conte di maio ambasciatori

DELIRIO TRICOLORE A NEW YORK: CONTE SMANIAVA COME UN BABBUINO PER UN INCONTRO ANCHE FORTUITO CON TRUMP MA... - CON LUI E DI MAIO C'ERANO BEN CINQUE AMBASCIATORI, OGNUNO CON UN'AGENDA DIVERSA: BELLONI, SEQUI, VARRICCHIO, BENASSI E L'AMBASCIATRICE ALL’ONU ZAPPIA. CONTE VUOLE METTERE BENASSI ALLA FARNESINA AL POSTO DELLA BELLONI, DA MANDARE A WASHINGTON DOVE VARRICCHIO, CHE SOGNA IL QUIRINALE, SCADE A BREVE. E IN TUTTO QUESTO SEQUI…

DAGONEWS

conte di maio zappia sergio costa

 

Delirio tricolore a New York. Il premier impochettato è sbarcato nella Grande Mela smanioso come un babbuino di avere un incontro, anche fortuito, con Trump. Invece gli ha dato buca, anche se il consigliere diplomatico, il vispo Piero Benassi, gli aveva promesso che sarebbe avvenuto. Lo stesso Benassi aveva messo in conto un bilaterale con il nuovo consigliere per la Sicurezza Nazionale, Robert O’Brien, ma anche questo incontro non risulta essere avvenuto.

 

luigi di maio elisabetta belloni

Nell’agenda di Washington lo Stivale non è proprio ai primi posti; veniamo sbertucciati di stare sempre lì a mendicare incontri, appoggi e altre regalie. Del resto l’Italia è il solo paese al mondo che vede il suo premier che va ai ricevimenti dell’ambasciata americana. Non basta: solo in Italia l’ambasciatore Usa si permette di alzare la cornetta e chiamare direttamente Conte (il nostro ambasciatore a Washington Armando Varricchio chiama per caso Trump?). Questa è la sudditanza dell’Italia.

varricchio

 

I poteri de’ noantri si sono scapicollati in forze all’assemblea dell’Onu, tant’è che per la prima volta vola la Farnesina è rimasta sguarnita: sia il segretario generale Elisabetta Belloni sia il capo di gabinetto di Luigi Di Maio, Ettore Sequi, sono sbarcati a New York. Praticamente hanno scortato Conte e Di Maio ben cinque ambasciatori: Belloni, Sequi, Varricchio, Benassi e la nostra ambasciatrice all’Onu Mariangela Zappia, ognuno con un piano diverso per il futuro della diplomazia italiana, ovviamente a partire dalla propria personalissima carriera.

 

emanuela d alessandro

Non è più un segreto che Benassi aspiri a prendere il posto della Belloni come segretario generale del Ministero degli Esteri e non è un segreto che lei abbia insistito ad accompagnare Di Maio all'Assemblea dell'Onu perché così, insieme a Sequi, potessero influire su Giuseppi e Luigino e prendere decisioni sui prossimi movimenti lontani dalle pressioni romane.

 

Varricchio, ambasciatore a Washington, scade tra qualche mese, e non sa ancora dove posizionarsi nella gerarchia della carriera diplomatica. Avrebbe chiesto di ritornare a Roma, e in particolare punta al Quirinale, all'ambito ruolo di consigliere diplomatico di Mattarella. Perché questo avvenga però, dovrebbe lasciare il posto l'attuale consigliere, Emanuela D'Alessandro, che non pare intenzionata.

 

Tutto ciò è in contrasto con i desiderata di Conte, che vorrebbe mandare la Belloni a Washington così da liberare la sua poltrona e avere il fidato Benassi come suo emissario alla Farnesina.

pietro benassiluigi di maio mariangela zappia

 

luigi di maio giuseppe conteEttore Sequi CASALINO DI MAIO VARRICCHIO SPADAFORALUIGI DI MAIO A WASHINGTON CON L AMBASCIATORE VARRICCHIO elisabetta belloniDi Maio e Varricchio a Washington Geraci, Di Maio, Sequi - Presentazione della Via della SetaGeraci, Di Maio, Sequi - Presentazione della Via della Setaluigi di maio giuseppe conte

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