toninelli salvini

DALL'IRAN DECOLLA UN' ALTRA GRANA PER TONINELLI - NONOSTANTE LE MINACCE DEGLI STATI UNITI, DA LUGLIO SONO AUMENTATI I VOLI DIRETTI DA TEHERAN ALL'ITALIA CON IL PLACET DEL MINISTERO DEI TRASPORTI - SALVINI, CHE SI ERA IMPEGNATO AD ALLINEARSI A WASHINGTON, PUÒ APPROFITTARE DELLA SITUAZIONE PER OTTENERE LA TESTA DELL' ESPONENTE M5S

Gabriele Carrer per ''La Verità''

 

Non c' è soltanto la questione della Tav a dividere il governo gialloblù e a mettere in difficoltà Danilo Toninelli, il ministro dei Trasporti ancor più in bilico dopo la scelta del presidente Giuseppe Conte di realizzare la Torino-Lione. Ci sono anche i voli della Mahan Air, compagnia aerea iraniana vicina ai Pasdaran, sotto sanzioni dal 2011 da parte degli Stati Uniti per appoggio al terrorismo e alla proliferazione nucleare, e per le stesse ragioni recentemente bandita da Germania e Francia.

 

salvini toninelli

Dal 2 luglio, la compagnia, che dal 2012 ha un ruolo centrale in Siria a difesa e supporto di Bashar Al Assad, ha aumentato il numero di voli diretti da Teheran all' Italia. E a rimetterci rischia di essere Matteo Salvini, l' interlocutore privilegiato dall' amministrazione Trump, che nella sua recente visita negli Stati Uniti aveva cercato di rassicurare il segretario di Stato, Mike Pompeo, sulla politica estera italiana. In particolare sui dossier Cina, Russia, Venezuela e Iran, dove i due partiti di governo, la Lega di Salvini e il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio, appaiono quasi agli antipodi.

 

Tav. - Salvini Di Maio Toninelli

Ad accendere i riflettori sulla questione è stata martedì La Stampa, sottolineando le preoccupazioni degli Stati Uniti, impegnati in una strategia di «massima pressione» sul regime di Teheran dopo la decisione del presidente Donald Trump di uscire dall' accordo nucleare firmato nel 2015 dal suo predecessore, Barack Obama e le recenti tensioni sulle petroliere nel Golfo Persico, che hanno coinvolto anche le potenze europee e la Cina. «L' aumento di voli diretti», scrive l' esperto di sanzioni e Iran Emanuele Ottolenghi sul quotidiano torinese, «è uno schiaffo al presidente Trump perché contraddice l' impegno preso dal vicepresidente del consiglio Matteo Salvini durante la sua visita a Washington, dove ha promesso di allinearsi sull' Iran alla politica americana». Ma se Salvini rischia di ritrovarsi in difficoltà nel dialogo con Washington è per colpe non sue.

 

Perché a poter intervenire sul traffico aereo e bandire una compagnia sono l' Ente nazionale per l' aviazione civile, e il ministero dei Trasporti. Che nel caso della Mahan Air hanno, a quanto risulta alla Verità, chiesto un parere anche al ministero degli Esteri di Enzo Moavero Milanesi. Che, visto il risultato, non sembra essere espresso contrariamente all' aumento dei voli di Mahan Air verso il nostro Paese. Così dall' inizio di questo mese sono due i voli che ogni settimana collegano Teheran all' Italia: due su Malpensa (volo W5110) e uno su Fiumicino (volo W5140).

 

DANILO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

Enac e ministero dei Trasporti hanno quindi scelto di non scegliere, permettendo nuovi voli a una compagnia aerea che, tra le altre cose, ha rifornito di armi e uomini i gruppi terroristici filo Iran in Siria ed è guidata da Hamid Arabnejad Khanooki, l' ad sotto sanzioni Usa e vicino alla forza Quds dei Pasdaran, un' unità speciale guidata da Qasem Soleimani, generale soggetto a un divieto di volo delle Nazioni Unite ma che ha trovato proprio in Mahan Air diversi passaggi verso la Siria. Come riportato da Ottolenghi, la compagnia «mette i propri aerei a disposizione di operazioni clandestine di trasporto di tecnologia proibita che il regime di Teheran si procaccia in giro per il mondo utilizzando schemi commerciali illeciti», tra cui armi, tecnologia missilistica e nucleare, e componenti per l' industria aeronautica.

 

Inoltre, nella guerra siriana, voli diretti Mahan Air portano armi da Teheran a Damasco per la milizia libanese filoiraniana Hezbollah, per riportare a casa morti e feriti.

 

La mancata decisione del ministero dei Trasporti contro Mahan Air ha, come ricorda La Stampa, rappresentato anche una contraddizione delle promesse sull' immigrazione del vicepremier Salvini, visto che alla luce del suo ruolo centrale nel conflitto siriano la compagnia ha contribuito al dramma dei profughi e al flusso che dal 2015 si riversa sull' Europa. E ciò potrebbe rafforzare ulteriormente il fronte di chi chiede la testa di Toninelli, che a questo punto appare d' impedimento alla realizzazione di un punto fondamentale dell' agenda di governo, oltre che un ostacolo nel dialogo con gli Usa, alleati fondamentali nella partita con Bruxelles.

salvini toninelli

 

Proprio ieri il dipartimento del Tesoro di Washington ha diffuso una nota di avvertimento rivolta alle aziende, statunitensi e non, che operano con diverse compagnie aeree iraniane, tra cui Mahan Air. Gli organismi che forniscono alle compagnie iraniane servizi come finanziamenti, prenotazioni e biglietteria, ma anche manutenzione delle parti di aeromobili e catering, sono passibili di azioni di controllo e sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti.

 

A rischio sanzioni anche i non statunitensi che operano in «attività non autorizzate» assieme a persone collegate agli sforzi dell' Iran nella proliferazione delle armi di distruzione di massa, nel sostegno al terrorismo internazionale e negli abusi dei diritti umani. «L' industria dell' aviazione civile internazionale», ha dichiarato Sigal Mandelker, sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l' intelligence finanziaria, «devono essere in allerta e assicurarsi di non essere complici delle attività maligne dell' Iran».

Ma come spiegarsi il tempismo di questo advisory del Tesoro Usa? Forse c' è qualcosa oltre le tensioni nel Golfo.

 

proteste gran bazar teheran iran 1

Mahan Air, che sta aumentando la sua presenza in Cina, non ha grossi progetti in ballo in Europa in questo periodo: sta per lanciare il volo Teheran-Belgrado e ha cancellato il progetto Teheran-Banja Luka. Altre spiegazioni? Non rimane che la nuova tratta settimanale Teheran-Roma, alla quale il ministero dei Trasporti ha scelto di non opporsi.

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…