gennaro sangiuliano maria rosaria boccia arianna giorgia meloni francesco lollobrigida

LA COMMEDIA ALL’ITALIANA TRA SANGIULIANO E LA “POMPEIANA ESPERTA” MARIA ROSARIA BOCCIA SI INTRECCIA CON IL PRESUNTO “COMPLOTTO” CONTRO ARIANNA MELONI (E LA FINE DEL SUO MATRIMONIO) - I PRIMI CONTATTI DELLA BOCCIA CON ESPONENTI DEL GOVERNO AVVENGONO CON LOLLOBRIGIDA A PRIMAVERA DEL 2023 (E I DUE SI INCONTRANO POCHI MESI DOPO, IL 5 AGOSTO) - A FEBBRAIO 2024 LA BAMBOLONA PUBBLICA SUI SOCIAL LA FOTO DI UN BIGLIETTINO INVIATOLE DA LOLLO - A MARZO 2024 I RAPPORTI TRA FRATELLI D’ITALIA E L’IMPRENDITRICE SI ALLENTANO MA POI LEI RICICCIA ACCANTO A SANGIULIANO E ARIANNA AVVERTE GENNY: “LASCIALA PERDERE” - A INIZIO AGOSTO IL SETTIMANALE “CHI” RICEVE LA PROPOSTA, FATTA DA UN ACCOUNT ANONIMO, DI ACQUISTARE FOTO DELL’EX MINISTRO E BOCCIA: UN WEEKEND SULLA BARCA DI DIEGO DELLA VALLE E UNO SCATTO ALL’USCITA DI UNO STUDIO MEDICO - LE VOCI SULLA TRESCA INIZIANO A CIRCOLARE E, IL 24 AGOSTO, ARIANNA MELONI ANNUNCIA AL "FOGLIO" LA SUA SEPARAZIONE DA LOLLOBRIGIDA - I “SEGRETI” CHE LA BOCCIA SOSTIENE DI CONOSCERE COMPRESO QUELLO LEGATO ALLA NOMINA ALL'ALES DI FABIO TAGLIAFERRI, CARO AD ARIANNA…

 

Fabio Tonacci, Giuliano Foschini, Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

gennaro sangiuliano e maria rosaria boccia al parco di ercolano

Nell’agosto dell’Italia meloniana due scandali hanno arroventato un’estate già calda: il presunto complotto giudiziario ai danni della sorella della premier, denunciato da Il Giornale. E l’affaire Sangiuliano. Due storie che hanno proceduto in parallelo, ma che per cronologia e protagonisti Arianna Meloni, suo marito Francesco Lollobrigida, Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia - appaiono invero legate da un filo rosso. Eccolo.

 

BOCCIA AGGANCIA LOLLOBRIGIDA

Primavera 2023. Sono due deputati di Fratelli d’Italia, Marta Schifone e Gimmi Cangiano, a portare l’imprenditrice di Pompei Maria Rosaria Boccia nei piani alti del governo. Il primo contatto è con Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e marito di Arianna Meloni. Boccia e Lollobrigida si incontrano la prima volta il 5 agosto del 2023 per un evento a Pompei durante il quale il ministro annuncia la nascita di un intergruppo parlamentare per la promozione della dieta mediterranea. È un’idea di Maria Rosaria Boccia. Il 20 dicembre Lollobrigida e Boccia siedono accanto a Montecitorio per promuovere l’intergruppo.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO AL FESTIVAL DEL LIBRO POSSIBILE POLIGNANO A MARE 1

E con loro c’è Marcello Gemmato, il sottosegretario alla Sanità che per le Meloni è uno di famiglia. Maria Rosaria Boccia non si ferma. Promuove un secondo intergruppo parlamentare, questo sulla Medicina e bellezza estetica. Presidente è Gimmi Cangiano. Boccia organizza un Festival della bellezza a Sanremo e, a evento concluso, arriva una lettera di Lollobrigida. “Gentilissima dott.ssa Boccia, ringraziando per il gradito pensiero invio i più cordiali saluti”. Il 20 febbraio lei la posta su Instagram, taggando il ministro.

 

I due si conoscono, è innegabile, eppure nelle interviste di questi giorni Boccia nega. «Non lo conosco neanche, non abbiamo i reciproci numeri di telefono, non ci siamo mai incontrati». Due bugie, forse anche tre. Ma perché negare l’evidenza? Il post di febbraio con la lettera di Lollobrigida ha attirato l’attenzione di qualcuno a Palazzo Chigi. A cosa mira l’imprenditrice? si chiedono.

MARIA ROSARIA BOCCIA gimmi cangiano

 

Il primo allarme, riferiscono fonti di governo, scatta a marzo: a Cangiano viene detto dal partito di lasciare la guida dell’intergruppo e pure Boccia è allontanata. Per un po’ la donna scompare dai radar fin quando non riappare a Montecitorio a fianco di un altro ministro, Gennaro Sangiuliano. Dentro Fratelli d’Italia si agitano in parecchi: tra loro Lollobrigida, Gemmato, Cangiano, Schifone. E, ovviamente, Palazzo Chigi. Si pone l’esigenza di avvertire il titolare della Cultura e lo fa Arianna Meloni perché conosce nel dettaglio quanto accaduto nei mesi precedenti al marito ministro. A giugno chiama Sangiuliano e lo mette in guardia. Lui non segue il consiglio.

 

IL LUGLIO D’AMORE

MARIA ROSARIA BOCCIA lollobrigida

Tra giugno e luglio il rapporto tra Boccia e Sangiuliano è idilliaco, basta guardare la pagina Instagram dell’imprenditrice. Al ministero quel “rapporto affettivo”, così lo definirà Sangiuliano in tv, è noto a tutti. E i vertici sono preoccupati. «Boccia - ragiona con Repubblica una fonte qualificata della dirigenza - aveva scelto la nomina ai grandi eventi non per caso: prevedono grandi spese con appalti, affidamenti per lo più diretti. Era riuscita a ottenere anche la tappa a Pompei per il G7. Più volte Boccia aveva poi fatto intendere di aver appreso dei segreti del ministero e del governo».

 

Secondo Maria Rosaria Boccia, che ha ammesso di avere registrazioni audio e video, quei segreti rendono ricattabile il ministro, ma non ha specificato né come né perché. A Repubblica risulta che un suo grande “nemico” interno fosse il capo di Gabinetto Francesco Gilioli. E che uno dei segreti potrebbe riguardare Fabio Tagliaferri, nominato da Sangiuliano alla guida della società in house Ales a febbraio e ritenuto molto vicino ad Arianna Meloni.

ARMATA BRANCA-MELONI - POSTER BY MACONDO

 

Nomina oggetto di un’interrogazione parlamentare di Italia Viva, depositata a fine luglio. Il rapporto affettivo tra Sangiuliano e Boccia pare però interrompersi l’8 agosto, anche se lei sostiene non sia così.

 

L’AGOSTO DEI RICATTI

Otto agosto. È lo stesso giorno in cui sul telefonino di Gabriele Parpiglia, tra i principali giornalisti di gossip italiani, arrivano messaggi che raccontano di una tresca di Sangiuliano con una sua assistente.

 

meme su silvio berlusconi e il caso boccia sangiuliano postato da francesca pascale

Il mittente è un account anonimo. «Sono messaggi precisissimi, ripetuti, direi scritti da un addetto ai lavori. Mi informano che ci sono due servizi fotografici sulla coppia che sono stati rifiutati da diverse testate e mi offrono lo scoop». Parpiglia non lo dice ma a questo giornale risulta che si trattasse di un weekend sulla barca di Diego della Valle e di uno scatto all’uscita di uno studio medico, lasciando intendere chissà cosa.

 

L’8 agosto Boccia scrive su Instagram: «Nella vita è come al ristorante, non puoi andare via senza pagare». A chi si riferiva? La fonte del presunto scoop si fa sempre più pressante con Parpiglia che, trovando diversi riscontri, l’11 pubblica un tweet: «Il ministro Sangiuliano in love?».

 

La storia affettiva tra Boccia e Sangiuliano in quel momento, però, era ai titoli di coda. Chi aveva interesse a rilanciarla? Parpiglia non lo sa. Il profilo Instagram di Boccia offre suggestioni e spunti. Al Mic guardano con stupore una fotografia di Ferragosto. È un selfie dell’imprenditrice all’interno del ministero, dove si localizza, con la scritta “Buon Ferragosto”. Ma lei quel giorno non è lì, era una vecchia foto che ha tagliato. «Perché quel messaggio? C’è chi parla di complotti e di ricatti».

 

GIORGIA MELONI CON LA SORELLA ARIANNA

L’ASPRA STAGIONE

È il concetto evocato qualche giorno dopo, il 18 agosto, in un editoriale del direttore del Giornale Alessandro Sallusti che fa tanto rumore. Scrive di una manovra occulta ai danni di Arianna Meloni che ha fatto aprire un’indagine giudiziaria su di lei per traffico di influenze legato “a recenti nomine fatte dal governo”.

 

GENNARO SANGIULIANO - MARIA ROSARIA BOCCIA

Di questa indagine, come detto, ad oggi non c’è traccia. Eppure tutti tra governo e maggioranza – cioè quasi tutti: Sangiuliano non apre bocca – spendono parole di solidarietà per Arianna. Qualche giorno dopo, siamo al 24 agosto, Meloni annuncia sul Foglio la sua separazione da Lollobrigida: da mesi non stavano più insieme. A mostrarle vicinanza è Boccia che scrive a Meloni: «L’amore è un’altra cosa».

 

Se era un tentativo di ingraziarsi qualcuno, non riesce. Sangiuliano le ripete che quel contratto di nomina già firmato è da strappare. Siamo al 25 agosto, Maria Rosaria scrive sul suo profilo Instagram: «Potremmo essere arrivati da navi diverse, ma ora siamo sulla stessa barca». E a Parpiglia, lo stesso giorno, dicono: «Domani leggi Dagospia».

 

POST FACEBOOK DI FABIO TAGLIAFERRI PER ARIANNA MELONI

Arriviamo quindi al fatidico 26: Boccia, pur sapendo ormai di essere fuori, annuncia di essere la nuova consigliera per i grandi eventi. E Dago pubblica: «Chi è, e soprattutto chi si crede di essere, la bombastica 41enne, nativa di Pompei, Maria Rosaria Boccia?». Il resto della storia lo conoscete.

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano 1FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E MARIA ROSARIA BOCCIA ALLA CAMERA IL CASO BOCCIA - SANGIULIANO - MEME BY IL GRANDE FLAGELLOFABIO TAGLIAFERRIgiorgia arianna melonimaria rosaria boccia con gimmi cangiano gimmi cangiano monica marangoni maria rosaria boccia francesco lollobrigida maria rosaria bocciafrancesco lollobrigida maria rosaria boccia 1fabio tagliaferrigiorgia meloni e il caso sangiuliano boccia - vignetta di ellekappa

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)