giuseppe conte punta rossa san felice circeo

DOVE VA CONTE TRA UNA GIORNATA E L’ALTRA A VILLA DORIA PAMPHILJ? COME DA TRADIZIONE, IL PREMIER SI RIFUGIA IN GRAN SILENZIO A PUNTA ROSSA, A SAN FELICE CIRCEO. È UN LUOGO A CUI IL FU AVVOCATO DEL POPOLO NON SA RESISTERE E DOVE SI SOLLAZZA TRA RISTORANTE E SPIAGGIA – IL CAFFÈ DELLA CHIRICO E LA FILA DI STEFANO ROLANDO ALLE POSTE: I VELENI DI FERRONI PER “IL TEMPO”

Gianfranco Ferroni per "il Tempo"

 

Il presidente del consiglio si rifugia sempre a Punta Rossa

giuseppe conte al mare con la fidanzata olivia paladino

 

Dove è andato il premier Giuseppe Conte, tra una giornata e l’altra a Villa Doria Pamphilj? Come da tradizione, ora che è cominciata la bella stagione, il presidente del consiglio ha abbandonato la capitale e in gran silenzio è approdato a Punta Rossa, a San Felice Circeo.

 

hotel punta rossa san felice circeo

Un posto a cui non sa resistere. Il complesso, situato a soli cento chilometri da Roma, immerso nel parco Nazionale del Circeo, “sorge su tre ettari di giardino botanico con varietà di piante tropicali che degrada dolcemente fino al mare, di fronte alle isole Pontine”, come indicano sul sito internet di Punta Rossa. E qui Conte si diverte, tra il ristorante e la spiaggia. Come ha fatto nella pausa tra le giornate del summit romano.

GIUSEPPE CONTE AL MARE

 

***

 

annalisa chirico foto di bacco (2)

Caffè per Chirico, posta per Rolando

 

Visioni romane: ieri, a mezzogiorno, ecco la giornalista (e non solo) Annalisa Chirico a piazza San Lorenzo in Lucina, al bar Ciampini, a prendere un caffé. E poco più in là, a piazza San Silvestro, si nota Stefano Rolando, già potentissimo direttore generale e capo dipartimento informazione ed editoria alla presidenza del consiglio dei ministri, all’ultimo posto di una lunghissima fila, per riuscire ad entrare nell’ufficio postale.

 

***

stefano rolando

 

Meloni ricorda il senatore Bertacco

 

"Non ce l'ha fatta il senatore Stefano Bertacco, tra i migliori combattenti che la Destra italiana abbia potuto vantare. Quando l'ho visto l'ultima volta, dieci giorni fa, ho pensato che la vera forza non ha bisogno di essere aggressiva": parole di Giorgia Meloni, pronunciate ieri per ricordare il senatore di Fratelli d'Italia e assessore ai servizi sociali, lavoro, istruzione e personale del comune di Verona.

 

stefano bertacco giorgia meloni

Bertacco si è spento all'ospedale di Borgo Roma, dove era stato ricoverato d'urgenza per l'aggravarsi della malattia che lo aveva colpito l'anno scorso: aveva 57 anni. Cresciuto politicamente nel Movimento sociale italiano, Bertacco era poi confluito in Alleanza Nazionale per poi passare recentemente a Fratelli d'Italia. E' stato a lungo impegnato anche nell'associazione Agaras, a sostegno della Comunità di San Patrignano.

 

Nella giornata di domani, mercoledì, a Verona è stato proclamato il lutto cittadino con bandiere a mezz’asta. Il sindaco scaligero Federico Sboarina ha ricordato che “c'era sempre anche in questi ultimi giorni in lui un grande ottimismo che ti faceva pensare che ce l'avrebbe fatta. Io perdo un grande amico e la città perde un pezzo importante della sua vita". Per l’intera settimana l’attività del consiglio comunale veronese, commissioni e capogruppo comprese, viene sospesa per lutto e in forma di rispetto.

 

***

 

Cafiero de Raho, protocollo con Eurispes

 

cafiero de raho foto di bacco

La Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, guidata dal procuratore Federico Cafiero De Raho, e l’istituto Eurispes, presieduto da Gian Maria Fara, hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa e di collaborazione istituzionale. L’accordo rinnova il piano triennale, già attivo a partire dal 2017, per l’analisi e l’approfondimento di dati e informazioni.

 

La convenzione viene inoltre ampliata impegnando i due enti a coordinare congiuntamente l’attività dell’Osservatorio permanente sulla sicurezza, nominandone, di comune accordo, il presidente e i due vicepresidenti e costituendo, al contempo, un comitato scientifico composto da studiosi, docenti, rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine, esperti che a diverso titolo operano nel settore della sicurezza, della lotta alle mafie e al terrorismo.

CAFIERO DE RAHO

 

Per de Raho, “con il lavoro dell’osservatorio avremo l’opportunità di approfondire le tendenze in atto e anticipare scenari e avviare azioni mirate di contrasto al crimine organizzato”.

 

***

 

Con Gualtieri, Gse per le fonti rinnovabili

 

Il Gse, Gestore dei servizi energetici, società per azioni interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze guidato da Roberto Gualtieri, con il presidente Francesco Vetrò e l’amministratore delegato Roberto Moneta, ha incontrato la delegazione del Coordinamento Free, guidata dal presidente Giovanni Battista Zorzoli, per discutere le criticità relative ai temi inerenti l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia.

 

ROBERTO GUALTIERI

L’incontro ha allargato le prospettive di sviluppo delle attività congiunte, con il Coordinamento Free che ha sottolineato quanto sia importante che il Gse dia impulso a tutte le attività e alle conseguenti decisioni necessarie a supportare gli operatori nel raggiungimento degli obiettivi del Piano nazione energia e clima, nei settori di efficienza e delle rinnovabili.

 

Free ha auspicato che il Gse completi la propria struttura, dando piena operatività a tutte le direzioni, anche identificando forme di coordinamento tra le loro attività, segnalando la necessità di riaprire i tavoli di confronto con le associazioni, all’interno dei quali possano essere affrontati i problemi principali incontrati dagli operatori al fine di registrarne le soluzioni, in modo da potere avere sicurezze nello svolgimento delle proprie attività.

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…