open day astrazeneca

CON ENORME RITARDO, IL CTS HA CAPITO CHE ASTRAZENECA È MEGLIO NON DARLO AI GIOVANI - DIETROFRONT SUGLI OPEN DAY DEL VACCINO ANGLO-SVEDESE PER RAGAZZI E ADOLESCENTI: IN ARRIVO UNA "FORTE RACCOMANDAZIONE" A NON USARLO SOTTO I 40 ANNI (SPECIALMENTE NELLE DONNE) E A LASCIARLO AGLI OVER 60 - E CHI HA GIÀ FATTO LA PRIMA DOSE? PUÒ FARE IL RICHIAMO SENZA TROPPE PATURNIE, VISTO CHE LE REAZIONI AVVERSE DOPO LE SECONDE DOSI...

Pa. Ru. per "La Stampa"

 

open day per i giovani

Dietrofront sul vaccino AstraZeneca ai più giovani. Oggi gli esperti del Cts emetteranno la sentenza dopo aver consultato già da ieri una valanga di dati e pubblicazioni scientifiche in materia. E come al solito alla fine non ci sarà nessun diktat ma solo una «rafforzata raccomandazione» a non utilizzare il farmaco di Oxford per ragazzi e adolescenti.

 

open day vaccini

Non perché sia più pericoloso di quel che si pensasse. Il rapporto sulla farmacovigilanza che l'Aifa dovrebbe pubblicare oggi parla infatti di un evento trombotico dovuto a quei rarissimi episodi di aggregazione piastrinica ogni 100 mila somministrazioni. Tanto per capirci, la autorità regolatorie classificano un evento avverso come «molto raro» quando questo si verifica ogni 10 mila somministrazioni di un farmaco.

 

astrazeneca ai giovani

Ma ora il quadro complessivo è cambiato, perché in Italia il virus circola molto meno e il rischio di finire in ospedale, o peggio di morire, si è molto ridotto, soprattutto tra i giovani. E che sia così lo mostrano le tabelle che l'Ema pubblica sul suo sito e che probabilmente gli esperti del Cts allegheranno al verbale, nelle quali si evidenzia che con meno di 50 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti il rapporto tra benefici e rischi con AstraZeneca non è più favorevole sotto i 40 anni.

 

astrazeneca dato ai giovani

Del resto i britannici, che non si sono fatti scrupolo a usare il loro vaccino su quasi tutta la popolazione con una sola dose per fermare l'ecatombe che era arrivata far contare 1.700 morti in un giorno, ora hanno alzato l'asticella da 30 a 40 anni, stabilendo che sotto quella soglia non va somministrato.

 

La pratica ieri l'ha affrontata anche l'Aifa, recapitando al Cts un parere che non fa sconti, ribadendo che sotto i 60 anni l'antidoto anglo-svedese è meglio non somministrarlo. Gli esperti del comitato difficilmente si spingeranno a indicare una soglia di età precisa, ma faranno magari parlare studi scientifici e tabelle dell'Ema, che il limite dei 40 anni lo indicano per le donne, visto che il rischio per gli uomini si riduce e di molto.

vaccino astrazeneca

 

Franco Locatelli, coordinatore del Cts, ha del resto già un po' anticipato la stretta, affermando che in queste ore c'è un'attenzione suprema per cogliere tutti i segnali che possono in qualche modo allertare su eventuali effetti collaterali, che portino poi a considerare dei cambiamenti di indicazioni del vaccino».

 

SILVIO BRUSAFERRO FRANCO LOCATELLI

Che, ricordiamolo, oggi in Italia è «raccomandato» per gli over 60, anche se molte regioni negli ultimi giorni lo stanno offrendo a giovani e giovanissimi con la formula degli Open day.

 

roberto speranza 2

Poi sarà il ministro Speranza a dover trarre le conclusioni, anche se al ministero serpeggia un po' di nervosismo riguardo gli effetti a cascata sugli anziani dello stop di AstraZeneca ai giovani, visto che tra gli over 60 gli scettici sull'utilità di vaccinarsi sono ancora più di tre milioni, quelli che non si sono fatti somministrare nemmeno la prima dose.

 

MASSIMILIANO FEDRIGA

Ma più ancora che al ministro il pallino passa ora alle Regioni. «Noi in Friuli non abbiamo organizzato Open day per i giovani - precisa Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni - me se arriverà un'indicazione più restrittiva da parte del Cts convocherò gli altri presidenti per trovare una linea di condotta comune».

 

astrazeneca

Intanto però sugli Open day per i più giovani targati AstraZeneca sono già in molti ad aver iniziato a invertire la marcia. La Asl 2 di Napoli ha annullato quello previsto per stasera, rivolto a tutti i residenti dai 18 anni in su.

 

La Sardegna ha ribadito che non lo utilizzerà per chi ha meno di 60 anni e la Puglia ha già smesso da un po' di somministrare la prima dose del vaccino di Oxford, anche se ci sono 300 mila richiami da fare.

 

Che secondo gli uomini di Speranza si può fare con lo stesso antidoto, «visto che non si sono verificate reazioni avverse con le seconde dosi quando non ce ne sono state nemmeno con la prima».

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