salvini secessione padania sicilia

IL DILEMMA DI SALVINI: O CAMBIA O CROLLA - ZAIA E GIORGETTI ALIMENTANO IL DISSENSO INTERNO, L'ANIMA GOVERNISTA CHIEDE IL CONGRESSO E AL SUD LA LEGA PERDE I PEZZI - IN SICILIA IL CARROCCIO E' SCOMPARSO: NEGLI ULTIMI MESI IL PARTITO HA IMBARCATO QUATTRO CONSIGLIERI REGIONALI MA HANNO MESSO COME CONDIZIONE QUESTA: "LISTE CIVICHE A NOSTRO NOME E SENZA SIMBOLO DELLA LEGA" - "IL FOGLIO": "CHI GLI HA CONSIGLIATO, AL SUD, DI FEDERARSI CON QUESTI PIRATI DEL CONSENSO? SI TRATTA DI ANDREA PAGANELLA, IL SOCIO STORICO DI LUCA MORISI…"

Carmelo Caruso per "il Foglio"

 

matteo salvini e giancarlo giorgetti 8

Roma. Sta iniziando a dire "mi vogliono cacciare dal governo" perché è lui che vuole portare la Lega lontano da Mario Draghi. Non gli interessa la legge di Bilancio, continua a farneticare sui vaccini. Ai suoi parlamentari e ai suoi dirigenti ripete: "Aspettiamo il 4 ottobre".

 

C'è la concreta possibilità che un capo irresponsabile, un capo fuori fase, chieda ai suoi ministri di dimettersi con il più piccolo dei grandi motivi: il fallimento elettorale alle amministrative. Vi siete chiesti per quale ragione i migliori uomini della Lega sono costretti a rilasciare ogni giorno interviste per difendere il green pass? Lo fanno perché hanno compreso che vuole trasformarli in una manica di incoscienti. Si difendono da un capo che viene definito "un uomo dai pensieri fragili".

zaia salvini

 

Hanno inventato un protocollo sanitario. Difendono i provvedimenti dell'esecutivo ( ieri era il turno di Giancarlo Giorgetti, favorevole all'estensione del green pass a tutti i lavoratori) e poi ricordano che Salvini ha fatto cose buone. Cosa sta insomma rimanendo di questo capo? Continua a non rispondere sui congressi, non ha mai immaginato l'ipotesi della successione, definisce la doppia Lega, quella del nord, una fantasia. Ha ragione. Ne abbiamo trascurata un'altra che è contro di lui e che dice adesso di lui: "Ha imbarcato il peggio del trasformismo. Quello che lui stesso definiva spazzatura". Pure il sud sta abbandonando Salvini.

 

salvini sicilia

Cosa pensa di ottenere ripetendo che non è vero? La crisi egemonica di Salvini è su scala nazionale. Quando ha saputo che la Lega, a Napoli, non era riuscita a presentare le liste (il Tar, ieri, le ha bocciate) ha pensato che la soluzione migliore fosse non farsi vedere per farlo dimenticare. Ma cosa ne pensa della Sicilia, una delle poche regioni dove è stato nominato un segretario locale al posto dei suoi giannizzeri? Cosa ne pensa della regione e di quel sud che continua a visitare?

 

In una regione di oltre cinque milioni di abitanti la lista Lega è di fatto scomparsa. In circa quaranta comuni il simbolo non ci sarà. Non ci sarà a Caltagirone che è la città di Don Sturzo. Sta arretrando in tutte le province. Grazie a una spregiudicata campagna acquisti, che è il sintomo della debolezza, la Lega è il primo partito dell'assemblea regionale ma non riesce a presentarsi nei piccoli comuni.

 

SALVINI SICILIA 1

E' questo che si chiama avanzare? Negli ultimi mesi sono passati nella Lega ben quattro consiglieri regionali ma hanno messo come condizione questa: "Liste civiche a nostro nome e senza simbolo della Lega". Ai dirigenti del sud, quelli che sul serio ci avevano creduto, Salvini ha spiegato: "Voglio la doppia cifra alle elezioni".

 

Non solo non la avrà ma ha perso anche i militanti antichi. A Catania, FDI ha strappato Marcello Rodano, uno dei più validi dirigenti leghisti, un vicequestore. E' ingiusto scrivere che Salvini ha fatto tutto da solo. Chi gli ha consigliato, al sud, di federarsi con questi pirati del consenso? Si tratta di Andrea Paganella, il socio storico di Luca Morisi, il Rasputin del segretario.

 

SALVINI SICILIA

E' lo stesso che gli prepara il menù degli sputi contro la ministra Lamorgese, i vaccini che generano le varianti. Il capo ha così proposto di abolire il reddito di cittadinanza anziché proporre la buona modifica. Ha detto che la raccolta firme per il referendum sulla giustizia andava benissimo. Equivale a dire: "Ne abbiamo già tante". La campagna ha infatti subito un arresto e non avanza. Si sta per preparare la legge di Bilancio e Salvini non ha ancora indicato il successore di Claudio Durigon. E' la prova che non esiste un Salvini di governo ma solo un capo confuso e stordito. Non è vero che è interessato a governare. Vuole solo disturbare.

andrea paganella matteo salvini luca morisi

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?