ron desantis annuncia la corsa alla casa bianca su twitter

DELLE DUE L’UNA: O DESANTIS VUOLE PERDERE DI PROPOSITO, O MUSK LO VOLEVA TROLLARE – L’ANNUNCIO DELLA CORSA ALLA CASA BIANCA DEL GOVERNATORE DELLA FLORIDA, LIVE SU TWITTER CON IL PROPRIETARIO DELLA PIATTAFORMA, È STATO UN DISASTRO, CON TANTO DI HASHTAG #DESASTER – PERCHÉ ELON MUSK SI È PRESTATO ALLA PAGLIACCIATA? SOGNA DI TRASFORMARE TWITTER NEL NUOVO MEDIA CONSERVATORE, AL POSTO DI FOX. PECCATO CHE GLI UTENTI SIANO QUASI TUTTI DEMOCRATICI (E GIORNALISTI)

Pier

 

1. DESANTIS, MUSK E TWITTER SPACES: CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO

Pier Luigi Pisa per www.repubblica.it

 

ron desantis annunciA la corsa alla casa bianca su twitter

“DeSaster”. È questo il nuovo soprannome di Ron DeSantis dopo il disastroso annuncio della sua corsa alla Casa Bianca. Il candidato repubblicano ha scommesso su Twitter e sul suo proprietario, Elon Musk, che è anche l’utente più seguito con più di 140 milioni di follower.

 

Ma l’annuncio previsto su Twitter Spaces, una funzione del social che consente di organizzare e ascoltare conversazioni audio in diretta, è stato un calvario a causa dei continui problemi tecnici. Per il New York Times è stato “un flop”. Politico l’ha definito “il ritratto del caos”. Per Elon Musk, invece, si può parlare di una “grande attenzione” per quella che è diventata “la storia più letta sulla Terra”. Punti di vista.

 

ron desantis annunciA la corsa alla casa bianca su twitter

L’importanza della diretta […] ha fatto crollare i server del social, complicando un annuncio che per molti è stato “un disastro annunciato”. Non solo per i limiti tecnici di Twitter […] . Per il Pew Research Center, infatti, soltanto un americano (adulto) su cinque utilizza la piattaforma. Di questi, la maggioranza ha simpatie per i Democratici. I numeri dicono che non era la vetrina giusta. Puntando unicamente sulla voce, inoltre, […] DeSantis è venuto meno alla prima regola di un candidato: metterci la faccia.

 

ron desantis annunciA la corsa alla casa bianca su twitter

[…] Mario Nawfal, l’imprenditore che ha ospitato Musk e DeSantis nel Twitter Space che avrebbe dovuto fare la storia del social, sostiene che la conversazione, alla fine, ha raggiunto 5 milioni di ascoltatori. Ma quanti di questi erano americani e con diritto di voto? Alla diretta, infatti, si poteva accedere da tutto il mondo.

 

 Ron DeSantis, l’uomo che si lamenta della "censura" delle Big tech ai danni dei conservatori, ha affrontato la platea più grande chissà dove, costretto a silenzi tecnici imbarazzanti, con un megafono malfunzionante di cui non aveva il controllo. Insieme a un uomo che è riuscito a far atterrare i razzi in verticale ma che, mesi dopo averlo acquistato, non ha ancora capito come far funzionare il suo giocattolo preferito: Twitter.

ron desantis annunciA la corsa alla casa bianca su twitter

 

2. DESANTIS SFIDA TRUMP ALLE PRIMARIE DI TWITTER MUSK FA DA CERIMONIERE

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

Resta solo da vedere se sia ancora in tempo per recuperare lo svantaggio accumulato da Trump, ora che Ron DeSantis ha messo da parte le paure di sfidare il suo mentore e si è candidato alle primarie presidenziali repubblicane. E poi capire se Elon Musk è diventato il nuovo “kingmaker” del Gop, soppiantando la Fox di Rupert Murdoch.

RON DESANTIS

 

Il governatore della Florida ha scelto Twitter Spaces, per lanciare la sua corsa alla Casa Bianca, e lo ha fatto ieri sera chiacchierando proprio con il nuovo proprietario del social media dei cinguettii, dopo qualche problema tecnico che per una decina di minuti ha impedito la trasmissione, attirando anche le prese in giro di Biden.

 

Si è presentato come la versione più disciplinata di Trump, oltre che più giovane, ma soprattutto come l’unico vero conservatore in campo: «Mi candido alla presidenza per guidare il Great american comeback ».

 

[…] Il governatore della Florida ha denunciato che «il Paese sta andando nella direzione sbagliata, sotto molti punti di vista: immigrazione, sicurezza, economia, narcotraffico. Ma il declino non è inevitabile. Dobbiamo riportare l’America alla ragione, e Biden non è in grado di farlo. Bisogna ristabilire l’ordine costituzionale, restituendo il potere al popolo ».

 

RON DESANTIS

DeSantis ha rivendicato che «si può fare, e in Florida lo stiamo dimostrando. Abbiamo fatto prevalere i fatti sulla paura, l’ordine sul disordine, e la verità sull’indottrinamento. Siamo il numero uno su economia, istruzione, bassa criminalità». Quindi il governatore ha attaccato il presidente: «Biden sta conducendo politiche che danneggiano la classe lavoratrice, ha aperto il confine da dove entrano le droghe, favorito l’autoritarismo medico con l’imposizione dei vaccini contro il Covid. Ha ceduto all’ideologia “woke” dei liberal e politicizzato i militari».

 

ron desantis alla jewish coalition annual leadership meeting di las vegas 10

Prima di sfidare Biden, DeSantis dovrebbe battere Trump alle primarie repubblicane, ma ha evitato di citarlo. L’unica allusione è stata questa: «Non puoi realizzare i programmi giusti se non vinci. Il Partito repubblicano deve superare la cultura della sconfitta che ormai lo pervade», ossia le tre elezioni perse nel 2018, 2020 e 2022, dopo la vittoria di Trump nel 2016.

 

Ron ha elogiato Elon, perché comprando Twitter l’avrebbe restituita alla funzione della libera informazione, ma il resto del colloquio ha dato l’impressione di essere un evento di propaganda per il sostegno della candidatura di DeSantis, più che un’intervista giornalistica. […]

 

Musk aveva già detto che voterà repubblicano nel 2024, ma non chi, forse per non bruciarsi ora scegliendo il cavallo sbagliato. Nel frattempo però vuole trasformare Twitter nella piazza dove avviene il dibattito elettorale, scavalcando la Fox. DeSantis ha evitato di attaccare Trump, perché non intende alienarsi la base trumpista di cui vuole ereditare i voti, e un po’ perché pensa che consolidare le sue credenziali conservatrici con le iniziative prese in Florida basti a farlo prevalere. […]

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