donald trump xi jinping

DOPO LA GUERRA COMMERCIALE, MANCA SOLO LA GUERRA NUCLEARE TRA USA E CINA - ''PECHINO 'POTREBBE RADDOPPIARE LE PROPRIE SCORTE DI TESTATE ATOMICHE''. L'AVVERTIMENTO È ARRIVATO DAL NUMERO UNO DELLA DEFENSE INTELLIGENCE AGENCY STATUNITENSE, IL GENERALE ROBERT ASHLEY. LO SCONTRO SI SPOSTERÀ ANCHE SULLA DETERRENZA?

Stefano Pioppi per www.formiche.net

 

Ci sono pochi dubbi: la competizione bipolare è ormai tra Stati Uniti e Cina, forse presto (anche) sul fronte nucleare. L’avvertimento arriva dal generale Robert Ashley, numero uno della Defense Intelligence Agency, la principale agenzia statunitense di intelligence militare. Protagonista d’eccezione dell’evento organizzato a Washington dall’Hudson Institute, il direttore della Dia ha aggiornato la lista delle preoccupazioni Usa in campo nucleare.

testate nucleari

 

LE PAROLE DI ASHLEY

 

La Russia continua a essere al centro del mirino dei timori americani, non solo per un arsenale molto diversificato, ma anche per il mantenimento di una dottrina che conserva “il potenziale uso coercitivo degli armamenti nucleari”. Eppure, le espressioni di maggiore preoccupazione hanno riguardato gli avanzamenti cinesi nel campo, già indicati a più riprese dai documenti strategici dell’amministrazione Trump (compresa la Nuclear posture review). “Nei prossimi dieci anni – ha detto il generale Ashley – la Cina potrebbe raddoppiare le proprie scorte di testate nucleari”.

 

gadget la prima bomba atomica

Testate da caricare su vettori che hanno visto un notevole sviluppo nei tempi recenti. “L’anno scorso – ha ricordato – ha lanciato più missili balistici per test e addestramento del resto del mondo messo insieme”. Inoltre, ha rimarcato, “le informazioni in possesso del governo degli Stati Uniti indicano che la Cina si sta preparando a gestire il sito dedicato ai test tutto l’anno, uno sviluppo che si rivolge direttamente agli obiettivi crescenti della Cina per le sue forze nucleari”.

 

LA POTENZA NUCLEARE CINESE

 

Ma se le ambizioni di Pechino sono ormai chiare in tal senso, ben più difficile è fare una stima della sua potenza di fuoco, considerando la cura con cui i cinesi proteggono e offuscano le informazioni relative al programma nucleare. Secondo il recente “The Pentagon’s 2019 China Report” redatto dalla Federation of American Scientists, il Dragone avrebbe a disposizione circa 290 testate nucleari.

 

BOMBA ATOMICA A HIROSHIMA

I missili balistici intercontinentali (Icbm) con cui trasportarle sarebbero 90, almeno stando al report annuale presentato dal Pentagono al Congresso americano. A questi vanno comunque aggiunti anche quattro sottomarini Jin-class (Type 094, più due in costruzione) a propulsione nucleare, ciascuno dei quali in grado di lanciare dodici missili balistici JL-2, con un range che arriva fino agli ottomila chilometri secondo l’autorevole Center for strategic and international studies.

 

L’ATTITUDINE ALLA PROGRAMMAZIONE DI PECHINO

 

TRUMP E LA BOMBA ATOMICA

Eppure, oltre i numeri, le parole del generale Ashley a Washington non fanno che confermare la tendenza a un confronto mondiale tra Stati Uniti e Cina. Ne è convinto anche il generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, secondo cui “ormai la competizione globale è quasi esclusivamente bipolare, con la Russia fuorigioco nonostante dotazioni militari ancora di tutto rispetto”.

 

Una competizione, quella tra Washington e Pechino, che si esplica solo in piccola parte nel settore nucleare. “Nel mio piccolo – ci ha raccontato Arpino – ho un paragone diretto con quello che i cinesi stanno facendo a livello spaziale; hanno un Piano strategico al 2050, verificato mese su mese, colpo su colpo, con successi impressionanti soprattutto nella loro regolarità”. La stessa inclinazione viene dedicata al settore militare. “Lo stanno facendo anche con la Marina, con i sottomarini e con portaerei che non hanno mai avuto”, ha notato il generale.

 

UNA NUOVA PROLIFERAZIONE?

 

XI JINPING DONALD TRUMP

In questo modo, ha aggiunto, “accanto all’ormai tradizionale dimensione economica, Pechino sta sviluppando una dimensione strategica e militare che tra qualche tempo sarà in grado di dire la sua”. Inevitabile in tal senso il focus attenzionato dall’intelligence Usa relativo ai potenziamenti cinesi in campo nucleare. “Teoricamente – ha spiegato Arpino – quest’ultimo non dovrebbe essere tanto importante nel nuovo confronto bipolare; eppure, la nuova disponibilità a rinunciare a tutti i trattati in materia di proliferazione, evidente nel ritiro all’Inf Treaty, ne ha accresciuto la rilevanza”.

 

donald trump xi jinping

Se si ammette la demolizione di un tassello del sistema di contro-proliferazione, “ognuno diventa libero di fare ciò che desidera”. In ogni caso, ha detto Arpino concludendo, “credo che nel nuovo bipolarismo, così come nel vecchio, lo strumento nucleare possa diventare importante non tanto come capacità operativa, quanto piuttosto come elemento di pressione a sostegno della politica, proprio come le grandi flotte che raramente sparano un colpo”.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…