DIBBA CONTRO TUTTI: IL CHE GUEVARA DI ROMA NORD PER ORA SCEGLIE DI NON STARE NÉ CON IL M5S (DA CUI E’ USCITO) NÉ CON CASALEGGIO E LANCIA IL SUO BLOG IN ATTESA DI DECIDERE COSA FARE DA GRANDE – I TONI DA PASDARAN E LE BATTAGLIE CONTRO DRAGHI E “IL GOVERNO DELL’ASSEMBRAMENTO”, LE CONCENTRAZIONI EDITORIALI E IL PONTE SULLO STRETTO (DOPO L’USCITA FAVOREVOLE DEL SOTTOSEGRETARIO M5S GIANCARLO CANCELLERI)

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Cesare Zapperi per corriere.it

 

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

Dal Movimento 5 Stelle è uscito. Con Davide Casaleggio, a cui è sempre stato accostato, per il momento non va. Alessandro Di Battista sceglie la via del battitore libero e insieme al suo ultimo libro, significativamente intitolato «Contro!», lancia il suo blog. Padrone in casa propria, l’ex deputato su aledibattista.it d’ora in avanti offrirà spunti, commenti, interventi, stralci di interviste a televisioni e giornali. La summa del suo pensiero politico sarà tutta in quelle pagine, in attesa di decidere, tra qualche mese ha precisato nelle sue recenti apparizioni televisive, «cosa fare da grande».

 

 

di battista di maio di battista di maio

Se si scorre la home page del suo blog sono subito evidenti temi e toni da battaglia. Ecco i titoli dei primi post (oltre ad un omaggio a Gianroberto Casaleggio): «No al Ponte sullo Stretto di Messina» (dopo l’uscita favorevole del sottosegretario M5S Giancarlo Cancelleri), «Contro! Perché opporsi al governo dell’assembramento» (lancio del suo libro che spiega la netta contrarietà alla partecipazione del Movimento 5 Stelle all’esecutivo guidato da Mario Draghi),

 

«A cosa serve un’opposizione?» (dopo il caso dei voli di Stato utilizzati dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati), «I migliori sì, in ipocrisia» (sulla scelta di Mario Draghi di non prendere posizione sul caso del sottosegretario leghista Durigon). L’ultimo post è di domenica e si intitola: «Gruppo Elkann e accentramento mediatico» e riferisce di uno scontro in tv con il direttore de La Stampa Massimo Giannini sulle concentrazioni editoriali e la libertà di stampa.

Fico Di Battista Di Maio Fico Di Battista Di Maio DAVIDE CASALEGGIO E ALESSANDRO DI BATTISTA DAVIDE CASALEGGIO E ALESSANDRO DI BATTISTA

 

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politica

IL TETTO AI DUE MANDATI PARLAMENTARI? MA ERA GIÀ UNA PRATICA DELLA PRIMA REPUBBLICA! -  L’EDITORIALE DI “MONTESQUIEU”, ALIAS MAURO ZAMPINI, EX SEGRETARIO GENERALE DELLA CAMERA, SVELA L’INDECENTE USANZA DEL PARTITO COMUNISTA: “DOPO DUE MANDATI, SCATTAVA LA CONVERSIONE DEGLI "INABILI" AL LAVORO PER IL PARTITO, ATTRAVERSO CERTIFICAZIONI MEDICHE UFFICIALIZZATE DAGLI UFFICI DI PRESIDENZA DI CAMERA E SENATO. CON ANEDDOTI ADDIRITTURA GROTTESCHI, DI PARLAMENTARI GIÀ DICHIARATI INABILI AL LAVORO PARLAMENTARE, E RIELETTI IN ALTRI PARTITI”