mario draghi

ECCO COSA CI SARA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO DEL GOVERNO DRAGHI: LA PROROGA FINO AL 2023 DEL SUPERBONUS, QUOTA 102 SULLE PENSIONI SOLO PER GLI STATALI. UN FONDO DA 1 MILIARDO PER IL TAGLIO DELLE BOLLETTE - COME CAMBIERA’ IL REDDITO DI CITTADINANZA: DOVREBBE ARRIVARE UN FINANZIAMENTO AGGIUNTIVO DA CIRCA 1 MILIARDO PER IL 2022.

Da corriere.it

 

Dalla sanità all’edilizia

mario draghi

 

La proroga del Superbonus e degli incentivi per l’edilizia, l’innovazione tecnologica, l’aumento dei fondi per la gratuità dei libri di testo nella scuola dell’obbligo, il taglio delle bollette e il restyling del Reddito di cittadinanza».

 

Sono alcune delle misure della prossima manovra approvate al termine della cabina di regia sul Dpb (il Documento programmatico di bilancio col quadro della manovra che verrà dettagliato nel disegno di legge di Bilancio). Tra le misure, anche «più risorse per sanità, anziani non autosufficienti, scuola e trasporto pubblico. Un importante fondo pluriennale per gli investimenti pubblici», come spiega il responsabile economico del Pd Antonio Misiani al termine della cabina di regia.

 

Grazie alla crescita dell’economia migliore del previsto, il governo licenzierà una manovra espansiva per il 2022 da 23-25 miliardi di euro. Di questi, la posta maggiore dovrebbe andare alla riduzione delle tasse. Si parla di 8-9 miliardi, di cui 2,3 miliardi già stanziati con la precedente legge di Bilancio e più di 4 miliardi frutto di maggiori entrate con la fatturazione elettronica.

draghi

 

Ipotesi da Quota 102 104 (ma solo agli statali?)

Almeno un paio di miliardi di euro vengono stanziati per il dopo Quota 100, che terminerà il 31 dicembre. Serviranno per ampliare la platea dei lavori gravosi ammessi all’Ape sociale, altro canale di uscita anticipata dal lavoro, e forse per estendere il «contratto di espansione» (consente, a determinate condizioni, di andare in pensione fino a 5 anni prima) alle aziende fino a 50 dipendenti (ora è fino a 100). Tra le ipotesi, anche Quota 102.

 

O meglio, una Quota 102 che passa per una Quota 103 con accompagnamento (tipo Ape) per chi è vicino all’uscita, fino a Quota 104. Sarebbero, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, le ipotesi sul tavolo del governo, e oggetto di discussione in Cdm, per attenuare lo scalone della Legge Fornero sulle pensioni e superare quota 100.

 

La platea dei lavoratori che potrebbero andare in pensione con Quota 102 con un’età minima di 64 anni e almeno 38 anni di contributi è di poco meno di 50 mila persone in due anni. La misura dovrebbe valere due anni. L’età minima a 64 anni di fatto esclude almeno per quanto riguarda l’età tutti quelli che non erano riusciti ad accedere a Quota 100, ovvero i nati dal 1960 in poi. Ma il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nella cabina di regia ha proposto che venga applicata solo agli statati, distinguendo dunque, ai fini dell’anticipo della pensione, gli statali dagli altri lavoratori privati.

ecobonus ristrutturazioni

 

Prorogato il Superbonus, in forse il bonus facciate

Proroga al 2023 del Superbonus, ma limitato ai condomini e Iacp (sarebbero dunque escluse le villette unifamiliari). Tra gli altri bonus edilizi sarebbero confermati per il 2022 il credito d’imposta al 50% e quello al 65%. Escluso, almeno per ora, il bonus al 90% per il rifacimento delle facciate. Ma è il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera, Ubaldo Pagano, ad aprire alla possibilità di una proroga: «Tutti gli incentivi per l’edilizia hanno dato ottimi risultati, rivelandosi decisivi per la ripartenza. A fianco della proroga del Superbonus, riteniamo assolutamente necessario dare un orizzonte più lungo anche al bonus facciate che è risultato molto utilizzato nei territori del Centro-Sud e nelle aree interne».

 

1 miliardo per il taglio delle bollette

Mario Draghi

Un fondo da 1 miliardo per il taglio delle bollette. È la cifra che, secondo quanto viene riferito, dovrebbe essere stanziata in manovra. Per la copertura si ricorrerà a uno dei due miliardi già destinati dalla Nadef alla riforma del fisco, ai quali si andrebbero ad aggiungere altri 7 miliardi per il taglio delle tasse.

 

1 miliardo per il restyling del reddito cittadinanza

Confermato nel 2022 lo stanziamento per il Reddito di cittadinanza: anzi, con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un finanziamento aggiuntivo da circa 1 miliardo per il 2022. È quanto si apprende da diverse fonti di governo, mentre è in corso il Consiglio dei ministri che approverà il Dpb. In totale, tra stanziamento già previsto a regime e nuovi fondi, per il beneficio dovrebbero essere così a disposizione circa 8,8 miliardi, la stessa cifra di quest’anno, quando i fondi sono stati a più riprese aumentati per fare fronte al maggior tiraggio della misura causa pandemia.

 

ecobonus ristrutturazioniMario Draghi 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…