gianluigi aponte giovanni toti marco bucci aldo spinelli paolo signorini

DAGOREPORT – FINORA, LO SCANDALO CHE HA TRAVOLTO GENOVA HA UN SOLO VINCITORE: E' GIGI APONTE  - AZZOPPATO IL SUO TIGNOSO COMPETITOR, ALDO SPINELLI, SISTEMATI AI DOMICILIARI I COMPAGNI DI YACHT E DI FICHES, TOTI E SIGNORINI, L'ARMATORE PARTENOPEO E PARTE-SVIZZERO NON SOLO NON È INDAGATO, MA NON È STATO NEMMENO ASCOLTATO DALLA PROCURA DI GENOVA COME PERSONA INFORMATA SUI FATTI. NIENTE. ALLA FINE IL PATRON DI MSC POTRÀ REGNARE INCONTRASTATO SUL PORTO DELLA CITTÀ LIGURE CHE, GRAZIE AL MAXI-PROGETTO DELLA DIGA FORANEA E AI SOLDI DEL PNRR, DIVENTERÀ IL PRINCIPALE HUB DEL MEDITERRANEO - SPINELLI PAGA LA SUA HYBRIS: COME SI FA A METTERE I BASTONI TRA LE ELICHE AL COLOSSO MSC SFIDANDO LA PRIMA LEGGE DEL POTERE: ''ARTICOLO QUINTO, CHI HA I SOLDI HA VINTO''? - IL PROFONDO LEGAME DI APONTE CON ISRAELE E I SUOI APPARATI, A PARTIRE DAL MOSSAD: IL SUOCERO, IL BANCHIERE EBREO PINHAS DIAMANT, È UNO DEI FONDATORI DELLO STATO EBRAICO, E I CARGO MSC VENGONO CONSIDERATI ''NAVI ISRAELIANE''. INFATTI GLI HOUTHI LE ATTACCANO...

DAGOREPORT

rafaela diamant gianluigi aponte

A chi giova la caduta del Sistema Toti, con le rivelazioni su mazzette e appalti allegri, fiches e fiche, yacht e mign-yacht destinazione Montecarlo, che sta terremotando il quadro politico ed economico di Genova e dintorni?

 

Per ora, a 23 giorni dall'esplosione del Genova-gate, l’unico vero beneficiario dello sconquasso che ha messo fuori dai giochi il triangolo Toti-Signorini-Spinelli si chiama  Gianluigi Aponte.

 

L’ex scugnizzo caprese, tramutatosi in un signorotto svizzero con residenza a Ginevra, azzoppato l’unico competitor (il tignoso calabro-ligure Aldo Spinelli), potrà finalmente regnare incontrastato e papparsi tutti gli affari del porto, che, grazie alla diga foranea di Genova, un maxi progetto da 1,3 miliardi finanziato con i soldi del Pnrr, diventerà il principale hub marittimo del Mediterraneo.

 

MARCO BUCCI - ALDO SPINELLI - GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI

Come ricorda il sito del “Sole 24 ore”, la grande opera, “protagonista di cronache non solo economiche ma anche giudiziarie, […] dovrà essere realizzata dal consorzio Pergenova Breakwater (WeBuild al 40% e a seguire Fincantieri, Fincosit e Sifra) è considerata uno dei progetti strategici del Pnrr”.

 

Il ciclone giudiziario, che ha spedito ai domiciliari i capoccioni di Genova, non ha toccato nemmeno di striscio l'83enne  Aponte, Gigi per gli amici, il quale non solo non è indagato, ma finora non è stato neanche ascoltato dalla Procura di Genova come persona informata sui fatti. Niente.

 

Dal quartier generale di Ginevra, ma il polmone finanziario dell’impero Msc è in Lussemburgo, Aponte osserva e aspetta. L’armatore segue gli interrogatori di Toti e Signorini legge le dichiarazioni di Spinelli padre e figlio (che, comunque finisca l’inchiesta, sono ormai compromessi), si informa sull’attività della Guardia di Finanza, che cerca all’estero (leggi: Montecarlo) il malloppo di denaro che avrebbe oliato il “Sistema Genova”.

 

GIANLUIGI APONTE GIOVANNI TOTI

Nelle ricostruzioni più o meno informate sulla genesi della “Tangentopoli al pesto” c’è chi sostiene che Aldo Spinelli abbia peccato di hybris: pur senza disporre della centesima forza politica ed economica di Aponte, ha tentato di mettere le mani sulla futura cuccagna del porto, infilandosi in un gioco enorme rispetto alle sue possibilità.

 

Contando sui rapporti con la politica e la magistratura locale (aveva chiamato come consulente legale l’ex capo della Procura di Genova, Francesco Cozzi), l’ex presidente del Genoa avrebbe voluto scalzare il partenopeo e parte-svizzero Aponte, considerandolo un forestiero lontano dalle dinamiche “amichettiste” della città di Grillo e Villaggio.

 

PAGO - ALDO SPINELLI MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Nel farlo, nel mettere i bastoni tra le ruote al colosso Msc (leader mondiale dei cargo), Spinelli ha sfidato la legge cardine del potere: “articolo quinto, chi ha i soldi, ha vinto”. Per comprendere meglio il potere dell’armatore non basta leggere i bilanci floridi delle sue società, ma occorre unire i puntini che legano una folgorante carriera a una più che interessante biografia.

 

Come già raccontato da Dagospia il 17 maggio 2024, Aponte deve le sue fortune alla moglie. O meglio, al suocero, il facoltoso ebreo Pinhas Diamant, uno dei fondatori dello Stato di Israele. Come scriveva nel 2007 Teodoro Chiarelli, sulla “Stampa”, il peso specifico della famiglia Diamant “certo non gli è stato di ostacolo con le banche estere che generosamente da anni lo finanziano”. Le sue navi vengono considerate a tutti gli effetti “navi israeliane”, al punto da finire più volte nel mirino dei terroristi yemeniti filo-iraniani Houthi quando provano ad attraversare il canale di Suez, tant'è che hanno ufficialmente la protezione del Mossad. 

 

msc vittoria

Quando il legame con lo Stato del premier Netanyahu è così solido, è facile immaginare che ci siano rapporti e collaborazioni, a vari livelli,  con tutti gli apparati di quel Paese.

 

In tempi di globalizzazione, chi trasporta merci attraverso acque internazionali svolge un ruolo molto delicato: attraverso i cargo passa ogni tipo di prodotto, anche quello più “sensibile”. Nulla di più rilevante per i servizi di intelligence, soprattutto in un’area – il Medioriente – funestata da guerre, pirati e turbolenze geopolitiche.

 

rafaela diamant

Chissà se Gianluigi Aponte, sotto sotto, non confidasse in un passo falso di Spinelli, che mettesse la protervia di “Scio Aldo” fuori dai coglioni.

 

E chissà se lo scoppio dello scandalo abbia poi colto di sorpresa l’armatore, o se, dati causa e pretesto, non si aspettasse le attuali conclusioni.

 

Sicuramente, il sempre riservato Aponte non starà apprezzando la ribalta mediatica imposta dall’inchiesta e dalle cronache giudiziarie. Conoscendo il suo proverbiale understatement, sperava di non essere tirato in ballo in intercettazioni e interrogatori. E forse confidava che i magistrati chiudessero la pratica con più rapidità. Ma siamo in Italia, mica in Svizzera.

Gianluigi Aponte, Paolo Signorini e Alfonso LavarelloMATTEO SALVINI - MARCO BUCCI - ALDO SPINELLI nave msc nicola mastro 6MSC GAYANE MSC GAYANE 2 msc diego NAVE MSC gianluigi aponte 6gianluigi aponte con i figli diego e alexia msc ginamsc vittoria 1Aldo SpinelliPiacenza, Bucci, Aponte, Rixi, Pellicciari, Toti e LavarelloE IO PAGO - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPAgianluigi aponte gianluigi aponte 8gianluigi aponte 8gianluigi aponte rafaela diamant msc liricaspinelli apontegianluigi aponte francois hollande sophia loren gianluigi aponte Toti Apontesarkozy aponte

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…