sergio mattarella

DAGOREPORT - ALLA FINE MATTARELLA SARÀ BEN FELICE DI FARE IL BIS A TEMPO DETERMINATO. UNICA CONDIZIONE, DRAGHI DOVRÀ RIMANERE A PALAZZO CHIGI - I PALAZZI MORMORANO CHE NON SONO POCHI I PARLAMENTARI CONTATTATI DA UOMINI DEL COLLE AFFINCHÉ, DOPO LE PRIME VOTAZIONI A VUOTO, DECOLLI L’APPELLO DEI PARTITI DEL GOVERNO PER IL BIS DI SERGIONE - DEL RESTO, FU MATTARELLA CHE, PER TRASCINARE UN DRAGHI RECALCITRANTE DI FINIRE A PALAZZO CHIGI, LO ALLETTÒ CON LA PROMESSA DI UNA FUTURA ASCESA AL QUIRINALE - RINGALLUZZITI DA UN DRAGHI INDEBOLITO DALLA VANITÀ QUIRINALIZIA, CON LA SCUSA DEL COVID, I PARTITI VORREBBERO CONGELARE TUTTO ALMENO FINO A SETTEMBRE QUANDO SCATTERÀ LA PENSIONE DA PARLAMENTARE…

DAGOREPORT

LA CANDIDATA DONNA DEL MOVIMENTO 5 STELLE - MEME

Mattarella davvero aveva deciso di andare in pensione. Nonostante il pressing forte dei suoi consiglieri, da Zampetti a Grasso, da Astori a Guerrini, la Mummia Sicula aveva già dato l’addio al Colle. Da intransigente siculo, ha il massimo rispetto della carta costituzionale: 7 anni dura il mandato e 7 anni deve durare. Il Giorgio Napoletano bis non deve divenire una consuetudine. Amen.

 

Aggiungere che è stato un settennato particolarmente duro per Mattarella che si è ritrovato sul groppone un governo da ictus firmato Conte-Salvini con Di Maio che svolazzava con Di Battista tra le braccia dei gilet gialli francesi (un “incidente’’ che costrinse Sergione a una penosa telefonata di scuse con Macron). 

 

ugo zampetti sergio mattarella

Anche il Conte2 in duplex con Zingaretti a mezzo servizio, in quanto presidente della Regione Lazio, è costato molto alle coronarie del capo dello Stato, con Giuseppi in preda alle mega-casalinate in modalità “un uomo solo allo sbando”. Situazione che allarmò non poco la Merkel che aveva dato il via libera al Recovery Plan da 209 miliardi. Il Quirinale mise in moto le sua “moral suasion” nei confronti dei cosiddetti “Responsabili” e il Conte 3 fu soffocato nella culla. 

mario draghi sergio mattarella

 

Di qui, la chiamata a Draghi. Che non aveva nessuna voglia di smuovere il culo dal suo buen retiro umbro per traslocare a Palazzo Chigi. Allora Mattarella prese il telefono: Caro Mario, l’unico che può salvare il paese sei tu. E lo allettò: tanto è un impegno di un anno perché nel 2022 giunge a termine il mio mandato e sarai tu a sederti sulla prima poltrona del Quirinale. E il buon Sabino Cassese rimase basito: Sergio, come fai a fare una promessa del genere?

 

di maio di battista gilet gialli

Infatti, negli ultimi tempi, la situazione si è complicata mica poco. Covid straripante con i suoi complici Delta e Omicron. Pnrr giunto alla prova del fuoco della seconda rata da 24 miliardi: se non arriva sulle scrivanie di Bruxelles lo stato degli avanzamento dei lavori non partirà nessun secondo bonifico – e finora non si ha notizia di cantieri aperti, con un ministro delle Infrastrutture, tale Giovannini, finora capace solo di rilasciare interviste; lasciamo perdere la transizione ecologica di Cingolani o quella digitale by Colao affidata al duplex Tim-Leonardo, il famoso Cloud, ambedue aziende privi di tecnici all’altezza.

luigi di maio e alessandro di battista in auto 4

 

I primi 4 mesi del governo Draghi hanno fatto gridare al miracolo del decisionismo alla “whatever it takes”, dopodiché il Grande Gesuita, anziché mantenere un filo diretto con Mattarella, ha preferito parlare con Letta, a intrattenersi con Salvini, a dialogare con Di Maio, a caccia di consensi per salire al Colle, indebolendosi ogni giorno di più. 

 

Il resto è cronaca. Ringalluzziti da un Draghi intontito dalla vanità quirinalizia e dalla volontà della di lui moglie Serenella di allontanarlo dallo stress continuo e debilitante di Palazzo Chigi a favore di un settennato nei saloni del fu palazzo dei Papi, i partiti sono partiti all’attacco.

 

MATTEO SALVINI MARIO DRAGHI

A parte il timoroso soldatino dell’Establishment Enrico Letta, i partiti della alleanza di governo si sono espressi decisamente contro il trasloco di Draghi. Anzi, nella testolina di qualche politico, bistrattato dall’autoritarismo sprezzante dell’ex banchiere della Bce, è pure circolato questo pensierino maligno: “Meglio cuocerlo a fuoco lento per un anno a Palazzo Chigi fino al termine della legislatura così da levarselo dalle scatole definitivamente. Se andasse al Colle, invece, dovremmo sopportarlo per altri 7 anni”. 

 

meme sulla crisi di governo mattarella e conte

A questo punto, se Draghi insiste ancora con l'incauta promessa del Colle by Mattarella, c’è il fortissimo rischio di finire impallinato in aula da Lega, Forza Italia e M5S, così da bruciarlo definitivamente. Una volta infilzato, a Mariopio non resterebbe altro che fare le valigie mandando tutti a quel Paese. Ma sarebbe il caos spread per l’Italia. Per l’Europa e i media internazionali il messaggio drammatico sarebbe: “Gli italiani hanno bruciato SuperMario. Addio stabilità politica”. 

 

MARIA SERENELLA CAPPELLO E MARIO DRAGHI

Per questo motivo nelle segreterie di partito si pensa alla exit strategy e cresce con maggiore insistenza l’ipotesi di un appello a Mattarella per un bis a tempo determinato (ne hanno discusso anche Conte e Letta nell’ultimo vertice), che farebbe da scudo alla tentazione di Draghi di mollare Palazzo Chigi in caso del fallimento dell’operazione Colle (l’ex Uomo della Provvidenza starebbe già guardando con interesse a un ruolo internazionale tipo la NATO). 

 

discorso di fine anno sergio mattarella 2021 4

Con la scusa del Covid, i partiti vorrebbero congelare tutto almeno per un anno; un Virus Quo almeno fino a settembre quando scatterà la pensione da parlamentare. E Mattarella starebbe realmente pensando di accettare un plebiscito sul suo nome. I palazzi romani mormorano che non sono pochi i parlamentari che sono stati contattati da uomini del Quirinale affinché, dopo le prime votazioni a vuoto, decolli l’appello dei partiti per la permanenza della Mummia Sicula.

 

D’altra parte, Mattarella è rimasto molto suggestionato da un ficcante editoriale di Michele Ainis apparso su “Repubblica”: "Ci sono quattro fattori che, creando un inedito costituzionale, spingono per il bis di Mattarella", scrive il costituzionalista.

 

ainis

"Primo. Il vecchio parlamento ha perso la propria legittimazione, il vecchio presidente no. Secondo. Le macchie sono quattro: il taglio dei parlamentari, chi verrà eletto riceverà 345 voti "abusivi"; i cambi di casacca sono 276 i parlamentari che hanno cambiato gruppo, dall'avvio della legislatura. E’ giusto che un parlamento trasformista trasformi il Quirinale? Terzo. La composizione delle Camere, costituite nel 2018, non riflette gli attuali umori popolari. Quarto. Lo stato d'emergenza".

 

Ovviamente Mattarella resterebbe ma a una sola condizione: Draghi dovrebbe rimanere a Palazzo Chigi. E Nonno Mario, dopo essere stato eventualmente impallinato in aula, quindi indebolito dai partiti, solo a Mattarella non potrebbe dire di no. E dovrebbe ingoiare l’amara pillola.

 

 

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