soldi in valigia

CONTANTI SALUTI DALL'UE – A BRUXELLES STORCONO IL NASO PER LA VOLONTA' DEL GOVERNO MELONI DI ALZARE IL LIMITE ALL'USO DEL CONTANTE, MA AL MOMENTO NON C’È NESSUNA LEGGE COMUNE EUROPEA A RIGUARDO – NOVE PAESI, TRA I QUALI LA GERMANIA, NON HANNO ALCUN TETTO, IN FRANCIA E SPAGNA È DI 1.000 EURO, IN GRECIA DI 500 – UN TESTO, ARENATO DAL 2021 TRA CONSIGLIO ED EUROPARLAMENTO, PREVEDE UN LIMITE COMUNE DI 10 MILA EURO, QUANTO PROPOSTO DALLA LEGA IN ITALIA...

Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

CONTANTI 35

L'Ue lega il tetto al contante non alla lotta all'evasione fiscale ma alla lotta al riciclaggio di denaro sporco e al terrorismo e nella sua proposta del 2021, ora in fase di negoziato tra Consiglio e Parlamento Ue, ha indicato un tetto da estendere a tutta l'Unione di 10 mila euro. Per ora gli Stati membri sono liberi di scegliere.

 

«Riteniamo che il denaro in contante continuerà a circolare e che debba essere ampiamente a disposizione di chi lo vuole usare», ha spiegato ieri il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, durante la conferenza stampa di presentazione della proposta legislativa per effettuare pagamenti istantanei in euro, a disposizione di tutti i cittadini e imprese titolari di un conto bancario nell'Ue.

 

paolo gentiloni valdis dombrovskis

Rispondendo a una domanda sulla proposta della Lega di alzare a 10 mila euro la soglia del cash, Dombrovskis ha ricordato che la Commissione Ue ha proposto «un tetto europeo ai pagamenti in contanti ma non è ancora stato raggiunto un accordo sul testo. Quindi gli Stati membri sono liberi di decidere da sé». Tuttavia ha aggiunto che «la Commissione preferirebbe limiti più bassi ai pagamenti in contanti». La commissaria per i Servizi finanziari, l'irlandese Mairead McGuinness, accanto a lui sul palco, ha precisato che «nella nostra proposta sull'antiriciclaggio, il limite proposto al contante è di 10 mila euro, ma ci sono diverse visioni attorno al tavolo e la proposta è attualmente in discussione dai co-legislatori. Vediamo come evolverà la situazione».

 

gli italiani amano i contanti 1

All'interno della Commissione le sensibilità sono diverse così come quelle tra gli Stati membri e il risultato è contenuto nel pacchetto (due regolamenti, una direttiva e la revisione di un regolamento) presentato dalla Commissione il 20 luglio 2021 per rafforzare le norme dell'Ue in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo, che include un limite di 10 mila euro all'uso del contante e la creazione di una nuova autorità europea per la lotta al riciclaggio di denaro (che l'Italia vorrebbe ospitare).

 

«I tetti variano da Paese a Paese, vanno dai 500 euro in Grecia a oltre 10 mila euro, con alcuni Paesi che non hanno nemmeno un tetto», ha spiegato ieri Dombrovskis. Non hanno un limite nove Stati membri: Germania, Olanda, Lussemburgo, Austria, Irlanda, Estonia, Finlandia, Ungheria e Cipro. La Croazia ha il tetto di 15 mila euro. La Repubblica Ceca di 10 mila. Francia, Spagna e Svezia di mille euro. La Lettonia, da cui viene Dombrovskis, di 7.200 euro.

 

matteo salvini giorgia meloni

Il Consiglio, cioè i ministri degli Stati Ue, non hanno ancora deciso la posizione negoziale perché sono divisi. Il dossier sarà sul tavolo dell'Ecofin di dicembre. La presidenza ceca di turno dell'Ue è intenzionata a raggiungere un'intesa generale entro fine anno. È probabile che il punto di caduta sia la conferma della soglia di 10 mila euro proposta dalla Commissione, anche se alcuni Paesi la vorrebbero più bassa.

 

Il confronto è in corso anche al Parlamento europeo. La competenza è delle commissioni Problemi economici (Econ), guidata dalla vicesegretaria del Pd Irene Tinagli, e per le Libertà civili, giustizia e affari interni (Libe) presieduta dal socialista spagnolo Juan Fernando López Aguilar. I relatori sono la spagnola Eva Maria Poptcheva dei liberali di Renew Europe e il bulgaro Emil Radev del Ppe.

 

gli italiani amano i contanti 3

Le commissioni sono orientate a un limite al contante di 5 mila euro, ma la posizione non è stata ancora votata e dovrà poi essere sottoposta al giudizio della plenaria probabilmente a dicembre. Quando le due istituzioni avranno la posizione negoziale inizierà la trattativa a tre (trilogo) con anche la Commissione Ue per arrivare al testo finale.

gli italiani amano i contanti 2matteo salvini giorgia meloni al senato Dombrovskis

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)