carola rackete

I CONTI IN TASCA ALLA SEA WATCH - LA CIURMA DEI “VOLONTARI” INTASCA DAI 1500 AI 2000 EURO PER TRE SETTIMANE DI LAVORO - IL MONTE SALARI DELL'EQUIPAGGIO È STATO DI 784 MILA EURO - LA ONG RICHIEDE UNA PARTICOLARE PREPARAZIONE TECNICA E PSICOFISICA E VIENE CONSIDERATO TITOLO PREFERENZIALE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO LA CAPACITÀ DI PADRONEGGIARE LA LINGUA ITALIANA - “LA VERITÀ” INSINUA IL DUBBIO: “SARÀ FORSE PERCHÉ LA SOLA E UNICA DESTINAZIONE DEI VIAGGI DELLA SEA WATCH 3 SONO SEMPRE LE COSTE DEL NOSTRO PAESE?”

CAROLA RACKETE

Simone Di Meo per “la Verità”

 

Subito due precisazioni. La prima: i sedicenti «volontari» della Sea Watch 3 percepiscono uno stipendio che oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro per tre settimane di lavoro, quindi sono tutt' altro che volontari, almeno nell' accezione corrente italiana. La seconda: la Ong tedesca - armatore del peschereccio trasformato in nave acchiappa migranti nel Mediterraneo - ha un fatturato da piccola e florida azienda di navigazione. Tra il 2017 e il 2018 ha incassato infatti ben 3,5 milioni di euro, provenienti da donazioni e liberalità, coi quali ha finanziato i viaggi e pagato le spese di struttura.

 

sea watch salvini

Ancora oggi, sul sito dell'organizzazione non governativa, è aperta una sottoscrizione (a cui si può partecipare versando pure in bitcoin) per «sponsorizzare» nuove spedizioni al largo della Libia: la colletta ha raggiunto 50.000 euro, mentre altri 100.000 sono stati raccolti online per sostenere le spese legali della «capitana» Carola Rackete quando l'autorità giudiziaria le contesterà la violazione delle disposizioni previste dal decreto Sicurezza bis e l'ingresso non autorizzato nelle acque territoriali italiane.

 

migranti sea watch

Tra i simpatizzanti che sostengono l'ente ci sono la Chiesa evangelica tedesca; Anton Hofreite (capogruppo dei Verdi al Bundestag); Gregor Gysi (ex leader della Germania Est all' epoca di Michail Gorbaciov); l' ex europarlamentare del Pd Elena Ethel Schlein; solo per citarne alcuni.

 

Gli schemi contabili dell' organizzazione non governativa raccontano ciò che la narrazione progressista mainstream tenta di ridurre a insignificanti note a piè di pagina e, se possibile, di nascondere del tutto, perché con i numeri le manipolazioni politiche sono impossibili. E allora leggiamole, queste cifre riferite all' anno appena trascorso. Il monte salari dell'equipaggio è stato di 784.000 euro. Dunque, chi sfida le onde per «salvare i migranti» lo fa dietro compenso. Come un qualsiasi lavoratore dipendente.

 

sea watch

Nel 2018 le spese hanno assorbito 1,4 milioni mentre 784.000 euro sono serviti a finanziare l' organizzazione con sede Berlino. La quale, da qualche tempo, ha allargato la flotta a disposizione con un piccolo velivolo, di solito di stanza a Lampedusa, che viene fatto decollare per localizzare dall' alto i barconi e i gommoni dei trafficanti di esseri umani dai quali farsi consegnare i migranti. Non tutto è però facile come si immagina.

CAROLA RACKETE

 

I contrattempi (giudiziari) sono frequenti, facendo questo tipo di attività (favoreggiamento dell' immigrazione clandestina) ma non è un grosso problema, almeno dal punto di vista delle coperture finanziare. Per le spese legali sono stati staccati assegni per 31.000 euro mentre le tasse portuali hanno pesato per circa 100.000 euro sui conti della Ong. E per mangiare in mezzo al mare?

 

Sono stati necessari 36.000 euro. Per le attività tecniche (telecomunicazioni e manutenzione dello scafo) la somma stanziata è stata di 99.000 euro. Il carburante è un' altra voce di bilancio particolarmente gravosa: l' anno scorso ha impegnato complessivamente 80.000 euro (il costo di un pieno mensile è di 25.000 euro, invece). Ai fornitori esterni, la Sea Watch ha pagato 102.000 euro mentre per la certificazione di classe di navigazione e di diritti di garanzia per la nave è stato necessario un bonifico di 192.000 euro.

 

sea watch

Il rigore nella tenuta contabile e l' abilità di far quadrare i conti dell' organizzazione si rispecchiano anche nella pianificazione quasi aziendalistica delle attività.

A terra e in mare. Di solidarietà improvvisata la Sea Watch 3 ha niente. Anche il metodo di reclutamento è estremamente professionale come professionale dev'essere l' equipaggio che di volta in volta viene imbarcato in occasione delle missioni.

 

carola rackete

Ogni viaggio dura in media 20 giorni, e il turnover è assai frequente perché le domande sono tante e i posti limitati: appena 22. Le posizioni lavorative aperte, fino ad aprile scorso, riguardavano i ruoli di capitano, ufficiali, ingegneri, elettricisti navali e social media-addetti stampa. Perché la comunicazione ha un ruolo fondamentale nella strategia di questa Ong fondata nel 2014 da Harald Hoppner, piccolo commerciante, nato in una famiglia della sinistra chic di Berlino, che gestisce due negozi di mobili e uno di abbigliamento.

Analizziamo proprio la figura del capitano, ad esempio.

 

sea watch

La Ong richiede ovviamente una particolare preparazione tecnica («specialized skills», sono chiamate sul sito queste abilità) e psicofisica oltre che specifiche attitudini nel coordinamento dei collaboratori e nella gestione delle crisi. Tutto perfetto, solo che una piccola postilla nei requisiti ci ha incuriosito: viene considerato titolo preferenziale per la scelta del candidato la capacità di padroneggiare la lingua italiana.

 

Una richiesta insolita considerato che l' inglese è l' idioma ufficiale che si parla a bordo del peschereccio dove convivono soggetti di diversa nazionalità in costante comunicazione tra loro. Sarà forse perché la sola e unica destinazione dei viaggi della Sea Watch 3 sono sempre le coste del nostro Paese? Sarà forse perché un capitano che parla italiano può agevolmente essere intervistato e accusare di fascismo il nostro governo?

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...