roberto cingolani caro bollette energia

COME SI FERMA LA CORSA DEL PREZZO DEL GAS? - IL PIANO DI CINGOLANI PER IL CONSIGLIO UE: DIRE ADDIO ALLA BORSA OLANDESE TTF (SCHIAVA DEGLI SPECULATORI) E LASCIARE CHE IL PREZZO DEL METANO DIVENTI "MODULARE", OSCILLANDO IN UNA FORCHETTA CALCOLATA IN BASE AI LISTINI CHIAVE A LIVELLO INTERNAZIONALE (HENRY HUB, JKM, BRENT E INDICE CINESE) - PER LA GERMANIA, UN TEZZO AL PREZZO DEL GAS PUO' SPINGERE LE GRANDI SOCIETÀ A VENDERLO A CINA E INDIA DISPOSTE A PAGARE DI PIÙ...

Fabio Savelli per www.corriere.it

 

ROBERTO CINGOLANI

Un prezzo «che diventa modulare». Che oscilla all’interno «di una forchetta. Con un valore minimo e un valore massimo», mutevoli anche quelli, «a seconda dell’andamento globale del mercato del gas». Soprattutto una «nuova piattaforma di contrattazione del metano» che archivierebbe quella olandese, il Ttf ora il parametro per l’Europa, ritenuta «poco liquida», perché intermedia solo uno o due miliardi al giorno per valore diventando «schiava» della speculazione ad ogni notizia sensibile.

 

mario draghi roberto cingolani

Al suo posto un nuovo indice calcolato sulla media quotidiana dei prezzi di tre listini chiave nel mercato internazionale delle materie prime: 1) l’Henry Hub americano, che ha prezzi storicamente inferiori a quelli del Ttf, anche per effetto del fatto che gli Stati Uniti restano un grande produttore di gas naturale liquido; 2) Il Jkm, parametro per il gnl sul mercato asiatico; 3) Il Brent, la borsa del petrolio di Londra storicamente condizionata dalle forniture norvegesi, con i suoi duemila miliardi al giorno di titoli scambiati.

 

roberto garofoli mario draghi daniele franco roberto cingolani

Sono gli elementi chiave del piano che l’Italia presenterà al Consiglio Ue dei capi di governo previsto a Praga da giovedì. L’ennesimo tentativo negoziale per convincere i Paesi restii dell’Europa portandoli su una posizione univoca sul tema del prezzo del gas cresciuto anche di venti volte rispetto all’anno scorso.

 

Una proposta a cui sta lavorando il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, con la collaborazione dei tecnici guidati da Sara Romano, a capo del dipartimento Energia e Clima dello stesso dicastero.

Il ministro Cingolani 2

 

Il nodo principale per i Paesi del Nord Europa, in testa la Germania, resta il rischio di scarsità di gas che un tetto massimo al prezzo determinerebbe su chi lo vende all’Europa e sarebbe dunque orientato a preferire altri mercati, come la Cina, che potrebbero offrire di più per comprarlo.

 

Per questo Cingolani vuole sterilizzare questo rischio evitando di portare l’Europa in perfetta solitudine sul mercato del gas invece totalmente interconnesso a livello globale in cui la Russia, principale fornitore per l’Europa con i suoi 150 miliardi di metri cubi all’anno, è solo uno degli attori in campo.

roberto cingolani

 

La «forchetta modulare» di prezzo, per essere digerita da tutti i Paesi europei dovrebbe però avere un range piuttosto ampio, oppure ancora considerare un valore massimo mutevole a seconda del prezzo internazionale del metano, altrimenti il tetto uscirebbe dalla porta ma rientrerebbe dalla finestra.

 

La complessità dell’operazione sta tutta qui. Cingolani sa che l’offerta di gas all’Europa rischia di essere bassa per tutto il prossimo anno, perché lo «scenario zero» di flussi da Mosca, sperimentato in questi giorni dall’Italia, è ormai realtà.

roberto cingolani

 

«I piani di razionamento potrebbero fare di più sul prezzo. Perché, al netto della piattaforma di riferimento usata per calcolarlo, sarà strutturalmente alto per i prossimi tre-quattro anni», commenta l’esperto di commodity Gianclaudio Torlizzi.

 

Una variabile chiave sarà il meteo per l’inverno. Più sarà rigido, più i consumi saliranno erodendo gli stoccaggi, ormai al 90% per l’Italia, che però rappresentano solo il 20% del nostro fabbisogno annuale di metano.

 

gasdotto nord stream danneggiato 3

Ieri l’Agenzia internazionale dell’Energia (IEA) ha confermato questa prospettiva. Prevede che «le importazioni di gas naturale liquido in Europa aumenteranno di oltre 60 miliardi di metri cubi quest’anno, mantenendo il mercato internazionale sotto forte pressione». L’agenzia ha condotto un’analisi del mercato del gas dell’Ue in caso di stop dell’approvvigionamento russo a partire dal primo novembre.

 

PUTIN E IL GAS - BY EDOARDOBARALDI

«Senza riduzioni della domanda e se l’offerta dei gasdotti russi s’interrompesse completamente, i livelli di stoccaggio della Ue si ridurrebbero al 20% a febbraio 2023, supponendo un livello elevato di fornitura di Gnl, e vicino al 5%, supponendo invece una fornitura di Gnl bassa».

 

Dunque non si può ritoccare troppo al ribasso il prezzo, perché la materia prima rischia di mancare. I grandi fornitori di gas liquido potrebbero preferire gli energivori come Cina e India. Ecco perché Cingolani vuole utilizzare anche l’indice asiatico per determinare la forchetta. Non da solo certo, ma neanche senza. Il consumo di gas in Europa è già diminuito di oltre il 10%, trainato da un calo del 15% del settore industriale poiché le fabbriche hanno ridotto la produzione.

PREZZI DELL'ENERGIA PER PAESEttf borsa gas amsterdamttf borsa gas amsterdam MEME SUL CARO ENERGIAPUTIN E IL GAS - BY EMILIANO CARLI

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?