DAGOREPORT - LE TENSIONI TRA ITALIA E GERMANIA SUI MIGRANTI SI RICOMPORRANNO IN UN BILATERALE TRA MELONI E SCHOLZ A GRANADA, DOVE, FRA DUE GIORNI, È PREVISTO UN CONSIGLIO EUROPEO - IL CANCELLIERE, CHE NELLA MAGGIORANZA CHE REGGE IL SUO GOVERNO SI RITROVA ANCHE I VERDI, HA DOVUTO FARE BUON VISO A CATTIVO GIOCO SUI FONDI DEL GOVERNO TEDESCO ALLE ONG, SOPRATTUTTO PER NON ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA MINISTRA DEGLI ESTERI, ANNALENA BAERBOCK, PALADINA DELLE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE...

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GIORGIA MELONI SERGIO MATTARELLA GIORGIA MELONI SERGIO MATTARELLA

Persino Sergio Mattarella ha alzato il sopracciglio per la decisione della Germania di finanziare con soldi pubblici l’attività delle Ong nel Mediterraneo. Abbiamo migliaia di migranti sulle nostre coste e Berlino mette benzina alle navi delle Ong che, sì, salvano vite ma contribuiscono a mettere sotto stress il sistema di accoglienza italiano.

 

Al Colle, pero’, hanno notato qualcosa che al governo Meloni deve essere sfuggito: la maggioranza su cui si regge il cancelliere Olaf Scholz è variegata e polifonica come quella italiana. Se la Ducetta deve battagliare con Tajani e Salvini, il primo ministro tedesco ha l’obbligo di scendere a patti con verdi e liberali.

 

annalena baerbock olaf scholz e christian lindner annalena baerbock olaf scholz e christian lindner

A occupare il ministero degli Esteri della Germania, inoltre, c’è Annalena Baerbock, presidente del cartello elettorale degli ambientalisti, paladina delle organizzazioni umanitarie e delle Ong. Poteva Scholz entrare in rotta di collisione con la sua ministra sul salvataggio in mare dei disperati? Ovviamente no. Ma come la politica insegna, dopo ogni frattura c’è una ricomposizione. Gli sherpa italiani e tedeschi sono già al lavoro per organizzare un bilaterale tra Meloni e Scholz a Granada dove, fra due giorni, è previsto un Consiglio europeo.

 

GIORGIA MELONI E OLAF SCHOLZ GIORGIA MELONI E OLAF SCHOLZ

MELONI SCHOLZ VIGNETTA GIANNELLI MELONI SCHOLZ VIGNETTA GIANNELLI

CONTATTI TRA ROMA E BERLINO LA PREMIER E SCHOLZ ORA CERCANO UNA SOLUZIONE

Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”

 

Giorgia Meloni ci ha pensato a fondo prima di emettere quella nota durissima in cui definisce «incredibili» le motivazioni del magistrato di Catania, in cui gli argomenti giuridici usati per disapplicare una norma vigente sono stati «scagliati», è ancora il linguaggio di Palazzo Chigi, contro le decisioni di «un governo democraticamente eletto». Un governo che […] ha bisogno di tessere nuovamente la tela delle relazioni internazionali, […] E per questo ha deciso di provare a spianare la strada per una pace con Berlino.

 

carrello tricolore vignetta by rolli per il giornalone la stampa carrello tricolore vignetta by rolli per il giornalone la stampa

Fonti di Palazzo Chigi, ieri pomeriggio, facevano trapelare l’ipotesi che a Granada, fra due giorni, nel corso del Consiglio europeo, proprio Meloni e Olaf Scholz possano avere un incontro a due, per chiarirsi rispetto alla vicenda delle ong finanziate dal governo tedesco. A questo stanno lavorando gli uffici dei due esecutivi: ci sarebbero «diverse idee» sul tavolo e si sta lavorando «per trovare un punto d’incontro» […] Sarebbe dopotutto naturale, visti gli ottimi rapporti che i due leader hanno sviluppato sin dai primi giorni del governo guidato da Meloni, che dopo Bruxelles scelse proprio Berlino come prima capitale dell’Unione europea dove recarsi in visita bilaterale.

 

Al di là dei migranti, del resto, le convergenze fra i due governi non sono poche, basti pensare che due aziende (una italiana e l’altra tedesca) hanno iniziato a scavare sotto le Alpi per costruire quel terzo gasdotto che dovrebbe moltiplicare i flussi di energia dal Sud verso il Nord Europa. […]

 

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