DOVE E’ ANDATO SALVINI NELLE ULTIME 48 ORE? IN UNA VILLA DI DENIS VERDINI - L’EX BRACCIO DESTRO DEL CAV E POI UOMO DI COLLEGAMENTO CON RENZI, ORA SUSSURRA AL “CAPITONE” - SAREBBE STATA PROPRIO LA LECTIO MAGISTALIS DI VERDINI, ALLA PRESENZA DI ALCUNI PARLAMENTARI LEGHISTI (COME I CAPIGRUPPO ROMEO E MOLINARI E ALMENO UN MINISTRO), A CONVINCERE SALVINI A VALUTARE LA MARCIA INDIETRO SULLA SFIDUCIA AL PREMIER CONTE…

-

Condividi questo articolo

Tommaso Rodano per il “Fatto quotidiano”

 

DENIS VERDINI ANTONIO ANGELUCCI DENIS VERDINI ANTONIO ANGELUCCI

"Fiori di zucca!". Matteo Salvini se la ride con l' aria di chi potrebbe aver scoperto la sua vocazione. È a torso nudo, come al solito, ma stavolta in mezzo a un orticello. In questo fine settimana il capo della Lega è lontano centinaia di chilometri da Roma, dal cuore della contesa politica e dal caos generato dalle sue spericolate manovre ferragostane. Da 48 ore non risponde al telefono praticamente a nessuno. Né ai suoi (i parlamentari della Lega non sanno più come comportarsi, dopo la crisi fatta e disfatta nell' arco di un amen) né ai quasi amici di Forza Italia.

 

Tutti si chiedono cosa abbia in testa. Mentre l'Italia è appesa a Salvini, lui pubblica foto bucoliche: venerdì dalla vigna con l'uva, ieri dall'orto con i fiori di zucca. In quegli scatti apparentemente inutili, l'unica notizia è il luogo da cui sono pubblicati: Salvini è in Toscana, nella villa della famiglia Verdini. Ovvero papà Denis e figlia Francesca, attuale fist lady del Viminale.

MATTEO SALVINI NELL ORTO MATTEO SALVINI NELL ORTO

 

Ormai è un fatto conclamato: adesso Verdini sussurra a Salvini. Denis è stato l'uomo di Silvio Berlusconi, poi una delle figure che hanno condizionato il percorso (non brillantissimo) di Renzi, infine si è avvicinato all' altro Matteo. La sua presenza è una delle poche costanti delle ultime tre ere geologiche della politica italiana: non conta che Verdini non sia più in Parlamento (a dire il vero non ci andava spesso nemmeno quando era senatore) e non sono rilevanti nemmeno le condanne in tribunale, che continuano ad accumularsi sulle sue larghe spalle; l' influenza dell' ex macellaio di Fivizzano è ancora argomento di stretta attualità.

 

denis verdini simonetta fossombroni denis verdini simonetta fossombroni

Negli ultimi tempi il rapporto tra i due ha vissuto un salto di qualità. Tutto era iniziato da "PaStation", il ristorante dietro al Senato gestito da Tommaso, figlio di Denis, dove il "Capitano" ha conosciuto anche Francesca. È uno dei templi della diciottesima legislatura della Repubblica italiana. Vi si può incontrare una vasta fauna di parlamentari e frequentatori dei palazzi: molto spesso c'è Antonio Angelucci, senatore di Forza Italia, editore del Tempo, a lungo inseparabile con Verdini, talvolta insieme a Luigi Bisignani, che (come a suo tempo Denis) ad Angelucci e al suo giornale presta la firma come editorialista.

 

Tra un bicchiere di vino e un tagliere dell'azienda Pasini (quella di Andrea, il "blogger sovranista" che Salvini ha assunto al ministero dell' Interno come consigliere della comunicazione), nelle stanze di "PaStation" si sono decisi - o almeno ci si è provato - alcuni passaggi cruciali delle ultime settimane politiche.

 

matteo salvini con francesca verdini sotto casa di denis matteo salvini con francesca verdini sotto casa di denis

Secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato tra le pareti del ristorante che l' ex senatore di Ala avrebbe convinto Salvini a non lasciare l' ovile del centrodestra. Secondo altre, poi, sempre da "PaStation" Verdini avrebbe aperto gli occhi a Salvini sulle difficoltà della crisi di Ferragosto, spiegandogli che il "governicchio" tra Pd e Cinque Stelle rischia di nascere davvero.

 

denis e francesca verdini denis e francesca verdini

E sarebbe stata proprio la lectio magistalis conviviale di Denis, alla presenza di alcuni tra i più alti in grado dei parlamentari leghisti (come i capigruppo Romeo e Molinari e almeno un ministro), a convincere Salvini a valutare la marcia indietro sulla sfiducia al premier Conte. In queste ore, dicevamo, Salvini tace: la strategia non è chiara, forse nemmeno a lui. Ma almeno non è solo: tra una vigna, un orticello e qualche bacio affettuoso, non mancano i consigli del "suocero" a indicargli la via. Anche se è sempre più stretta.

 

Condividi questo articolo

politica