ti succede niente, ma se mi sbucano fuori all' improvviso tra i fili per i panni e la grondaia io sparo. Morale: la nuova forma di resistenza al pensiero salviniano parte da qui, dalla rivoluzione del selfie.

 

Viralizziamo la nostra protesta usando la sua faccia. Facciamo che i metodi della sua propaganda diventino i nostri e che la nostra telecamera frontale diventi un autentico frontale, per lui e per il suo proselitismo. Facciamolo adesso, finché non gli verrà in mente di chiedere ordine e disciplina pure ai suoi selfisti da piazza, presto tutti in fila, con un grembiule liso, tra militari e cani lupo.

MATTEO SALVINI SELFIEil selfie beffa di una ragazza con salvini 1selvaggia lucarelliIL SELFIE DI SALVINI CON UNA FANil selfie beffa di una ragazza con salvini 2salvini selfie 6salvini selfie 7il selfie di una ragazza con salvini ai funerali per le vittime del crollo del ponte a genovaselfie con salviniun selfie con salviniSALVINI SELFIE CON L'ASINOMATTEO SALVINI SELFIE A VENEZIAselvaggia lucarelli

P.s. in questi giorni Salvini è nelle Marche. Durante il selfie chiedetegli che almeno, la prossima volta, la Lega 'sti 49 milioni se li spenda tutti in ciauscolo.

FA UN SELFIE CON SALVINI E GLI CHIEDE DOVE SONO FINITI I 49 MILIONI DELLA LEGA

Ultimi Dagoreport

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…