nicola zingaretti giuseppe conte silvio berlusconi

CONTE DICE MES (PER SALVARE LA POLTRONA) - IL VOLPINO DI PALAZZO CHIGI È DISPERATO E PROVA A METTERE SUL PIATTO LA RESA DEL M5S SUL FONDO SALVA STATI PER RIMANERE AL POTERE - ORMAI ANCHE I GRILLINI SANNO CHE TOCCHERÀ PRENDERE QUEI 37 MILIARDI ANCHE SE LA BASE NON È ENTUSIASTA (EUFEMISMO) – AL NAZARENO C’È RIMASTO SOLO ZINGA A DIFENDERE “GIUSEPPI”. LA SPONDA DER “SAPONETTA” CON BERLUSCONI

NICOLA ZINGARETTI

1 - ZINGARETTI: BENE BERLUSCONI L'ESECUTIVO ADESSO RISPONDA

Dal “Corriere della Sera”

 

Nicola Zingaretti risponde positivamente all' appello lanciato da Silvio Berlusconi: «Lo dico da tempo: bisogna aprire il dialogo con tutte le opposizioni. Su come si salva l' Italia non ci possono essere contrapposizioni» ha detto il segretario del Pd in diretta a Non è la D' Urso su Canale 5.

 

SILVIO BERLUSCONI AL SAN RAFFAELE CORONAVIRUS

«Berlusconi riconosce a me e al Pd di aver fatto un passo importante. Bisogna fare di tutto per trovare una posizione comune e combattere insieme». Il leader dem ha aggiunto: «Ho detto al governo che una risposta degna alle richieste dei cittadini è fare di tutto per raggiungere l' obiettivo di una risposta comune».

 

2 - CONTE GIOCA LA CARTA DEL MES PER SALVARE LA SUA POLTRONA

Pasquale Napolitano per “il Giornale”

Bettini e Zingaretti

 

Il premier Giuseppe Conte gioca la carta Mes per salvare la poltrona. Il Pd vorrebbe sfrattare l' avvocato del popolo da Palazzo Chigi. Al Nazareno solo il segretario Nicola Zingaretti continua a non volere una crisi di governo. Poi quasi tutti i big, Dario Franceschini, Andrea Orlando, Goffredo Bettini, sarebbero favorevoli a dare il benservito a Conte.

 

zingaretti di maio

La settimana che si apre sarà decisiva per il premier: manovra, scostamento di bilancio e cambi di aree per alcune Regioni. Il via libera a una nuova richiesta di scostamento potrebbe arrivare già tra mercoledì e giovedì, anche alla luce di nuovi cambi di colore per le Regioni. Poi un nuovo decreto legge scostamento, con misure più ampie per continuare ad affrontare l' emergenza dei soli ristori-ter.

 

NICOLA ZINGARETTI ROBERTO GUALTIERI

Oggi il governo si riunirà per esaminare la legge di bilancio. In attesa del tour de force, il presidente del Consiglio estrae il coniglio dal cilindro: l' ok del M5S al Mes. Una contropartita per fermare il pressing dem per un cambio a Palazzo Chigi.

 

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

Dal cortile di Palazzo Chigi, al termine della riunione con i capidelegazione della maggioranza e il ministro dell' Economia Roberto Gualtieri sulla manovra, il presidente del Consiglio si collega agli Stati generali del Movimento per spedire il videomessaggio. Conte prova a sfondare il muro (ideologico) del no al fondo salva-Stati: «La coerenza delle proprie idee è senz' altro un valore, ma quando governi devi affrontare la complessità. Quindi bisogna avere il coraggio e l' intelligenza di cambiarle, le idee, e a volte questo diventa un obbligo morale», attacca a testa a bassa il premier.

 

giuseppe conte e luigi di maio

E dunque per Conte i nuovi vertici del Movimento (una struttura collegiale) hanno quasi l' obbligo morale di aprire una trattativa sul Mes: «Nella vita politica ci si imbatte spesso nel dilemma tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. È un dilemma mal posto. Quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l' obbligo morale di cambiarle».

conte di maio

 

Cerca una sponda con Luigi di Maio. Ma in questa fase il ministro degli Esteri è più interessato alla trattativa con Franceschini e Renzi. L' avvocato del popolo prova a mettere sul piatto la resa del M5S sul Mes per conservare la poltrona. È una mossa disperata. Che rischia di essere controproducente.

 

Le parole di Conte nelle chat grilline non raccolgono apprezzamento unanime. Perplessità e incertezze accompagnano l' intervento di Conte. Interpretato da molti come un tentativo di spingere il Movimento verso il via libera al Mes. Ma non mancano dubbi e battute al veleno sulla sottomissione di Conte al Pd.

NICOLA ZINGARETTI

 

Nel videomessaggio il capo del governo ricorda i dissapori del passato con i Cinque stelle: «Alcune delle mie decisioni, non mi è sfuggito, non sono state totalmente in linea con le posizioni assunte nella vostra campagna elettorale. Sono i momenti in cui siete apparsi disorientati, in cui diciamolo chiaramente si sono create incomprensioni tra di noi».

 

Non cita mai Davide Casaleggio, in aperto conflitto con i vertici del Movimento. Ammette poi: «Con Beppe Grillo ci sentiamo spesso». Rammaricandosi di non aver mai incontrato Gianroberto Casaleggio. Il primo distinguo arriva da Stefano Buffagni, viceministro allo Sviluppo economico: «Non siamo la stampella del Pd». Ma ora i veri pericoli per Conte arrivano dal Nazareno.

tweet su silvio berlusconi positivo 1ALTOFORNO CREMATORIO - LA CRISI DELL'ILVA BY MANNELLIalessio d'amato nicola zingarettiroberto gualtieri giuseppe conte luigi di maio LUIGI DI MAIO NICOLA ZINGARETTI BY EDOARDOBARALDInicola zingaretti ballerino ANDREA ORLANDO NICOLA ZINGARETTI

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO