IL DUELLO MELONI-ELKANN SI TRASFORMA IN UNA GUERRA APERTA TRA GOVERNO E STELLANTIS. IL MINISTRO URSO STRAPARLA E PRETENDE CHE STELLANTIS NON CHIAMI “MILANO” LA SUA AUTOMOBILE FIAT PRODOTTA A VARSAVIA. IL GOVERNO MELONI STRAPPA IL TRATTATO “VIA DELLA SETA” CON PECHINO E “URSS”, CHE FA? INVOCA PIÙ CINA CONTRO IL CEO TAVARES: “PORTI IL SUO PARTNER CINESE IN ITALIA”. IL FOGLIO: “DA EX PRESIDENTE DEL COPASIR, MINACCIAVA A COLPI DI GOLDEN POWER IL DRAGONE. URSO E’ FATTO COSÌ. USA L’INGLESE PER ATTEGGIARSI AD ARCITALIANO, IL CINESE PER MINACCIARE I FRANCESI, IL LATINO PER DARSI UN TONO…"

-

Condividi questo articolo


Carmelo Caruso per il Foglio - Estratti

 

adolfo urso giorgia meloni question time alla camera adolfo urso giorgia meloni question time alla camera

Patacca l’italiano e la chiama “difesa dell’Italia”. Abbiamo un ministro made in sottoscala, Adolfo Urso, confezionato a Pechino. Si vanta della legge sull’italian sounding (per punire, usa l’inglese) ed è il primo a violarla. Al suo labrador ha dato il nome Ice (“Ghiaccio”) e si esclude intendesse l’Istituto del commercio estero. Ha modificato la targa del ministero dello Sviluppo economico in Made in Italy (un orrore estetico) ma pretende che Stellantis non chiami “Milano” la sua automobile Fiat prodotta a Varsavia. Gli americani, “gli omini della Cia”, sono ancora sconvolti dall’Urso geografo.

 

Da due giorni ha preso il posto del ministro degli Esteri, Tajani. Il governo Meloni ha strappato il trattato “Via della seta” con Pechino e lui, che fa? Invoca più Cina contro il ceo di Stellantis, il foreign: “Porti il suo partner cinese in Italia”.

 

GIORGIA MELONI ADOLFO URSO - MEME BY EMILIANO CARLI GIORGIA MELONI ADOLFO URSO - MEME BY EMILIANO CARLI

Al ministero, dopo la riorganizzazione interna, c’è lo stesso clima di Mirafiori in sciopero, ma Urso è un uomo di ghiaccio, Ice. Al sesto piano di Palazzo Piacentini ha impiantato il suo frigidaire. Tutti i dirigenti con la erre moscia, quelli che leggono il Monde, sono stati congelati. Lo chiamano “il cimitero degli elefanti”.

 

I segretari del comitato centrale di Urss sono due. Il primo è il capo di gabinetto, Federico Eichberg, che potrebbe scatenarci contro il cane Ice, bau, bau!, l’altro è Amedeo Teti che oggi cumula ben due dipartimenti. Troppo occupati da Lollobrigida e Sangiuliano, si è finito per trascurare il vero asso della politica economica di Meloni, il ministro contromano. A ogni sua sfuriata, un servitore dello stato viene promosso per evitare che scoppi la polemica e dica ai giornali: “Anche io sono stato cacciato da Urso”. 

carlos tavares john elkann carlos tavares john elkann

 

 

(...) Quando Urso è arrivato al ministero ha chiamato come collaboratore Luca De Angelis (made Fare Futuro, fondazione di destra) che ora ha nominato, con decreto, dg per le nuove tecnologie abilitanti, un ruolo che solitamente è ricoperto da chi entra per concorso. Più che riorganizzazione sembra la rivoluzione cinese, paese che Urso, da ex presidente del Copasir, minacciava a colpi di golden power.

 

Diceva: “Serve il golden power”. E’ fatto così. Usa l’inglese per atteggiarsi ad arcitaliano, il cinese per minacciare i francesi, il latino per darsi un tono (“Sulla corsa al quantum si gioca il futuro dell’industria”). In diciotto mesi si è fatto conoscere e guadagnato il titolo di ministro Trombetta. Totò sul vagone direbbe oggi: “E chi non conosce quel trombone di Cosimo Urso!”.

adolfo urso giorgia meloni adolfo urso giorgia meloni CARLOS TAVARES JOHN ELKANN - STELLANTIS CARLOS TAVARES JOHN ELKANN - STELLANTIS alfonso urso alfonso urso ADOLFO URSO GIORGIA MELONI ADOLFO URSO GIORGIA MELONI MELONI URSO MELONI URSO

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT - LA RUOTA DELLA FORTUNA INIZIA A INCEPPARSI PER MARTA FASCINA. CAPITO CHE TAJANI LA CONSIDERA UN DEPUTATO ABUSIVO, LA “VEDOVA” HA CONFIDATO ALL'AMICO MARCELLO DELL’UTRI CHE AL TERMINE DELLA LEGISLATURA NON SI RICANDIDERÀ IN FORZA ITALIA - ‘’MARTA LA MUTA’’, DOPO AVER INNALZATO ALESSANDRO SORTE A COORDINATORE DELLA LOMBARDIA, SE L'E' RITROVATO COINVOLTO (MA NON INDAGATO) NEL CASO TOTI PER I LEGAMI CON DUE DIRIGENTI DI FORZA ITALIA, A LUI FEDELISSIMI, I GEMELLI TESTA, INDAGATI PER MAFIA - C’È POI MEZZA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE SOGNA CHE RITORNI PRESTO A FARE I POMODORINI SOTT’OLIO A PORTICI INSIEME AL DI LEI PADRE ORAZIO, UOMO DI FLUIDE VEDUTE CHE AMMINISTRA IL MALLOPPONE DI 100 MILIONI BEN ADDIVANATO NEGLI AGI DOVIZIOSI DI VILLA SAN MARTINO - SI MALIGNA: FINCHÉ C’È MARINA BERLUSCONI CI SARÀ FASCINA. MA LA GENEROSITÀ DELLA PRIMOGENITA, SI SA, NON DURA A LUNGO... (RITRATTONE AL CETRIOLO DI MARTA DA LEGARE)

DAGOREPORT - RINNEGANDO LE SVASTICHELLE TEDESCHE DI AFD, MARINE LE PEN SPERAVA DI NON ESSERE PIU' DISCRIMINATA DAGLI EURO-POTERI: MA CONTRO DI LEI C’È MACRON, CHE LA DETESTA - IL TOYBOY DELL’ELISEO HA LA LEADERSHIP DELL'UNIONE EUROPEA E DARÀ LE CARTE DOPO IL 9 GIUGNO. INSIEME CON SCHOLZ E IL POLACCO TUSK NON VUOLE LE DESTRE TRA LE PALLE: UNA SCHICCHERA SULLE RECCHIE DI GIORGIA MELONI, CHE, CON LA SUA ECR, SARÀ IRRILEVANTE E DOVRA' ACCONTENTARSI, AL PARI DI LE PEN, DI UN COMMISSARIO DI SERIE B – LA FUSIONE A FREDDO TRA GLI “IDENTITARI” DI LE PEN E I “CONSERVATORI” DELLA “SÒLA GIORGIA” POTREBBE AVVENIRE, MA SOLO DOPO LE ELEZIONI EUROPEE. MA TRA LE DUE CI SONO SOLO OPPORTUNISMI