DOPO LA NASCITA DELLA LANGLEY ITALIANA E LA SFIDA AL CSM PER LA CONQUISTA DELLA PRESTIGIOSISSIMA POLTRONA DI PROSSIMO PROCURATORE DI ROMA, ORA NEI PALAZZI DEL POTERE SI COMINCIA A GUARDARE CON MOLTA ATTENZIONE ANCHE ALLE MOSSE DELLA GUARDIA DI FINANZA: TUTTI I NOMI IN PISTA PER LA SUCCESSIONE A GIORGIO TOSCHI…

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Marco Antonellis per Dagospia

 

giorgio toschi giorgio toschi

Dopo la nascita della Langley italiana e la sfida al Csm per la conquista della prestigiosissima poltrona di prossimo procuratore di Roma, ora nei palazzi del potere si comincia a guardare con molta attenzione anche alle mosse della "finanza": Giorgio Toschi, l'attuale comandante generale è ormai in scadenza di mandato (nominato da Matteo Renzi nel 2016 sarà in carica fino a fine mese) e quindi a breve è atteso il nome del nuovo comandante generale della Guardia di Finanza.

 

giuseppe zafarana giuseppe zafarana

Il Consiglio dei Ministri, quello buono per la nomina del successore (beghe gialloverdi permettendo) dovrebbe arrivare la prossima settimana (più improbabile che si faccia in tempo per quella in corso).

 

edoardo valente edoardo valente

I nomi al momento più gettonati dalle parti di Palazzo Chigi sono quelli dei generali Giuseppe Zafarana ed Edoardo Valente. Zafarana è l'attuale comandante interregionale dell'Italia centrale, stimato sia dai leghisti (Giancarlo Giorgetti in primis) che dai cinquestelle mentre Valente (attualmente numero due di Toschi) godrebbe del sostegno del Ministro dell'economia Giovanni Tria. Ma, al momento, la partita non è ancora decisa e ci sono diversi altri nomi tra i "papabili": spiccano quello di Andrea De Gennaro, del generale Giuseppe Vicanolo e del generale Luciano Carta attualmente in forze all'Aise.

 

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politica

“I CINQUESTELLE SONO UFFICIALMENTE CASTA” - BOTTURA: “NESSUNO PIÙ "RESTITUISCE" ALCUNCHÉ AL FONDO PER PICCOLE MEDIE IMPRESE, MOLTI VEDONO IN CASALEGGIO IL MALE ASSOLUTO SOLO PERCHÉ PRETENDE LA QUOTA PARTE MENSILE, DI MAIO HA PRESO PIÙ VOLI DI STATO CHE BOKASSA AI BEI TEMPI - E POI C'È PASQUALE TRIDICO, IL PRESIDENTE INPS, CHE SI SAREBBE RADDOPPIATO LO STIPENDIO DA 62 MILA A 150 MILA EURO. E QUI L'INDIGNAZIONE DEVE FARSI DEFINITIVA: MA CHE DAVVERO IL PRESIDENTE DELL'INPS PRENDE MENO DI UN COMMESSO DELLA CAMERA?”

SIAMO SICURI CHE DE GENNARO POSSA DIVENTARE PRESIDENTE DELLA POPOLARE DI BARI? SECONDO IL REGOLAMENTO DELLA BCE, FATTO PROPRIO DALLA BANKITALIA, L’EX CAPO DELLA POLIZIA NON RISPONDEREBBE AI REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ RICHIESTI PER ASSUMERE LA PRESIDENZA ANCHE SE NON ESECUTIVA DI UNA BANCA - E’ STATO CONTE A IMPORRE IL SUO NOME, CREANDO COSÌ MALUMORI TRA BANKITALIA E IL MEF - VERRÀ USATO LO STESSO “METODO” PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI DI ALTRI ISTITUTI, IN PRIMIS UNICREDIT?

È STATO IL LAVORO DIETRO LE QUINTE DI GIORGETTI A SPINGERE LA LEGA VERSO GLI EUROPOTERI, CON TANTO DI POSSIBILE INGRESSO NEL PPE (IN CUI C’È DI TUTTO, DALLA MERKEL A ORBAN) - IL RIPOSIZIONAMENTO, CON L’ADDIO AL SOVRANISMO EUROSCETTIVO E L’AVVICINAMENTO A BRUXELLES, È IL PRE-REQUISITO PER SDOGANARE SALVINI - IL CAMBIO IN CORSA SUL RECOVERY FUND: QUELLO CHE FINO A POCHI MESI FA IL “CAPITONE” DEFINIVA “UNA FREGATURA GROSSA COME UNA CASA” È DIVENTATA “UN'OPPORTUNITÀ”