DAGONEWS, MANICOMIO A 5 STELLE - CONTE MENTALMENTE DESTABILIZZATO DAL VAFFA DI GRILLO. E QUANDO IL SUO RASPUTIN CASALINO E IL SUO IDEOLOGO TRAVAGLIO LO INCITANO A FONDARE UN NUOVO PARTITO, COMINCIA A SUDARE FREDDO E NELLA TESTA RIAPPARE LO SPETTRO DI MARIO MONTI E IL FALLIMENTO DI SCIOLTA CIVICA - MA CHI STA PEGGIO DI CONTE, PERÒ, SI CHIAMA ENRICO LETTA. MENTRE DRAGHI È TRANQUILLO COME UN PISELLO NEL PROPRIO BACCELLO. INTANTO BEPPEMAO È TENTATO DI RIMETTERSI IN PISTA COME AI BEI TEMPI (MA LA FATICA È TANTA, I SOLDI MANCANO E IL CASINO DEL FIGLIO È ANCORA SULLE PRIME PAGINE)

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DAGOREPORT

il post di beppe grillo contro conte il post di beppe grillo contro conte

La dura conferenza stampa di Conte non poteva non innescare la risposta devastante di Grillo. Due reazioni uguali e contrarie. I soliti noti (Di Maio e Fico) si stanno mettendo in mezzo e la politica, si sa, è mediazione. Ma le probabilità di un accordo sono al lumicino. Per gli ottimisti, c’è un 20 per cento di un possibile ritorno a trattare. Ma l’ex premier dovrebbe abbandonare al suo destino il Travaglio-ideologo e il Casalino spin doctor. Ma forse non basterebbe nemmeno questo.

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - CONTE GRILLO E CASALEGGIO VIGNETTA ELLEKAPPA - CONTE GRILLO E CASALEGGIO

La mossa di Grillo (“Indìco la consultazione in rete degli iscritti per l’elezione del comitato direttivo, che si terrà sulla piattaforma Rousseau”) sta lì a dimostrare che non è ancora completamente grullo. Infatti, ricicciare Casaleggio vuol dire non solo un ritorno alle origini del movimento ma anche mollare un calcione a Vito Crimi, il reggente che si è sbattuto per cacciare la piattaforma dal movimento – e non è un caso che alla conferenza Conte lo abbia riempito di complimenti.

 

conte grillo conte grillo

Ma ricicciare il Casaleggio Junior è anche una delle tante contraddizione dell’Elevato perché il giovinotto, una volta schizzato da tutti, ha fatto alleanza con gli estremisti anti-Draghi, i vari Di Battista, Morra e Lezzi mentre Grillo è stato fin dall’inizio fautore del governo-ammucchiata dell’ex governatore della BCE.

 

trump conte trump conte

 

 

 

 

 

Se Grillo è tentato di rimettersi in pista e andare sulle piazze come ai bei tempi (ma la fatica è tanta, i soldi mancano e il casino del figlio è ancora sulle prime pagine), Giuseppe Conte è rimbambito di dubbi. Il vaffa del Fondatore l’ha preso malissimo.

 

E quando il suo Rasputin Casalino e il suo ideologo Travaglio lo incitano a fondare un nuovo partito, comincia a sudare freddo e nella testa riappare lo spettro di Mario Monti e il fallimento del suo partito Scelta Civica, detto subito “Sciolta civica”.

 

GRILLO CRIMI DRAGHI GRILLO CRIMI DRAGHI

Chi sta peggio dell’Avvocato del popolo, però, si chiama Enrico Letta. Sulle ali tailandesi di Goffredo Bettini, è sempre stato fautore di un alleanza PD-Conte-M5S, cancellando come se nulla fosse dalla cronaca il Conte sovranista, populista, filo-cinese e trumpiano al punto che autorizzò i due assurdi e irrituali incontri romani del ministro della giustizia Usa, William Barr, con i servizi segreti del suo amico Gennaro Vecchione. Ma a definire “Draghi grillino” non fu Giuseppi bensì Grillo.

enrico letta giuseppe conte 1 enrico letta giuseppe conte 1

 

A proposito di Draghi: davanti alla rissa tra il Garante e l’usurpatore, Mariopio è tranquillo come un pisello nel proprio baccello. Problemi non ne può avere per il semplice motivo che non si andrà a votare: siamo infatti alla vigilia del semestre bianco. Secondo: i parlamentari, non solo pentastellati, sanno benissimo che per ottenere la pensione occorrono 4 anni e 6 mesi di legislatura.

 

 

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politica

A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”