giorgia meloni matteo salvini luca zaia massimiliano fedriga giancarlo giorgetti palazzo chigi

DAGOREPORT! - LA SCONFITTA IN SARDEGNA AVVIA LA RESA DEI CONTI MELONI-SALVINI - DUCETTA-VENDETTA: VUOLE DISARCIONARE IL “CAPITONE” DALLA GUIDA DELLA LEGA, PER AVERE UN CARROCCIO MODERATO A TRAZIONE NORDISTA CON LA “SUPERVISIONE” DI ZAIA, FEDRIGA E GIORGETTI -  MA PER “CONQUISTARE” IL DOGE, TOCCA RISOLVERE LA GRANA DEL TERZO MANDATO: CON UNA LEGGE DI RIORDINO DEGLI ENTI LOCALI: LE REGIONI DECIDERANNO SUL NUMERO DEI MANDATI - LA ''CONCESSIONE'' CHE SI MATERIALIZZERÀ PER ZAIA SOLTANTO DOPO LA DETRONIZZAZIONE DI SALVINI DALLA GUIDA DELLA LEGA. DELLA SERIE: FRIGGERE IL “CAPITONE”, VEDERE CAMMELLO - LA CONTROMOSSA DI SALVINI: CHIEDERE AL CONSIGLIO FEDERALE DELLA LEGA UN MANDATO PER CHIARIRE LO STATO DI SALUTE DELL'ALLENZA PER POI TOGLIERE L'APPOGGIO  AL GOVERNO - QUANDO LA MELONA SI AUTO-DEFINISCE “NANA” VUOLE FAR SAPERE A SALVINI CHE CONOSCE LO SFOTTÒ CHE LUI USA PER SBERTUCCIARLA (“NANA BIONDA”) – ABRUZZO, EFFETTO TODDE: CALA IL VANTAGGIO DEL MELONIANO MARSILIO SUL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, D'AMICO...

 

DAGOREPORT

GIORGIA MELONI CENA CORRISPONDENTI STAMPA ESTERA

La sconfitta del centrodestra in Sardegna è scivolata via indenne solo nella Fiamma Magica di Fazzolari - il braccio destro (e teso) della Melona insardinata l’ha derubricata, nel suo Mattinale, a “fatto locale”.

 

In realtà, l’inattesa vittoria di Alessandra Todde, profetizzata in solitudine solo da questo disgraziato sito in data 18 febbraio, ha lasciato ferite profonde nella maggioranza di governo, che si dimostra sempre più un pollaio di galletti in lotta tra loro.

 

Nel commentare la batosta sarda, Giorgia Meloni ha ammesso la sconfitta, mostrando un apparente rinsavimento nel post su X: “Le sconfitte sono sempre un dispiacere, ma anche un'opportunità per riflettere e migliorarsi. Impareremo anche da questo”.

 

LA DISFATTA DI MATTEO SALVINI IN SARDEGNA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Poi però, alla cena con la Stampa estera, tra un balletto che a molti ha ricordato la scomparsa premier finlandese Sanna Marin e una battuta romanesca, ha lasciato debordare quella sua arroganza al limite del patologico, mandando un chiaro “pizzino”: “Non bisogna mai sottovalutare la potenziale cattiveria di un buono, costretto a essere cattivo. La cosa che mi fa arrabbiare di più? La slealtà”. Il "pizzino" aveva come destinatario Matteo Salvini, il suo nemico più intimo.

 

matteo salvini e giorgia meloni sardegna

La Sorella d'Italia, dopo aver ingoiato la sconfitta del suo Paolo Truzzu, maturata ai danni del decapitato Solinas, governatore uscente sostenuto dalla Lega, non pensa ad altro che alla vendetta, tremenda vendetta verso chi l'ha ruzzolare dall'altare alla polvere.

 

Alla fine, il suo piano per ristabilire l'ordine e restaurare il suo monumento ammaccato è questo: come indebolire, giorno dopo giorno, l’odiato Salvini fino a buttarlo fuori dalla leadership del Carroccio.

 

La strada da percorrere, secondo la Ducetta, è questa: una graduale erosione di consenso e credibilità all'interno della Lega, tramite un patto di ferro con quell’ala moderata, che da tempo non si riconosce più nella linea politica destrorsa del “Truce”.

 

GIORGIA MELONI E LUCA ZAIA

Da Fedriga a Zaia, sono molti i “legaioli” che non comprendono, ad esempio, l’alleanza in Europa con i nazistelli di Afd, i rapporti (non solo familiari) con Denis Verdini, la tigna con cui Salvini spinge per costruire il ponte sullo Stretto di Messina (come se i voti la Lega li prendesse in Calabria e in Sicilia) e la probabile candidatura di un destrorso come il generale Vannacci alle europee.

 

Senza contare il già affondato progetto di trasformare la Lega Nord in un partito salviniano ad estensione nazionale. Un graduale cambio di pelle al fu Carroccio bossiano, che mette a disagio i leghisti della prima ora e delle “leghe” associate, rimasti a una concezione della politica localista.

 

giorgia meloni matteo salvini meme by edoardo baraldi

Per nebulizzare Salvini all’interno della Lega, Melona ha bisogno di conquistare la fiducia dell’unico che può disarcionare il ministro dei Trasporti, cioè il governatore del Veneto, Luca Zaia. Un’alleanza, questa, che potrà cementarsi solo risolvendo l’ormai spinosissima questione del terzo mandato per i governatori.

 

Zaia, in più di un’intervista, ha mostrato la sua insofferenza per la scarsa attenzione al tema da parte della premier e di Fratelli d’Italia. Come riuscire, dunque, ad accontentare il Doge per coinvolgerlo nella “cospirazione” contro Salvini? Il progetto è quello di offrire in dote una legge di riordino degli enti locali che permetta alle Regioni di legiferare in autonomia sulla normativa elettorale.

 

 

ELEZIONI IN SARDEGNA - MEME BY IL GRANDE FLAGELLO

Una concessione che, nell’idea della premier, si materializzerà soltanto dopo la detronizzazione di Salvini dalla guida della Lega. Della serie: friggere il “Capitone”, vedere cammello.

 

La premier ha un progetto politico chiaro: vuole proporre ai "democristiani" della Lega, tra i quali, oltre a Fedriga e Zaia, è incluso il ministro dell’Economia, Giorgetti, di portare avanti con Forza Italia un governo moderato, a guida Fratelli d’Italia, con una Lega a puntellare il Nord nel rispetto della tradizione bossiana di un partito attento alle istanze settentrionali.  

 

truzzu

Zaia per ora ha mangiato la foglia e, nel frattempo, sono stati mandati avanti a fare guerriglia contro Salvini i duri e puri del “Senatur”.

 

Ne è un esempio l’intervista, rilasciata oggi, dall’ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli, a “Repubblica”, in cui viene consegnato un avviso di sfratto al fidanzato di Francesca Verdini: “La sua parabola è finita […]. Noi della vecchia Lega con le stesse percentuali avevamo un progetto forte, il federalismo, lui non ha nulla, ha la stessa identità politica di Meloni, è un doppione senza prospettiva».

 

matteo salvini in carcere a sollicciano (firenze) fa visita a denis verdini

Castelli poi ci mette il carico: “La prossima batosta sarà alle Europee, poi Salvini si chiuderà nel suo fortino. Sta venendo giù tutto, i militanti al Nord sono in subbuglio. Zaia? Aspetterà il redde rationem, a nuove elezioni politiche”.

 

Parallelamente alla manovra di disturbo tutta interna alla Lega, Giorgia Meloni, nel suo discorso alla stampa estera, ha affondato un altro colpo contro Salvini: nel suo sfogo quasi psicanalitico (“Avrei voluto fare la cantante ma sono stonata. Avrei voluto giocare nella nazionale di pallavolo, ma sono nana. Avrei voluto conoscere Michael Jackson ma è morto troppo presto”), la Ducetta ha usato, volutamente, la parola “nana”: è consapevole, la premier, che Salvini va in giro a sbertucciarla con l’epiteto poco affettuoso di “nana bionda”. Il chiaro riferimento allo sfottò del segretario della Lega è una scoperchiata di altarini. Della serie: caro Matteo, so che dici peste e corna di me in giro, ma me ne frego!

 

matteo salvini francesca verdini

Il leader del Carroccio ha incassato queste affettuosità da parte della Regina della Garbatella, e prepara la sua contromossa.

 

Sotto sotto convinto che anche i domiciliari del cognato, Tommaso Verdini, e i nuovi guai del suocero Denis, non siano del tutto “casuali”, Salvini ha in mente di giocare le sue carte dopo il voto regionale in Abruzzo, previsto per il 10 marzo. L’ex truce del Papeete potrebbe chiedere al consiglio federale della Lega un mandato politico per chiarire con Giorgia Meloni lo stato di salute dell’alleanza con Fratelli d’Italia.

 

Anche perché, dopo il voto in Sardegna, con la vittoria a sorpresa del centrosinistra, si rischia una nuova batosta. Dopo l’effetto Todde, si è materializzato un traino psicologico per gli elettori: è divenuto più evidente che nessuna competizione elettorale è scontata e che ogni voto può cambiare anche lo scenario apparentemente più granitico.

 

tweet sulle elezioni in sardegna 12

In Abruzzo, fino a qualche mese fa, la rielezione di Marsilio era data per certa, con un distacco nei confronti del candidato del “campo larghissimo” (Pd+M5S+Calenda) di almeno 10-15 punti. Le ultime rilevazioni, invece, certificano un vantaggio del candidato della destra in una forchetta tra i 4 e i 5 punti percentuali.

 

A complicare la rielezione del fedelissimo di Giorgia Meloni (il secondo governatore di Fratelli d’Italia dopo il marchigiano Francesco Acquaroli), c’è una malcelata insofferenza dei camerati abruzzesi nei confronti dello stesso Marco Marsilio. Già quando fu eletto, nel 2019, fu vissuto come corpo estraneo al territorio perché nato a Roma, città in cui vive e ha continuato a vivere anche nei 5 anni da Presidente della Regione.

 

paolo truzzu elezioni regionali sardegna

La speranza di Salvini, ambiziosa al limite della follia, è raggiungere il 10% di consensi in Abruzzo. Obiettivo complesso, forse dopato dal 27,5% raccolto alle regionali di 5 anni fa, e reso quasi irrealistico se si considera che in Sardegna il Carroccio si è fermato a un modestissimo 3,7%.

 

Ps. Giorgia Meloni non deve solo gestire le conseguenze della sconfitta politica in Sardegna, ma deve affrontare, e dovrà farlo ancora di più in futuro, le beghe derivanti dalla sua “intellighenzia”: il ceto riflessivo a cui si è affidata per dare un tono culturale alla sua destra (Gennaro Sangiuliano, Alessandro Giuli, Pietrangelo Buttafuoco), non sta ottemperando alla causa di Giorgia, ma si sta dimostrando una brigata di “maestri pasticcioni”.

GIUSEPPE CONTE - ALESSANDRA TODDE

 

Viste le gaffe di “Genny”, gli scivoloni di Giuli e i guai del musulmano Buttafuoco alla Biennale di Venezia (da ultimo, la questione del contestato padiglione Israeliano) la sora Giorgia si renderà conto che gestire il potere con una banda di fedelissimi e “yes-men” non porta molto lontano? Per consulenze, chiedere a Renzi e al suo “Giglio tragico”…

meme su marsilio e i tre marile faccine di giorgia meloni al comizio per paolo truzzu tweet sulle elezioni in sardegna 1tweet sulle elezioni in sardegna 13Matteo Salvini e Francesca Verdini capodannatisalvini e francesca verdini in spiaggiaGIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI GIORGIA MELONI . MEME SULLE ELEZIONI IN SARDEGNAMARCO MARSILIO

 

MATTEO SALVINI AL COMIZIO PER PAOLO TRUZZU – Foto Gianluca Zuddas/LaPresseSARDEGNA, PENSATI LIBERA

 

MATTEO SALVINI A CAGLIARI PER PAOLO TRUZZU le faccine di giorgia meloni al comizio per paolo truzzu MELONI AL COMIZIO PER TRUZZUSALVINI AL COMIZIO PER TRUZZUpaolo truzzu elezioni regionali sardegna lucia chessa alessandra todde renato soru paolo truzzu giorgia meloni e i giornalisti vignetta by rolli il giornalone la stampaLO SPOGLIO SARDO - VIGNETTA BY NATANGELO - IL FATTO QUOTIDIANOgiorgia meloni matteo salvini paolo truzzuLA DISFATTA DI MATTEO SALVINI IN SARDEGNA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAgiorgia meloni matteo salvini paolo truzzu

 

Ultimi Dagoreport

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”