giuseppe conte beppe grillo

CONTE "SFANCULA" GRILLO - CON L'ESPULSIONE DALLE LISTE M5S DEL CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI BUSTO ARSIZIO MARIO SOCRATE, REO DI AVER DATO DELLA "CAGNA" ALLA MELONI, 'GIUSEPPI' ARCHIVIA LA STAGIONE DEL VAFFA DAY. PANARARI: “IL NUOVO LEADER HA VOLUTO LANCIARE UN MESSAGGIO DI CONTRAPPOSIZIONE RADICALE AL SUO ANTAGONISTA GIÀ URLATORE E PERFORMER. IL NUOVO CORSO VORREBBE SEPARARE I PROPRI DESTINI DA QUELLO OLD-STYLE DI GRILLO…"

MASSIMILIANO PANARARI per www.lastampa.it

 

meme su giuseppe conte e beppe grillo

Ogni nuovo corso che si rispetti ha bisogno di simboli. Di discontinuità. E, magari, di qualche testa da far rotolare (metaforicamente). Vale, ovviamente, anche per la nuova fase promessa da Giuseppe Conte in occasione della sua elezione a presidente del «neo» Movimento 5 Stelle. Ieri, a Varese, ha così annunciato l’avvio della «versione moderata» del M5S, quella che bandisce il turpiloquio (che, tra i «vasti programmi», sembra in effetti più alla portata dell’abolizione della povertà).

 

La prima testa decollata (ricorriamo a una metafora in simil-Rivoluzione francese, da sempre lessicalmente molto cara al Movimento) è quella di Mario Socrate, il candidato al consiglio comunale di Busto Arsizio espulso dalla lista pentastellata per avere violentemente insultato Giorgia Meloni. Ben fatto: un repulisti doveroso, perché di hate politics e incivility, anche a causa della passata condotta del M5S, sono state purtroppo lastricate le strade dell’inferno della politica nazionale.

 

Ma l’ex premier è andato oltre, e a domanda precisa ha risposto che il suo partito archivia la stagione del «vaffa day» e affini. Un annuncio importante e da salutare con grande favore, tributando il giusto riconoscimento e l’«onore delle armi» a chi, avendo ereditato uno dei soggetti politici che malauguratamente più ha contribuito alla corruzione linguistica del discorso pubblico, sceglie ora di chiudere una cattiva storia intera.

conte grillo ristorante marina di bibbona

 

E, di certo, a livello personale, il professor Conte dispone della formazione culturale, del lessico privato e del physique du rôle opportuni per cimentarsi in questa impresa. E, dunque, applausi sinceri. E, a ben guardare, peraltro, la cesura rispetto alla lunga era della trivialità e dell’assalto verbale agli avversari è contenuta, nero su bianco, nel nuovo statuto che, invitando al dialogo e al confronto tra le opinioni all’insegna del pluralismo, recita tra i suoi articoli: «Le espressioni verbali aggressive devono essere considerate al pari di comportamenti violenti».

 

conte grillo ristorante marina di bibbona

Il leader pentastellato che fa calare il sipario davanti alla scurrilità grillina quale configurazione verbale del campo politico nell’accezione schmittiana – quella che tira la riga divisoria tra gli amici e i nemici – è, dunque, coerente con quanto lui stesso ha scritto nel documento fondativo del “suo” M5S. Ed è rilevante proprio perché essendo il populismo anche – e, secondo alcuni studiosi, soprattutto – uno stile (che in quanto a stile pecca assai...) comunicativo-propagandistico possiede un linguaggio specifico strutturalmente aggressivo, che sconfina spesso in quello direttamente offensivo. E questa è la parte di prepolitica, dalla quale – se la vigilanza del presidente sui suoi dirigenti e (specialmente) militanti a ogni livello sarà serrata e intransigente – scaturirà senza ombra di dubbio un Movimento migliore.

mario socrate

 

E, poi, naturalmente, c’è la politica. Conte ha pronunciato queste parole in un territorio simbolo del nuovo elettorato che vorrebbe attirare con la «sterzata moderata»: l’operoso Nord dei ceti produttivi, dove l’assenza di toni esagitati e ingiuriosi nelle relazioni tra le forze politiche – al di là degli orientamenti individuali – viene considerata un valore, perché agevola il progresso economico.

 

Inoltre, la battaglia correntizia all’interno dei 5 Stelle non si è affatto sopita: e col divieto del «vaffa» il nuovo leader ha voluto lanciare un messaggio di contrapposizione radicale al suo antagonista già urlatore e performer, che ne è stato l’imprenditore politico per antonomasia. Il nuovo corso vorrebbe separare i propri destini da quello old-style di Grillo anche sotto questo aspetto (che l’ex premier sa essere apprezzato da vari settori dell’opinione pubblica). Tuttavia, il futuro ravvicinato pare essere comunque quello dei dolori del giovane «neo» M5S. E Conte ha bisogno, fin da ora, di attirare l’attenzione su risultati di genere diverso da quelli che potrebbero riservargli le amministrative.

grillo conteMASSIMILIANO PANARARI

 

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…