mario draghi scatola

DRAGHI SFANCULATO! TUTTI I PARTITI DELLA MAGGIORANZA: RESTA LÌ E NON TI MUOVERE! - COL SOLITO GHIGNO DA GESUITA PARACULO MARIOPIO HA FATTO CUCÙ: VOGLIO ANDARE AL QUIRINALE. ED È SUBITO PARTITO UN GRAN PERNACCHIO. UN PASSO FALSO CHE LO RIPORTA TRA I COMUNI MORTALI, PESANTISSIMO PER LA SUA FIGURA INTERNAZIONALE: SE NON RAGGIUNGESSE I VOTI NECESSARI PERDEREBBE LA FACCIA E L’IMMAGINE DELL’ITALIA ANDREBBE A SCATAFASCIO; SE RIUSCISSE A FARSI ELEGGERE AL COLLE, QUANTA VITA AVREBBE LA STABILITÀ DEL GOVERNO?

conferenza stampa di fine anno di mario draghi 2

DAGOREPORT

Mariopio ha fatto cucù, è uscito allo scoperto e più gesuita di Sant’Ignazio di Loyola, ha sciolto l’equivoco, ovviamente in termini da gran paraculo. Quando dice, rivolto non ai giornalisti della conferenza stampa ma ai partiti della maggioranza, "Sono un nonno al servizio della Repubblica", dice in sostanza che è pronto a salire al Quirinale.

 

conferenza stampa di fine anno di mario draghi 4

La candidatura diventa quasi formale quando afferma: “Abbiamo conseguito tre grandi risultati. Abbiamo reso l’Italia uno dei paesi più vaccinati del mondo, abbiamo consegnato in tempo il Pnrr e raggiunto i 51 obiettivi. Abbiamo creato le condizioni perché il lavoro sul Pnrr continui”. Quindi mette il dito nella piega: “Il governo ha creato queste condizioni indipendentemente da chi ci sarà”.

 

conferenza stampa di fine anno di mario draghi 5

Certo, anche con un premier che si chiama Daniele Franco o Marta Cartabia, rassicura il para-Draghi, “l’importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, ed è la più ampia possibile. È una maggioranza che voglio ringraziare molto”.

 

E, nella sua infinita bontà, tranquillizza anche i peones che rischiano di perdere il vitalizio se in questa legislatura non raggiungono 4 anni e sei mesi e un giorno in Parlamento: “È essenziale per continuare l’azione di contrasto alla pandemia, di rilancio della crescita, di attuazione del Pnrr che la legislatura vada avanti fino al suo termine naturale”.

Insomma, se io vado al Colle, non si va a votare: che volete di più?

 

draghi scholz

In barba ai consigli dei vari poteri forti internazionali (Macron, Ursula, Scholz, Financial Times) e domestici (Carlo Messina, Giuseppe Guzzetti, Carlo Bonomi), a dispetto dei partiti (Salvini, Letta, Berlusconi, Conte, Di Maio), tutti all’unisono sul ritornello “Draghi resti a Palazzo Chigi”, ha vinto Serenella Cappello coniugata Draghi.

 

La moglie che non ha mai seguito Draghi governatore della Bce a Francoforte (lo raggiungeva solo nelle cerimonie ufficiali, mentre lui tornava a Roma nel weekend) non vuole fare le valigie: mejo sette anni al Quirinale che ritrovarsi fra un anno il marito a Bruxelles a guidare l’Unione Europea.

EDITORIALE DEL FINANCIAL TIMES SU DRAGHI AL QUIRINALE

 

A questo punto, la palla passa ai partiti. Ora devono esprimere un sì o un no alla candidatura quirinalizia di Draghi. E’ ovvio che sono tutti incazzati. A partire da Berlusconi che da una parte ci credeva davvero della possibilità di diventare re d’Italia o, in seconda battuta, una volta sconfitto, trasformarsi in king maker e lanciare alla sinistra una candidatura gradita: quella di un Giuliano Amato. Ora le carte le dà Draghi e il Cavalier Banana è rimasto con il cerino in mano.

 

Idem con patate per Letta e Conte. Restano i due cavalli matti, Salvini e Renzi. Il primo, per salvarsi dalle unghie della Meloni, sa benissimo che il para-guru deve restare premier. Il secondo è capace di tutto, di più. Insieme potrebbero rispedire al mittente la disponibilità di Draghi di salire al Quirinale.

 

MARIA SERENELLA CAPPELLO E MARIO DRAGHI

Ora deve venire allo scoperto la forza della “maggioranza ampia”. Letta, Berlusconi, Conte, Renzi, Salvini, avranno i coglioni per dire a Draghi non ti votiamo Capo dello Stato: sei più utile a Palazzo Chigi? Avranno il coraggio di fargli presente che, anche se è contrario al voto anticipato, ci sono momenti in cui un Franco o una Cartabia, privi della sua autorevolezza, difficilmente potranno evitarlo?

 

Avranno l’audacia di far capire al para-gesuita che, dopo queste dichiarazioni, comunque vada, sarà un insuccesso? Se non raggiunge i voti necessari farebbe una figura di merda di fronte al mondo e l’immagine dell’Italia andrebbe a scatafascio; se riuscisse a farsi eleggere, quanto vita avrebbe la stabilità del governo? E poi. al di là delle chiacchiere, finora le riforme del Pnrr hanno fatto due metri su cento.

MATTEO SALVINI MARIO DRAGHI

 

E il “vaffanculo” non è tardato, da tutti i partiti: resta lì e non ti muovere (vedi agenzie a seguire).

 

Certo, se il grande gesuita dovesse rimanere inchiodato a Palazzo Chigi, la musica dei partiti non dovrebbe essere più stonata come quella degli ultimi tempi. Così discordata che ha fatto ballare più volte i nervi al premier. Un appoggio più sostanzioso e privo di ripicche sarebbe il minimo sindacale in cambio della sua permanenza a capo del governo.

Il grande bordello è iniziato, fate il vostro gioco…

 

draghi enrico gianni letta

DRAGHI: LEGA, BENE GOVERNO, PREOCCUPANO EVENTUALI CAMBIAMENTI

(ANSA) - La Lega conferma grande apprezzamento per il lavoro del governo: c'e' preoccupazione per eventuali cambiamenti che potrebbero creare instabilita'. Cosi' fonti del partito dopo la conferenza del Presidente del Consiglio.

 

FONTI FI, 'BENE LAVORO DRAGHI, PROSEGUA NEI PROSSIMI MESI CON CONTINUITA'

(Adnkronos) - Forza Italia conferma la stima e il grande apprezzamento per il difficile lavoro che sta portando avanti il presidente del consiglio, Mario DRAGHI. Per questo motivo si augura che l'azione del governo possa proseguire nei prossimi mesi con la  necessaria continuità e la medesima energia. Lo sottolineano fonti di Forza Italia, dopo la conferenza stampa di Mario Draghi.

mario draghi giuseppe conteu

 

M5S, BENE DRAGHI. SERVE CONTINUITA'

(AGI) -"Il Movimento 5 stelle ha apprezzato le parole del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e l'operato del governo che sta rispettando, con il sostegno fondamentale del Parlamento, i punti programmatici su cui e' nato.

 

Ma c'e' ancora tanto lavoro da fare: e' appena stato rinnovato lo stato d'emergenza e i dati sui contagi preoccupano tutti gli italiani". Cosi' riferiscono fonti del M5s dopo la conferenza stampa del premier Draghi. "Bisogna soprattutto continuare la messa a terra del Pnrr ed e' importante che continui una guida capace di tenere insieme una maggioranza larga e composita. Pertanto il Movimento 5 stelle ritiene necessaria una continuita' dell'azione di governo, per non lasciare i cittadini e le istituzioni in condizioni di 'vacatio', senza un governo, che comporterebbe seri problemi per tutti", viene osservato.

DRAGHI BERLUSCONI

 

Draghi: fonti Pd, bene auspicio legislatura avanti in continuità

 (ANSA) - "Condividiamo il giudizio positivo sul bilancio dell'anno di governo e anche l'auspicio che la legislatura vada avanti in continuità con l'azione di governo fino al suo termine naturale". Così fonti del Nazareno apprezzano le parole del premier Mario Draghi nella conferenza di fine anno.

 

Giusta e opportuna, aggiungono le stesse fonti, la sottolineatura sulla crescente preoccupazione sulla situazione sanitaria. "Adesso per il Pd è momento di tenere alta la guardia e rendere ancora più stringenti le misure per contenere pandemia. Noi siamo pronti a sostenere con forza tutti gli interventi che il governo intende predisporre".

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)