viktor orban georgia proteste giorgia meloni

CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE – L’ITALIA È L’UNICO GRANDE PAESE EUROPEO A NON AVER FIRMATO LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI CONDANNA ALLA VISITA DI VIKTOR ORBAN IN GEORGIA – IL PREMIER UNGHERESE, PRESIDENTE DI TURNO DELL’UE, È VOLATO A TBILISI PER FESTEGGIARE LA VITTORIA DEL PARTITO FILO-RUSSO “SOGNO GEORGIANO”, ACCUSATO DI BROGLI DA PARTE DELL’OPPOSIZIONE. E L’UNIONE EUROPEA, TANTO PER CAMBIARE, S’È SPACCATA…

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

viktor orban foto lapresse 4

Un tentativo c’è stato. Boicottare il Consiglio europeo della prossima settimana a Budapest. Le parole e il viaggio del premier ungherese Viktor Orbán a Tbilisi per festeggiare la vittoria del partito putiniano di Sogno Georgiano hanno scosso le istituzioni europee provocando un effetto che negli ultimi mesi si rinnova quasi sistematicamente: spaccare l’Unione in due. E la Commissione von der Leyen che evita di acuire lo scontro.

 

GIORGIA MELONI E VIKTOR ORBAN AL CONSIGLIO EUROPEO

Oggi, soprattutto da Parigi, verrà compiuto un altro tentativo di dare un segnale netto all’Ungheria. La divisione ieri è stata però plastica con la dichiarazione congiunta di tredici Paesi dell’Unione, la metà dei membri, firmata dai ministri degli Affari Europei di Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Polonia, Portogallo e Svezia.

 

Un’iniziativa per denunciare le «violazioni durante la campagna elettorale e il giorno delle elezioni». E per stigmatizzare «la visita prematura del primo ministro ungherese Viktor Orbán in Georgia». Si tratta di un gruppo di Stati in larga parte con governi “europeisti” e qualche sovranista, come quello olandese. Tra i firmatari manca l’Italia che non si è certo spellata le mani contro l’iniziativa magiara.

 

proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 8

Resta il fatto che la missione di Orbán […] ha spiazzato e irritato. Tanto che l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, ha subito puntualizzato che il premier di Budapest è volato a Tbilisi a titolo personale e non in rappresentanza dell’Ue, di cui è pure presidente di turno.

 

viktor orban foto lapresse.

Le stesse critiche erano state espresse a luglio, quando Orbán volò a Mosca da Putin e negli Usa per incontrare Donald Trump. «Non c’è una sola ragione – ha avvertito von der Leyen – per cui Putin dovrebbe avere voce in capitolo nel futuro dei giovani ucraini, moldavi o georgiani. Hanno il diritto di vedere che le irregolarità elettorali vengano indagate in modo rapido, trasparente e indipendente».

 

[…] Tutti sono convinti che «la Russia abbia cercato di influenzare le elezioni » con una «disinformazione senza precedenti e con una dura retorica anti-Ue». Ma nessun passo concreto ulteriore da parte della Commissione, almeno per il momento. Anche la Nato ha denunciato «le condizioni diseguali in cui si sono svolte le elezioni». […].

proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 10salome zourabichvili con le opposizioni georgiane Bidzina Ivanishvilisalome zourabichvili non riconosce le elezioni parlamentarisalome zourabichvili non riconosce le elezioni parlamentari salome zourabichvili con le opposizioni georgianeelezioni in georgia foto lapresse 1elezioni in georgia foto lapresseelezioni in georgia foto lapresse 2proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 1 salome zurabishvili in piazza contro la vittoria di sogno georgiano foto lapresse proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 3proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 2proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 6proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 7proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 5proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 4proteste in georgia dopo la vittoria di sogno georgiano foto lapresse 9

giorgia meloni e viktor orban con dietro emmanuel macron e klaus iohannis

 

salome zurabishvili in piazza contro la vittoria di sogno georgiano foto lapresse

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO