paola de micheli autostrade ponte morandi a26

COME SALVARE LA PELLE (E LE CONCESSIONI) - AUTOSTRADE PROMETTE MILLE ASSUNZIONI E 7,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI. COME DAGO-ANTICIPATO, SI VA VERSO UNA REVOCA PARZIALE, CON LA DE MICHELI CHE INFATTI PRECISA DI NON AVERE ''NESSUNA VOLONTÀ ESPROPRIATIVA'' - ALLIANZ DENUNCIA IL GOVERNO ITALIANO ALLA COMMISSIONE UE PER LE PERDITE REGISTRATE SU AUTOSTRADE: LO FAREBBERO ANCHE GLI ALTRI SOCI IN CASO DI REVOCA TOTALE…

 

  1. AUTOSTRADE: DE MICHELI, NESSUNA VOLONTÀ ESPROPRIATIVA

Paola De Micheli parla all'Abbazia di San Pastore a Contigliano

 (ANSA) - "Non c'è alcun tipo di volontà espropriativa ma solo l'esigenza di assicurare che l'inadempimento degli obblighi assunti determini conseguenze anche per il patrimonio dell'inadempiente così come previsto per la generalità dei consociati e non già un fatto del tutto neutro". Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli in audizione alle commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera sul Milleproroghe, con riferimento alla norma sulle concessioni autostradali.

 

  1. ASPI: DE MICHELI, REVOCA? STO FINENDO RELAZIONE FINALE

 (ANSA) - "La decisione della revoca o meno sulla vicenda Aspi non è stata presa dal Governo. Oggi non c'è una decisione. La sottoscritta sta terminando, insieme agli uffici, di scrivere la relazione finale che presenteremo alla compagine di Governo". Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli in audizione alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe.

 

 

  1. AUTOSTRADE TENTA DI SALVARE LA CONCESSIONE MILLE ASSUNZIONI E 7,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI

Alessandro Barbera per ''la Stampa''

 

paola de micheli 2

Cinque miliardi e quattrocento milioni di investimenti in quattro anni, più del doppio dei due miliardi e cento milioni realizzati dalla gestione Castellucci. Un miliardo e seicento milioni dedicati alle manutenzioni - quattrocento milioni in più del piano precedente - che permetteranno lavori su cinquecento ponti e centotrenta cavalcavia. Altri cinquecento milioni per il monitoraggio e il miglioramento della rete: software, ponti 5G, droni.

 

E infine mille assunzioni tra ingegneri, tecnici, operai, addetti ai caselli. Il piano industriale di Autostrade presentato ieri dal nuovo amministratore delegato Roberto Tomasi non sembra scritto da un' azienda vicina alla revoca della concessione. Nel governo la spaccatura è seria e il tentativo dei Cinque Stelle di dare una spallata alla società controllata dalla famiglia Benetton per il momento non è riuscito. La presentazione del piano, per quanto pianificato da tempo, è l' occasione perfetta per l' ultimo tentativo di salvare la pelle.

 

roberto tomasi autostrade per l'italia

Il comunicato diffuso dall' azienda a mercati chiusi dal consiglio di Autostrade per l' Italia è un concentrato di messaggi in codice alla politica. Si inizia dal titolo: «Il consiglio approva le linee guida del piano strategico di trasformazione dell' azienda». Per quanto possibile, Tomasi vuole lasciarsi alle spalle Castellucci e il suo stile poco dialogante per un concessionario pubblico, per di più gestore di un ponte crollato e costato la vita a 43 persone.

 

L' aumento delle spese per la manutenzione pari al «quaranta per cento» è stato deciso «in linea con le interlocuzioni con il ministero dei Trasporti». Autostrade conferma ufficialmente quel che nei palazzi si va dicendo da settimane: nonostante i proclami il telefono fra Tomasi e il ministro Paola De Micheli non ha mai smesso di squillare.

 

Il piano promette l' ammodernamento di ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza. Il consiglio indica il potenziamento di «trenta chilometri della rete esistente», sempre entro il 2023. La parte più innovativa del piano sembra l' impegno a realizzare una piattaforma di intelligenza artificiale che consentirà di monitorare 1943 ponti e viadotti. Per verificare le condizioni di viabilità verranno impiegati droni dotati di piani di volo automatico, telecamere ad alta velocità, laser e georadar. Nella nota manca invece qualunque riferimento alla riduzione delle tariffe, che pure è una delle carte decisive della trattativa sottotraccia fra governo e Atlantia.

luciano benetton

 

D' altra parte la decisione della maggioranza su cosa fare della concessione di Autostrade è congelata. Verrà affrontato solo dopo il test elettorale del 26 gennaio e poco prima del termine per la conversione in legge del Milleproroghe. Per questo ad Atlantia restano pronti allo scenario peggiore, e mentre si allunga la mano al governo prosegue l' azione di lobbying contro la norma che ha falcidiato il risarcimento in caso di revoca della concessione: dei ventitré miliardi attuali ne resterebbero sette. Ieri, dopo i fondi sovrani cinese e di Singapore - entrambi azionisti del gruppo - anche la tedesca Allianz ha presentato un esposto alla Commissione europea.

 

La De Micheli in Parlamento smentisce volontà espropriative: la situazione «era totalmente sbilanciata» con privilegi «attribuiti per legge ad alcuni concessionari». Il decreto ristabilisce «il giusto equilibrio tra l' interesse pubblico e privato». Se la linea dei Cinque Stelle avrà la meglio, Anas fa sapere di essere pronta a prendere il posto di Autostrade. Riuscirebbe a fare meglio?

- Twitter @alexbarbera

 

 

  1. ALLIANZ DENUNCIA IL GOVERNO PER LE PERDITE SU AUTOSTRADE

Nino Sunseri per ''Libero Quotidiano''

 

(…)  Nell' azionariato del gruppo ci sono soci di grossa taglia che non si lasceranno espropriare da un' iniziativa del governo italiano forse arbitraria.

giuseppe conte patuanelli

Infatti dopo il fondo sovrano di Singapore e i cinesi del Silk Road Fund azionisti di Atlantia a muoversi è stata Allianz che ha una quota di Autostrade. Secondo quanto riporta l' Ansa, il colosso tedesco ha presentato alla Commissione Europea un esposto contro la modifica unilaterale dei contratti di concessione autostradale introdotta dal governo con il decreto Milleproroghe. Un cambiamento che apre la strada all' ipotesi di revoca della concessione della società.

 

L' esposto segnala la violazione del principio universale che impone il rispetto dei contratti. Proprio questa rottura fu alla base della procedura di infrazione aperta nel 2006 da Bruxelles nei confronti dell' Italia, quando il ministro Di Pietro modificò i contratti di concessione autostradale per legge.

 

MALESSERE

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 «Questa misura - recitano la lettera - è ragione di seria preoccupazione per noi e per l' intera comunità degli investitori in quanto compromette del tutto la prevedibilità normativa, scoraggiando gli investimenti e restringendo senza giustificazione la libera circolazione dei capitali». Il ministro De Micheli respinge le accuse sostenendo che il testo del Milleproroghe non contiene «violazioni di sorta».

 

Le iniziative degli azionisti di Atlantia e Aspi evidenziano il profondo malessere degli investitori internazionali che avevano fatto affidamento su regole certe, che adesso rischiano di saltare.

OLIVIER BAETE ALLIANZ

 

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...