conte grillo di maio

CONTE IN MOVIMENTO – IL VERTICE DELLO STATO MAGGIORE GRILLINO È IN CORSO: CHE RUOLO AVRÀ L’EX PREMIER NEL “NUOVO” M5S? LUI NUTRE ANCORA QUALCHE DUBBIO E TEME CHE SIA UNA TRAPPOLA DI LUIGI DI MAIO, MA ALLA FINE ACCETTERÀ PER NON SPARIRE – IL CUCÙ DI FRANCESCO MERLO: “UNA VOLTA SI ANDAVA AD ARCORE ORA A BIBBONA, DOVE OGGI IL POTERE SI TRASMETTE AL VASSALLO CON IL RITO DELLA MANGIATA DOMENICALE DI FAMIGLIA. COME A CORLEONE” 

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

1 – IN CORSO SUMMIT STATO MAGGIORE M5S CON CONTE

(ANSA) - MARINA DI BIBBONA, 28 FEB - E' in corso, a quanto si apprende, il vertice dello stato maggiore del M5S sul futuro assetto del Movimento. Al vertice, si apprende ancora, partecipa anche l'ex premier Giuseppe Conte. Beppe Grillo e' nella sua villa di Marina Di Bibbona dove inizialmente, avrebbe dovuto tenersi il vertice. Probabile, quindi, che il Garante del M5S sia collegato da remoto.

 

2 – CUCÙ

Francesco Merlo per “la Repubblica”

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

Una volta si andava ad Arcore ora a Bibbona: "Venite con le signore" diceva Berlusconi ai cronisti, Grillo li butta dalle scale. Ad Arcore ricevettero l' investitura Alfano e Tajani; oggi a Bibbona il potere verrà concesso a Giuseppe Conte. Prima delle Signorie del Cav. e del Comico, la Casta teneva congressi nei palasport. Oggi a Bibbona il Potere si trasmette al vassallo con il rito della mangiata domenicale di famiglia. Come a Corleone.

 

3 – CAPO POLITICO O PRIMUS INTER PARES? IL DILEMMA DEL VERTICE CONTE-GRILLO

Federico Capurso per “La Stampa”

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

Il vertice nella villa toscana di Beppe Grillo, alla presenza di Giuseppe Conte e dei big M5S, si dovrebbe tenere oggi. Condizionale d'obbligo, perché fino all'ultimo il fondatore - che raccontano ancora furibondo per la fuga di notizie sulla riunione - prova a tenere in bilico l'appuntamento.

 

Vuole evitare i riflettori, la stampa, le telecamere, ed è per questo che nella giornata di ieri è stata avanzata l'ipotesi di vedersi in videoconferenza, lontani da occhi indiscreti: il contrappasso dello streaming. Un conclave per 12 persone, con Grillo, Conte e gli uomini di riferimento della galassia grillina - Luigi Di Maio, Roberto Fico, Paola Taverna, Alfonso Bonafede - chiamati innanzitutto a sciogliere il nodo sull'ingresso dell'ex premier nel partito.

 

di maio conte

Tra i parlamentari di peso, proseguono le spinte in favore di un suo impegno. Stefano Buffagni si dice «convinto che la sua figura debba essere centrale nel progetto di rilancio del M5S». E Vincenzo Spadafora fa un passo in più: «Un leader - sostiene - è fondamentale perché serve qualcuno che guidi i processi, non che li subisca».

GRILLO DI MAIO CASALEGGIO

 

L'ex premier nutre ancora qualche dubbio, ma sarebbe orientato ad accettare l'impegno. In che veste portarlo, però, al timone del Movimento? Di Maio preferirebbe vederlo come uno dei cinque membri della segreteria politica appena varata dagli iscritti, in un ruolo di primus inter pares, senza dare limiti temporali troppo stretti all'incarico.

 

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

Si eviterebbero, così, complicati interventi di modifica dello statuto e, soprattutto, si terrebbe l'ex premier in una posizione meno dominante. Grillo, e con lui i ministri più vicini a Conte, non è però convinto dell'utilità della segreteria politica e preferirebbe nominarlo Segretario o Presidente, lasciando all'organo collegiale un compito di supporto.

 

Si dovrà decidere, poi, attraverso quale procedura nominarlo. Con un'investitura di Grillo, l'Elevato, o con un più tradizionale voto su Rousseau? Difficile fare a meno della tradizionale consultazione online, ma non impossibile, in questo momento, alla luce dei rapporti tesi con il presidente dell'associazione Rousseau, Davide Casaleggio.

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

 

Grillo intende evitare uno strappo doloroso, per evitare di portare la questione in tribunale, e chiede da tempo di trovare un accordo con il figlio di Gianroberto. Ma Casaleggio appare sempre più distante, tanto da non essere stato invitato al vertice. Anzi, impegnato in questi stessi giorni a portare avanti i suoi progetti con l'associazione Rousseau, fidelizzando intorno alla sua creatura gli attivisti finiti ai margini del Movimento.

 

casaleggio di maio

«Si devono dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica», ha detto ieri, alla quinta tappa del suo tour virtuale "la Base incontra Rousseau". E dopo aver arruolato decine di "ambasciatori" dell'associazione in ogni regione, nel Movimento si sta sollevando qualche interrogativo: cosa vuole fare, Casaleggio, con la rete che sta costruendo? Una domanda che inizia anche ad avere un tono piuttosto preoccupato.

 

giuseppe conte luigi di maio luigi di maio giuseppe conte by osho

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...