mariana mazzucato gunter pauli giuseppe conte roberto gualtieri

CONTE COMMISSARIA GUALTIERI? – IL PREMIER SI PORTA A PALAZZO CHIGI DUE ECONOMISTI GRADITI AI CINQUE STELLE: MARIANA MAZZUCATO E GUNTER PAULI, CHE DOVRANNO LAVORARE ALLE MISURE PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DEL CORONAVIRUS – DI FATTO “GIUSEPPI” ESCLUDE DALLA STRATEGIA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E INFATTI IL PD NON FA I SALTI DI GIOIA –ROMANA ESPATRIATA NEGLI USA, LA MAZZUCATO È NOTA PER I SUOI ALLARMI SUL RITORNO DEL FASCISMO, MENTRE PAULI È UN GRANDE FAN DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE (AUGURI)

 

 

Salvatore Dama per “Libero Quotidiano”

giuseppe conte roberto gualtieri mes

 

Giuseppe Conte si fa il suo staff economico personale a Palazzo Chigi. Un nuovo pool lavorerà dalla presidenza del Consiglio per risolvere i danni economici creati dal coronavirus. Escludendo di fatto dalla elaborazione della linea economica il ministero di via Venti Settembre guidato dal piddino Roberto Gualtieri. Una sovrapposizione che non fa esultare di gioia il Pd. Anzi.

 

mariana mazzucato

Nicola Zingaretti si era tenuto per sé (e per un suo uomo di stretta osservanza) quel ministero, proprio per avere l' ultima parola sulla politica economica. Invece ora Conte scavalca i dem piazzando due economisti molto graditi ai Cinquestelle. Si tratta di Mariana Mazzucato e Gunter Pauli, che entrano a Palazzo Chigi per lavorare alle misure di contrasto degli effetti economici del Covid-19. Mazzucato, romana, ma cresciuta professionalmente negli Usa, è docente di Economia dell' innovazione e del valore pubblico presso l' università di Londra. Pauli è un economista di origine belga, tra i primi promotori dell'«Economia blu», che fa dello sviluppo sostenibile il suo perno.

 

«OCCHIO AI FASCISTI»

Mariana Mazzucato

Mazzucato, che era nella lista dei ministri indicati da Luigi Di Maio prima delle elezioni 2018, è anche la fondatrice-direttrice dell' Institute for Innovation and Public Purpose (IIPP), ha insegnato anche alla New York University e all' Università del Sussex. In una recente intervista con Business insider aveva lanciato l' allarme dell' avanzata di «un nuovo fascismo». Per capirlo, aveva spiegato, «bisogna fare un passo indietro. La crisi finanziaria ha avuto enormi conseguenze che ancora animano la rabbia della gente. Questo ha contribuito ad alimentare l' insoddisfazione anche nei confronti della politica», e di conseguenza «la crescita delle destre». Così emergono personaggi «come Salvini in Italia o Trump negli Stati Uniti, capaci di intercettare e fare crescere questa onda di insoddisfazione, un po' come è successo negli Anni 30».

 

roberto gualtieri si congratula con giuseppe conte per l'informativa sul mesgiuseppe conte roberto gualtieri 9

Anche Conte era finito nel mirino dell' economista, ai tempi in cui era ancora pappa&ciccia con Salvini: «Il governo gialloverde ha fatto promesse populiste che portano immediata soddisfazione mentre servirebbero investimenti massicci in tutto quello che può garantire e strutturare una crescita di lungo periodo: scuola, ricerca, scienza e via discorrendo».

 

gunter pauli

Pauli, invece, è considerato l' iniziatore della Blue Economy, è imprenditore ed economista. È il filosofo dell' economia circolare e dello spreco zero. In un' intervista a Gunter Zest - letteratura sostenibile, ha illustrato la sua tesi: «Tutto si basa su come collegare le cose, come mettere in cascata cibo, alimentazione ed energia». Esempio? «Lo spreco di caffè si trasforma in substrato per i funghi e lo spreco di funghi si trasforma in mangime per polli. Un pollo che poi produce uova».

 

SILENZIO DEM

valeria fedeli

Bravi. Ma al Pd non piace questa invasione di campo. L' unica che commenta è Valeria Fedeli: «Servono assolutamente le migliori competenze in campo e un forte investimento dell' Italia e dell' Europa per fermare il virus, risanare l' economia, scongiurare un nuovo 2008. Le perdite calcolate per turismo, moda, meccanica e molti altri settori sono già molto ingenti. Ci sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Non possiamo permettercelo!». Nessun altro dei democratici fiata. Chissà perché.

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)