gentiloni conte

CONTE FA UN CATTIVO SERVIZIO ALLA VERITÀ - IL PREMIER SCARICA L'IDEA DELL'ISTITUTO PER LA CYBERSICUREZZA SU GENTILONI. VERO, ERA UN'IDEA DI ALESSANDRO PANSA, MA IL PROGETTO DEL 2017 È STATO MODIFICATO PARECCHIO E SOPRATTUTTO INFILATO NELLA LEGGE DI BILANCIO SENZA AVVERTIRE NESSUN ALTRO NELLA MAGGIORANZA. CON L'OBIETTIVO DI RAFFORZARE IL SUO ASSE CON VECCHIONE AL VERTICE DELL'INTELLIGENCE

 

Daniele Capezzone per “la Verità

 

A colloquio con La Stampa, Giuseppe Conte sfoggia uno stile tardodemocristiano: negare, attenuare, smussare, diluire, nella speranza che nel frattempo le sabbie mobili della politica provvedano a inghiottire il conflitto politico.

 

Ecco un esempio della melina contiana: «Dobbiamo raccogliere tutte le istanze, ed è quello che stiamo facendo. Ci confronteremo e troveremo la formula per rinforzare questa azione di governo e per rilanciarla, anche in base alle priorità condivise». E ancora, altra fuffa: «Completeremo questo confronto con le forze politiche alla luce del sole, in piena trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini».

 

GIUSEPPE CONTE PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

Traduzione: palla lunga, lasciamo trascorrere il tempo, e così sarà più facile smontare le (vere o presunte) trappole renziane. Un giorno un retroscena sul rischio di scioglimento delle Camere per spaventare i peones, un altro giorno uno spiffero dal Quirinale per dire no alla sostituzione dei ministri maggiori, un altro giorno ancora i dati drammatici del Covid, e fatalmente il tentativo di disarcionare Conte risulterà depotenziato. Questo il calcolo di Palazzo Chigi.

 

Senonché, nelle pieghe del colloquio con il quotidiano torinese, Conte non si è trattenuto fino in fondo, e, in tema di servizi segreti, ha infilato un paio di risposte che non pochi, nella sua stessa maggioranza, hanno trovato provocatorie. Ricordiamo l' antefatto: in particolare Matteo Renzi si era fatto portavoce di un diffuso malumore per l' intenzione di Conte di dar vita a un «istituto di cybersicurezza», in prima battuta ipoteticamente presieduto pro tempore dallo stesso Conte. Fin troppo chiaro il timore dei suoi critici: un premier che già da anni ha tenuto per sé la delega sui servizi punterebbe a estendere nel tempo la sua influenza sull' intelligence.

 

alessandro pansa

Nell' intervista, Conte un po' nega e un po' rifila un calcio negli stinchi al Pd, chiamando in causa il governo presieduto da Paolo Gentiloni: «Non scherziamo, per favore. Ho sentito parlare di "fondazione cibernetica di Conte". Bene, approfitto per chiarire che intanto non è un mio disegno ma è un progetto elaborato dal governo Gentiloni che era rimasto nel cassetto. Io l' ho recuperato solo perché in questi giorni si sta approvando una proposta di regolamento europeo che entrerà in vigore prima dell' estate e darà solo sei mesi ai Paesi membri per dotarsi di una struttura per la sicurezza cibernetica. Ma attenzione, qui stiamo parlando di ricerca, non di intelligence che è cosa totalmente diversa. [] L' aspetto operativo, cioè la difesa dagli attacchi cibernetici, non c' entra nulla».

 

conte vecchione

Dopo di che, in questo caso in veste di avvocato di sé stesso, Conte ha proseguito l' autodifesa: «Ho preso quella vecchia proposta rimasta nel cassetto e anzi l' ho resa persino più "istituzionale" perché nella versione originaria era una fondazione di diritto privato, mentre nella mia versione è una struttura in cui non c' è solo il rappresentante del presidente del Consiglio, ma anche dei ministri del comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Economia, Giustizia, Difesa, Interni, Esteri, Sviluppo) a cui abbiamo aggiunto anche i rappresentanti del ministro dell' Innovazione tecnologica e dell' Università. Anche questo testo, che non a caso ho voluto togliere dalla legge di stabilità, sarà sottoposto al Parlamento, ai partiti di maggioranza e di opposizione, in piena trasparenza come sempre».

 

giuseppe conte gennaro vecchione 1

E qui il premier mescola elementi veri e particolari che non pochi potranno invece contestargli. È vero che il progetto risaliva al gabinetto Gentiloni e a un' intuizione dell' allora capo del Dis Alessandro Pansa. Ma stavolta lo spirito di condivisione deve averlo visto solo Conte: in considerazione del fatto che un po' tutti sembrano essere stati tenuti all' oscuro o informati in extremis (Copasir incluso). Per il resto, che Conte tolga il tema dal tavolo della manovra non è una sua gentile concessione, ma una necessità politica, dopo che l' incendio è divampato. E che debba sottoporre il testo alle Camere è una necessità costituzionale, non certo un atto di cortesia.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...