ebrahim raisi benjamin netanyahu gaza israele iran

DAGOREPORT - LORO SI' CHE LO SANNO BENE: SECONDO IL "CANALE 12" DELLA TV ISRAELIANA RAISI È MORTO - DIFFICILE PRENDERE SUL SERIO TEHERAN CHE AFFERMA CHE L'ELICOTTERO CON A BORDO IL PRESIDENTE IRANIANO HA AVUTO UN "INCIDENTE" IN AZERBAIGIAN A CAUSA DEL ''MALTEMPO'' (UN CONVOGLIO DI TRE ELICOTTERI E SOLO QUELLO CON RAISI E' ANDATO GIU'?) - I MEDIA IRANIANI, PER ORA, PARLANO DI "VITA IN PERICOLO" - L'IRAN NON E' DECAPITATO FINCHE' CI SARA' SARA' L’AYATOLLAH KHAMENEI CHE SCEGLIERA' IL SUCCESSORE DEL FEDELISSIMO RAISI. E PER ORA SI LIMITA A DIRE: "SPERIAMO CHE TORNI, MA NON CI SARANNO INTERRUZIONI" - COME E' ACCADUTO CON L'ATTENTATO ALLA SEDE DIPLOMATICA IRANIANA IN SIRIA, DIETRO L"INCIDENTE" C'E' NETANYAHU? (FINCHE' C'E' GUERRA, C'E' SPERANZA DI RESTARE AL POTERE) - PROPRIO IERI IL MINISTRO DEL GABINETTO DI GUERRA BENNY GANTZ, VICINISSIMO A BIDEN,  DOPO UN INCONTRO IN ISRAELE CON IL CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA USA JAKE SULLIVAN, AVEVA AVVISATO IL PREMIER NETANYAHU: "PIANO SU GAZA ENTRO L'8 GIUGNO O LASCIAMO IL GOVERNO"

 

 

L ULTIMA FOTO DI EBRAHIM RAISI PRIMA DELLO SCHIANTO IN ELICOTTERO

TV ISRAELE, 'PER FONTI OCCIDENTE RAISI NON SOPRAVVISSUTO'

(ANSA) - "Non è ancora chiaro cosa sia successo all'elicottero del presidente dell'Iran, ma fonti diplomatiche in Occidente stimano che Raisi non sia sopravvissuto all'incidente". Lo ha riferito in un aggiornamento la tv israeliana Canale 12.

 

'KHAMENEI, SPERIAMO CHE RAISI TORNI, NON CI SARANNO VUOTI'
(ANSA) -  Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha espresso preoccupazione per l'elicottero scomparso in un incontro pubblico. Lo riporta Al Jazeera. "Speriamo che Dio riporti l'onorevole presidente e i suoi compagni tra le braccia della nazione - ha detto - Tutti devono pregare per la salute di questo gruppo di dipendenti pubblici. La nazione iraniana non deve essere preoccupata, non ci saranno interruzioni nel lavoro del Paese".

 

FUNZIONARIO A REUTERS, FIDUCIOSI MA NOTIZIE PREOCCUPANTI

(ANSA) - Un funzionario anonimo ha detto a Reuters, come si legge sul sito, che la vita del presidente iraniano Ebrahim Raisi e del ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian è "a rischio in seguito all'incidente in elicottero". "Siamo ancora fiduciosi, ma le informazioni che provengono dal luogo dell'incidente sono molto preoccupanti", ha detto il funzionario, parlando a condizione di anonimato.

 

L ULTIMA FOTO DELL ELICOTTERO DI EBRAHIM RAISI

 

TV IRAN, SQUADRE SOCCORRITORI VICINE AL LUOGO DELL'INCIDENTE

(ANSA) - Quattro squadre di soccorritori si stanno avvicinando al luogo in cui è avvenuto l'incidente che ha coinvolto l'elicottero sul quale viaggiava il presidente dell'Iran, Ebrahim Raisi. Lo riferisce la tv di Stato. "Siamo in attesa di ricevere presto le ultime notizie", afferma l'emittente.

 

Secondo l'agenzia Irna, alcune persone che si trovavano nei pressi del luogo dell'incidente, un'area forestale di Dizmar vicino a Owzi Vilage a Varzaghan, hanno detto di aver sentito dei rumori. La nebbia, la pioggia, il freddo e il buio e le rocce alte oltre 70 metri nella zona hanno ostacolato le operazioni di ricerca. Un gruppo di alpinisti e squadre di soccorso stanno conducendo le operazioni a piedi. Nel frattempo, l'amministrazione ha tenuto una riunione d'emergenza sull'incidente, dopo la quale alcuni membri del gabinetto si sono recati a Tabriz per seguire la vicenda. L'elicottero era in viaggio per Tabriz dove Raisi avrebbe dovuto inaugurare una raffineria di petrolio.

 

'ISRAELE, NO COMMENT SU INCIDENTE DI RAISI, NON COINVOLTI' 
(ANSA)
- Alti funzionari a Gerusalemme - riferiti dal sito di Ynet - non hanno fatto alcun commento sull'incidente che coinvolge il presidente iraniano Ebrahim Raisi. Ed hanno chiarito ufficiosamente che Israele non ha nulla a che fare o sia coinvolta nell'incidente, che, secondo i rapporti, è stato causato dalle dure condizioni meteorologiche. I funzionari hanno aggiunto che l'eventuale morte di Raisi e del suo ministro degli Esteri Hossein Amir Abdullahian "non dovrebbe avere alcuna conseguenza per Israele, né per la politica della Repubblica islamica nei confronti" di Israele.

 

ricerche dell elicottero di ebrahim raisi 2

IRAN, ATTERRAGGIO D’EMERGENZA DELL’ELICOTTERO CON IL PRESIDENTE RAISI. LA TV ISRAELIANA: “NON È SOPRAVVISSUTO”

Estratto da www.lastampa.it

 

È mistero sulle condizioni del presidente iraniano Ebrahim Raisi. L’elicottero su cui viaggiava è stato coinvolto in un incidente, costringendolo a un «brusco atterraggio» nei pressi del villaggio di Uzi, nella foresta di Arasbaran.

 

L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha prima dichiarato che Raisi sarebbe illeso e avrebbe deciso di continuare il suo viaggio via terra, in direzione di Tabriz. Poi, l'agenzia russa Tass ha riportato che la stessa Mehr avrebbe cancellato la notizia. Per l’emittente israeliana Channel 12 «il presidente iraniano non è sopravvissuto» e cita quelle che definisce "fonti occidentali".

 

 

ebrahim raisi con il presidente azero ilham aliyev

Sull'accaduto continuano a giungere notizie contraddittorie come alcuni media iraniani che avrebbero diffuso una foto che mostra il presidente, in piedi, apparentemente illeso, con alle spalle il velivolo incidentato.

 

Intanto l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars ha invitato i cittadini iraniani a pregare per lui, come anche la Tv di Stato che starebbe trasmettendo delle preghiere. Il convoglio era formato da tre elicotteri, due dei quali sono arrivati a destinazione. Un funzionario iraniano ha dichiarato alla Reuters che «la vita del presidente Raisi e del ministro degli esteri Amirabdollahian sono a rischio in seguito all’incidente in elicottero».

 

ilham aliyev ebrahim raisi

[...] Al momento le condizioni atmosferiche e la fitta nebbia stanno rendendo difficile il lavoro delle 40 squadre di soccorso inviate, che hanno già iniziato le operazione di ricerca.

 

La Mezzaluna Rossa ha dichiarato di aver inviato droni, otto ambulanze e cani da ricerca. Gli elicotteri, invece, avrebbero dovuto fare marcia indietro sempre a causa della nebbia. Si tratta di una zona montuosa, nell'area della foresta di Dizmar, tra i villaggi di Uzi e Pir Dawood. Il Ministro degli Interni Ahmed Vahidi ha dichiarato alla tv di Stato che le autorità erano in attesa di ulteriori dettagli.

 

ebrahim raisi in azerbaigian prima dello schianto del suo elicottero

Con Raisi viaggiavano anche l'ayatollah Al-Hashem, Imam di Juma Tabriz, il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian, il governatore dell'Azerbaigian Orientale Malik Rahmati. Un funzionario del governo locale ha usato la parola «incidente» per descrivere quanto accaduto, ma ha ammesso a un giornale iraniano di non aver ancora raggiunto il sito di persona. Né l'Irna né la TV di Stato hanno fornito informazioni sulle condizioni di Raisi.

 

Raisi aveva partecipato quest’oggi alla cerimonia di inaugurazione della diga di Qiz-Qalasi, con l'omologo azero Ilham Aliyev. [...]

ebrahim raisi in azerbaigian prima dello schianto del suo elicottero ilhan aliyev e ebrahim raisi IL PRESIDENTE IRANIANO EBRAHIM RAISI SCENDE DALL ELICOTTERO

 

rafael grossi ebrahim raisi ebrahim raisi e ilhan aliyev ebrahim raisi e ilhan aliyev inaugurano una diga sul fiume arasebrahim raisi e ilhan aliyev inaugurano una diga sul fiume aras 2ebrahim raisi e ilhan aliyev inaugurano una diga sul fiume aras 1

Ultimi Dagoreport

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI NIGEL FARAGE A LONDRA È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…