gelmini lupi carfagna tajani meloni noi moderati maurizio antonio

LA CONSACRAZIONE DI LUPI, STAMPELLA ANTI-TAJANI DELLA MELONI – GRANDE SFILATA DI MINISTRI E BIG ALL’ASSEMBLEA DI “NOI MODERATI”, IL PARTITINO DI MAURIZIO LUPI CHE LA DUCETTA CERCA DI RAFFORZARE PER ISOLARE FORZA ITALIA: LA FORMAZIONE, CHE STA INGLOBANDO TUTTE LE MICRO-FORMAZIONI DI CENTRO, ANNUNCIA L’INGRESSO DEL PPE  – LO SMACCO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI, CHE DOPO AVER AGEVOLATO L'INGRESSO NEI POPOLARI TEME CHE L'EX MINISTRO CIELLINO GLI SFILI QUALCHE POLTRONA AL GOVERNO… - I DISCORSI DI MELONI, SALVINI E WEBER E IL DUO CARFAGNA-GELMINI

Articoli correlati

DAGOREPORT - GLI \'ADDETTI AI LIVORI\' MORMORANO: IL COMMENTO VELENOSETTO DELLA MOGLIE DI LUPI

DAGOREPORT - IL CANONE RAI E SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG: ANTONIO TAJANI HA MOLTE RAGIONI PER ...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MELONI, NOI MODERATI UN PEZZO FONDAMENTALE DELLA MAGGIORANZA

antonio tajani maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

(ANSA) - "Caro Maurizio, cari amici di Noi Moderati, mi dispiace moltissimo non essere riuscita a essere lì con voi e a partecipare in presenza ai lavori della vostra Assemblea Nazionale Programmatica, ma non potevo comunque non farvi arrivare il mio saluto e il mio contributo per questa Assemblea perché Noi Moderati è un pezzo fondamentale della maggioranza di centrodestra. Io voglio davvero ringraziare tutti voi del lavoro che avete svolto fin qui, del lavoro che svolgete ogni giorno per sostenere l'azione di governo e per rispettare punto per punto gli impegni che ci siamo presi con gli italiani". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio all'assemblea nazionale di Noi Moderati in corso a Roma.

 

MELONI, TRA NOI A NIME DIVERSE MA TROVIAMO SEMPRE SINTESI

MAURIZIO LUPI - MATTEO SALVINI - GIORGIA MELONI - DONATELLA TESEI - ANTONIO TAJANI - STEFANO BANDECCHI

(ANSA) -  "La nostra coalizione è composta sì da forse politiche diverse, ognuna ha la sua identità e la sua storia che sono un valore aggiunto e ciò che ci rende forti e coesi è la volontà, la voglia di stare insieme, che è quello che ci consente di fare sempre sintesi e di trovare un punto di incontro".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio all'assemblea nazionale di Noi Moderati, sottolineando che "siamo uniti dalla stessa visione del mondo di fondo", "crediamo negli stessi valori", "abbiamo idee compatibili" e "intendiamo portare avanti fondamentalmente gli stessi progetti".

 

MELONI, IN DUE ANNI RISULTATI INASPETTATI, L'ITALIA CORRE

(ANSA)  - "Tutto questo che ci tiene insieme da 30 anni a questa parte che ci ha permesso in questi primi due anni di governo di raggiungere risultati inaspettati, di invertire quel declino al quale l'Italia sembrava ormai destinata. L'Italia è invece tornata a correre, lo dicono i dati macroeconomici la crescita del Pil.

antonio tajani all assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

 

I numeri eccezionali sull'occupazione, mai così alta dai tempi dell'Unità d'Italia, la ritrovata fiducia degli investitori, la performance del nostro export che ci ha permesso di diventare per la prima volta la quarta nazione esportatrice al mondo". Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato all'assemblea nazionale di Noi Moderati.

 

TAJANI, SOLO IDEE DIVERSE, GOVERNO AVANTI FINO ALLA FINE

(ANSA) - "Vi siete fissati con le divisioni, un'idea non è una divisione. Un'idea è un'idea. Avere opinioni diverse è normale e giusto, poi si fa la sintesi". Così il vicepremier e leader di Fi Antonio Tajani a margine dell'assemblea nazionale di Noi Moderati.

 

toti gelmini carfagna lupi tajani assemblea noi moderati foto lapresse

"Non si illuda nessuno che ci siano delle divisioni profonde dentro questo governo. Andremo avanti fino alla fine della legislatura, se ne facciano una ragione. Avere delle idee non significa andare contro qualcuno, ognuno è legittimato ad avere delle idee. Poi si fa la sintesi, c'è un programma di governo da rispettare che noi abbiamo sempre votato. Poi su alcune questioni si possono avere idee differenti, altrimenti saremmo un partito unico. E' inutile cercare divisioni che non esistono".

 

TAJANI, FI CON NOI MODERATI, L'AREA POPOLARE È SEMPRE PIÙ FORTE

(ANSA) -  "Saluto con grande soddisfazione l'ingresso di Noi moderati nel Partito popolare europeo, se fosse vero quello che scrivono alcuni giornali non ci saremmo battuti noi di Forza Italia per il vostro ingresso nella grande famiglia popolare che rappresenta l'asse portante della democrazia nel nostro continente". Lo ha detto il vicepremier e leader di Fi Antonio Tajani dal palco dell'assemblea nazionale di Noi Moderati.

 

maurizio lupi con il nuovo simbolo di noi moderati foto lapresse

"Sono lieto che in Italia questa area sia sempre più consistente, saremmo miopi se pensassimo a schermaglie di basso livello: l'anima popolare anche da un punto di vista elettorale è diventata già in occasione delle elezioni europee la seconda forza del centrodestra e la terza forza politica del Paese". "Con l'accordo che abbiamo fatto tra noi, allargato all'Svp e tanti sindaci e amministratori locali, siamo riusciti a raggiungere un primo obiettivo politico".

 

MELONI PUNTA SU LUPI PER ARGINARE FORZA ITALIA MANFRED WEBER

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Stampa”

 

Un «nuovo inizio» per non essere un cespuglio. Quando nell'albergo alle porte di Roma risuona la voce di Manfred Weber la gelosia di Forza Italia diventa difficile da trattenere.

antonio tajani giorgia meloni alla camera foto lapresse

 

Il leader dei Popolari europei, portato solitamente in giro per l'Italia come un trofeo da Antonio Tajani, stavolta non concentra i suoi sforzi retorici per Forza Italia. Noi Moderati, infatti, la formazione di Maurizio Lupi, a gennaio entrerà ufficialmente nel Ppe, consolidandosi sempre di più all'interno della maggioranza. «Io e te Maurizio lavoreremo per costruire un'Europa più forte», ha scandito il politico tedesco.

 

gelmini carfagna lupi brambilla nuovo simbolo noi moderati foto lapresse

Se Weber è la superficie, Giorgia Meloni è la sostanza: la quarta gamba della coalizione di centrodestra non ci sta più a essere un mero orpello e alla premier, in fondo, questo può giovare in un momento in cui i rapporti di forza vengono messi in discussione.

 

Ieri è andata in scena la prima giornata dell'assemblea nazionale con la quale Lupi vuole lanciare un restyling. C'è un nuovo simbolo, un ponte tricolore, l'annuncio dell'ingresso nel Partito popolare europeo e una campagna acquisti con dei volti noti da presentare.

 

ignazio la russa maurizio lupi assemblea noi moderati foto lapresse

Oggi, in ordine sparso, i leader della coalizione renderanno omaggio al più piccolo dei partiti del centrodestra che conclude la sua assemblea nazionale. Meloni manderà un video, Antonio Tajani farà un discorso dal palco, mentre Matteo Salvini deciderà all'ultimo in base ai problemi di salute, non gravi, del figlio, se presenziare al congresso o se collegarsi da Milano.

 

Dietro ai riti da prima repubblica, c'è una situazione in evoluzione. Le mosse del partito di Lupi vengono guardate con sospetto da Forza Italia e con crescente interesse da Fratelli d'Italia. Le cose, ovviamente, si legano: dare centralità a Noi Moderati, come sta facendo Meloni, è una maniera indiretta per ridurre lo spazio di manovra dei post berlusconiani, specie quando i rapporti si fanno più tesi.

mara carfagna maurizio lupi ignazio la russa assemblea noi moderati foto lapresse

 

Lupi è sempre più presente a Palazzo Chigi, la rete di relazioni dell'ex ministro è notoriamente ampia, la premier ne ascolta volentieri i consigli e cerca di includerlo sempre nei vertici dei leader. […] Cosa otterrà […]? «Per ora poco, ma dovremmo trovare spazio per loro nelle nostre liste...», prevede, con un certo fastidio, un colonnello meloniano.

 

Ufficialmente i centristi non chiedono posti, ma in privato si fa notare come non sia ancora stato sostituito Vittorio Sgarbi, uno dei due sottosegretari in quota Noi Moderati (l'altro è Giorgio Silli, alla Farnesina). Un tema che potrebbe sembrare di stretta attualità, vista l'urgenza di rimpiazzare Raffaele Fitto[…].

 

antonio tajani maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

La competizione con Forza Italia si nutre anche di altre componenti. Per capirlo bisogna guardare la prima fila della platea, dove siedono Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. L'ingresso in Noi Moderati delle due ex dirigenti di Forza Italia, approdate in Azione e infine rientrate nel centrodestra (stesso percorso di Giusy Versace) è l'oggetto di veleni continui tra gli azzurri e non solo.

 

Un ruolo in questi movimenti lo ha giocato anche Ignazio La Russa, ospite ieri dell'assemblea romana e garante dei rapporti del centro con la destra: «Non c'è dubbio che l'aiuto che Fratelli d'Italia ha dato alla nascita di Noi Moderati sia stato importante», ha spiegato. Il presidente del Senato ricorda che è stata di Giorgia Meloni l'intuizione di non «annegare quelle energie negli altri partiti della coalizione» e propone di inserire nel pantheon centrista l'ex ideologo del Msi Pinuccio Tatarella, «il centro senza ancoraggio non ha forza, resta una zattera in balia del fiume».

 

antonio tajani all assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse

La Russa poi fa riferimenti alle liti nella coalizione delle ultime settimane: «Le schermaglie fanno male a chi le mette in atto». Ma una di queste «schermaglie» è nata proprio da una sua dichiarazione dei primi di novembre, sempre a un'assemblea di Noi Moderati: «Maurizio, quando si voterà a Milano avrai una responsabilità....». […]

MAURIZIO LUPI MARCO BUCCI GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI E ANTONIO TAJANI A GENOVA 1gelmini carfagna lupi tajani assemblea noi moderati foto lapresse giusy versace mariastella gelmini mara carfagna maurizio lupi michela vittoria brambilla ilaria cavo - assemblea noi moderatiignazio la russa all assemblea di noi moderati foto lapresse

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO