giuseppe conte enrico letta goffredo bettini

A COSA SERVE IL PD? A FARE L'UTILE IDIOTA DI CONTE! – AL NAZARENO NON SI SONO ACCORTI DELL’OPA OSTILE DEL M5S CHE PUNTA A RIDURRE I DEM A JUNIOR PARTNER DEL MOVIMENTO – CONTE SI ATTEGGIA A MELENCHON DE’ NOANTRI, INCASSA IL SOSTEGNO DI MONI OVADIA E PER ERODERE ALTRI CONSENSI AL PD SFRUTTA LA QUESTIONE UCRAINA E PUNTA SULLA PIAZZA PER LA PACE (ALLA MANIFESTAZIONE CONTE VUOLE CHE CI SIA ANCHE GRILLO)

Emanuele Buzzi per il “Corriere della Sera”

 

CONTE LETTA

Atto primo: salvare il Movimento dalle forche caudine del voto, recuperando consensi con una campagna a sinistra o - per dirla come Conte - di stampo progressista. Atto secondo: fare un'opposizione battagliera per tornare a quota 30%, come primo partito a livello nazionale.

 

Questa è l'idea che circola e circolava già nelle settimane di campagna elettorale tra i vertici Cinque Stelle. A fare le spese dell'aumento di consensi del Movimento è anzitutto il Pd. E proprio ai dem, ex alleati nel fu campo largo, Giuseppe Conte potrebbe sfilare altri consensi, al punto che si parla di Opa ostile del M5S sul partito del Nazareno.

enrico letta e giuseppe conte 1

Ora la battaglia tra le due forze politiche si sposta sul campo delle manifestazioni per la pace.

 

Le fila contiane si ingrossano con il sostegno di alcuni artisti e intellettuali come Moni Ovadia, che ieri ha preso di mira i dem: «Se Conte non avesse lanciato la sua manifestazione per la pace dove se sarò libero andrò volentieri, il Pd non avrebbe mai fatto un sit-in per la pace davanti l'ambasciata russa. È chiaramente un'iniziativa strumentale».

 

GIUSEPPE CONTE ENRICO LETTA

Oggi il M5S diserterà il sit-in (anche se Letta ha specificato: «Non è organizzato da noi»): «La manifestazione del Pd sotto l'ambasciata Russa è collegata ad un partito. Non ci si può appropriare della pace. Noi stiamo dialogando con diverse reti che stanno promuovendo una manifestazione per portare avanti un tema universale, quello della pace, che non deve avere bandiere di partito ma deve essere una manifestazione di tutti», ha ribadito Alessandra Todde a Radio Anch' io . E il presidente del Movimento è pronto a rilanciare, puntando le sue fiches sulla piazza che vedrà in prima fila proprio il M5S. La manifestazione si terrà a novembre a Roma (i rumors indicano sabato 5), sarà organizzata da Arci, Acli e altre associazioni, molte delle quali per tradizione a sinistra: un altro tassello di avvicinamento a quel mondo progressista.

 

Secondo le indiscrezioni raccolte dall'Adnkronos , Conte avrebbe invitato anche Beppe Grillo: una mossa che dà il segno di quanto il Movimento conti su questa occasione. Il garante, infatti, ha seguito la campagna elettorale a distanza e non ha partecipato nemmeno al comizio di chiusura.

 

giuseppe conte enrico letta

I vertici, però, non vogliono sentire parlare di Opa. Conte, a chi gliela pronuncia, nega che ci sia in atto qualcosa del genere: è un'espressione che non ama e che considera molto distante dal percorso serio e impegnativo che sta facendo il suo Movimento 5 Stelle, che «va dritto per la sua strada, portando avanti con coerenza le sue battaglie».

«L'errore che fanno al quartiere generale del Pd, forse per una loro deformazione - spiega ai suoi - è credere che le posizioni che il Movimento ha assunto su temi come il lavoro, la lotta alle disuguaglianze sociali, l'ambiente e la pace, siano strumentali, dettate da calcoli elettorali. Non hanno compreso che dietro ogni nostra posizione invece c'è un percorso rifondativo e di rinnovamento che parte da idee e progetti che hanno caratterizzato la storia dei Cinque Stelle, percorso che oggi consente al Movimento di rilanciarsi anche nell'azione politica».

GIUSEPPE CONTE CON ENRICO LETTAgiuseppe conte enrico letta 1conte lettagiuseppe conte enrico letta giuseppe conte giuseppe conte enrico letta 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...