alessandro sallusti giorgia meloni giovambattista fazzolari giovanbattista

COME FUNZIONA LA PROPAGANDA MELONIANA – LA PRESUNTA INDAGINE SU ARIANNA SPIATTELLATA SUL “GIORNALE” È UN ESEMPIO DA MANUALE DI COME PALAZZO CHIGI TELE-GUIDA IL QUOTIDIANO DI ANGELUCCI: TUTTI, DENTRO FDI, ERANO INFORMATI DALLA SERA PRIMA DELL’ARTICOLO DEL DIRETTORE. IERI MATTINA, SUGLI SMARTPHONE DEI PARLAMENTARI, È ARRIVATO L’ORDINE, DIRAMATO DAL BRACCIO DESTRO (E TESO) DI GIORGIA MELONI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI:  “USCITE SU QUESTO” – GRIDARE ALL’ASSEDIO, PER LA DUCETTA, È FONDAMENTALE PER DISTRARRE L’OPINIONE PUBBLICA DAI VERI GUAI: LE CASSE VUOTE, LA MANOVRA LACRIME E SANGUE IN ARRIVO E LE DIVISIONI NELLA MAGGIORANZA…

1. “VOGLIONO FARMI CADERE”. SUSSURRI E PARANOIE, LA PREMIER ASSALTA I PM. SEGNALE AI BERLUSCONI

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

giorgia arianna meloni

[…] Non è la prima volta che la leader sceglie di denunciare imprecisati complotti ai suoi danni. È un metodo appreso dal Cavaliere, spiegò tempo fa ai sondaggisti con cui si consulta: «E funziona». Gridare all’assedio è utile soprattutto in questa fase. Serve a sedare una maggioranza litigiosa, alle prese con casse vuote e liti sullo Ius scholae. La mossa mira insomma anche a costringere i fratelli Berlusconi a rientrare nei ranghi, evocando la battaglia finale a cui è chiamata la maggioranza.

 

Eppure, c’è dell’altro. Stavolta sembra diverso. La premier si espone molto, forse troppo. Come fosse davvero convinta che la sorella finirà presto in qualche inchiesta, accusata di traffico d’influenze. Le voci su Arianna, in realtà, girano da mesi. Sono sussurri che si intrecciano con indiscrezioni alimentate da persone vicine alla presidente del Consiglio, spiegano meloniani di prima fascia. […]

 

ALESSANDRO SALLUSTI

2. L'ARTICOLO ANTICIPATO AI BIG DI FDI E IN MASSERIA SCATTA IL CONTRATTACCO

Estratto dell’articolo di Federico Capurso e Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

Il grande silenzio delle campagne della Valle d'Itria […]  proprio non riesce […] a infondere serenità nell'animo di Giorgia Meloni. Sono giorni che la premier, dalla masseria dove è in vacanza, telefona, chatta e messaggia con direttori di giornali. Gli articoli sulla sorella Arianna, descritta come una tessitrice di nomine pubbliche, l'hanno mandata su tutte le furie.

 

«Usano lei per attaccare me», ripete, mentre Arianna è lì, in vacanza nella sua stessa masseria. Se ne era lamentata già altre volte in questi quasi due anni di governo, incurante del fatto che non sia irrilevante, ai fini dell'interesse pubblico, che abbia piazzato proprio la sorella – moglie del ministro Francesco Lollobrigida – al vertice di Fratelli d'Italia, il primo partito della maggioranza.

giorgia meloni alessandro sallusti 50 anni del giornale

 

Ma c'è un di più in questa storia, che va analizzato attraverso la cronaca dei fatti per capire fino a dove si è spinta la macchina della propaganda di Meloni, fino al punto, cioè, di voler correre il rischio di incrinare le linee di demarcazione tra poteri e contropoteri dello Stato.

 

Tutti, dentro FdI, erano informati dalla sera prima che l'indomani mattina avrebbe aperto Il Giornale un articolo firmato dal direttore Alessandro Sallusti, e con il titolo a caratteri cubitali: «Vogliono indagare Arianna».

 

VOGLIONO INDAGARE ARIANNA MELONI - PRIMA PAGINA DE IL GIORNALE - 19 AGOSTO 2024

Prima domanda: come mai i vertici del partito della premier conoscevano il contenuto del pezzo con molte ore di anticipo? La cosa non deve stupire troppo, perché la testata da tempo si contraddistingue per vicinanza e organicità al governo. L'ultima fatica letteraria di Sallusti è un lungo libro intervista proprio con Meloni […].

 

Il Giornale, inoltre, è di proprietà di Antonio Angelucci, parlamentare eletto con la Lega ma ora molto più vicino alla premier, da mesi interessato all'acquisto dell'Agi, l'agenzia di stampa in mano all'Eni, colosso aziendale controllato dal Tesoro, dunque dal governo.

 

L'intreccio di potere politico-editoriale è la cornice di un'operazione che – passo dopo passo – mostra di essere orchestrata nei minimi dettagli. Ieri mattina, molto presto, sugli smartphone degli addetti stampa di FdI e dei principali esponenti parlamentari viene inoltrato l'articolo di Sallusti con il seguente ordine: «Uscite su questo».

meloni fazzolari

 

A impartirlo è Giovambattista Fazzolari, il sottosegretario fidatissimo di Meloni, qui nelle vesti di responsabile della comunicazione e di coordinatore di ogni singola dichiarazione, da Palazzo Chigi ai gruppi parlamentari, fino al partito.

 

La batteria di agenzie è impressionante: il messaggio degli eletti meloniani è fotocopiato. Nessuno mette minimamente in dubbio la tesi di Sallusti. Nessuno si cura dell'enormità del sospetto e dell'accusa di cospirazione.

 

[…] A coronare la valanga di dichiarazioni dei suoi parlamentari arriva anche il suo contributo personale, in un colloquio con l'Ansa. Accuse mosse senza fare un nome né portare una prova. […]

Fazzolari

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...