enrico letta pd partito democratico

ENRICHETTO, UNA NE PENSA E CENTO NE SBAGLIA – LETTA RIMANE CON IL CERINO IN MANO SUL DDL ZAN E BELPIETRO GODE: “IL RITORNO IN PATRIA, DA GRANDE RIVINCITA CHE DOVEVA ESSERE, SI È DUNQUE TRASFORMATO IN GRANDE SCONFITTA. PER DI PIÙ L' ALLEANZA CON GIUSEPPE CONTE E IL NUOVO M5S VACILLA E ALL' INTERNO DEL PD COMINCIANO A CHIEDERSI SE NON SIA PREFERIBILE ALLEARSI CON LA LEGA PIUTTOSTO CHE FINIRE CON QUEI MATTI DEI GRILLINI…”

Enrico Letta

Maurizio Belpietro per “La Verità”

 

Povero Enrichetto, sette anni di esilio distrutti in meno di tre mesi e mezzo. Immaginiamo che il segretario del Pd abbia covato a lungo l' idea che un giorno si sarebbe preso una rivincita su chi l' aveva sfrattato in malo modo. Sulla sponda della Senna avrà sognato mille volte il momento in cui avrebbe visto passare il cadavere di chi lo aveva bruscamente estromesso da Palazzo Chigi.

 

E da novello Conte di Montecristo, dopo aver a lungo pregustato la vendetta, ecco che ai primi di marzo si è presentata l' occasione a lungo desiderata. Un gran ritorno, con il compito di salvare il Pd e la legislatura. Peccato che l' ansia da prestazione, il desiderio di riconquistare il potere perduto e la voglia di riscossa per farla pagare all' odiato Matteo Renzi, alla fine gli si siano ritorti contro, giocando al povero Letta un brutto scherzo.

 

maurizio belpietro sulla terrazza dell atlante star hotel (1)

Sì, abbiamo già scritto che da quando è tornato, l' ex presidente del Consiglio non ne ha azzeccata una, collezionando sconfitte a ripetizione. Lasciando perdere le proposte poco fortunate, tipo ius soli e voto ai sedicenni, il povero segretario si era impegnato senza grande successo nella battaglia a favore delle donne, costringendo alle dimissioni i capigruppo maschi per far posto in Parlamento alle colleghe. Una mossa propagandistica che non solo non ha fatto felici gli onorevoli, ma neppure le onorevoli, perché i posti liberati sono apparsi anche a loro per quel che erano, ossia un contentino, privo di qualsiasi vera efficacia.

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE BY OSHO

Ma le peggiori sconfitte Letta le ha collezionate con le candidature per le amministrative, sbagliandole quasi tutte. Da Roma a Bologna, il segretario che avrebbe dovuto mettere d' accordo le anime balcanizzate del Pd è riuscito a scontentarle praticamente tutte.

 

Nella Capitale, Enrichetto ha dovuto convincere Monica Cirinnà a un passo indietro per fare posto a Roberto Gualtieri, con il risultato che nel caso l' ex ministro dell' Economia non riuscisse ad arrivare al ballottaggio, al Pd, come estrema ratio per evitare una vittoria del candidato di centrodestra, non resterebbe che appoggiare Virginia Raggi, ovvero il nulla rivestito di 5 stelle.

MATTEO RENZI ENRICO LETTA MEME

 

E la situazione nel capoluogo dell' Emilia Romagna non appare migliore, perché la scelta di un candidato di partito non solo ha scontentato quel pezzo di sinistra che fa capo a Matteo Renzi, ma ha addirittura spinto alcuni dirigenti delle coop a schierarsi a favore di un aspirante sindaco di centrodestra. Se c' era un modo per mettersi tutti contro e rischiare una batosta elettorale, diciamo che il povero Enrichetto lo ha trovato.

 

gualtieri letta 5

Tuttavia, l' ex premier si è superato con le proposte per il voto alle regionali. In Calabria, dove si voterà per il governatore, Letta è riuscito a far retrocedere il candidato con più chance di vittoria per fare posto a una figura proveniente dalla società civile che potesse essere appoggiata dai 5 stelle. Per settimane si è assistito a una girandola di nomi, ma poi, quando la scelta sembrava fatta, la candidata è stata costretta a un dietrofront a causa di alcune parentele imbarazzanti. Risultato, Enrichetto è rimasto con il cerino in mano.

conte bettini e letta alle agora

 

Ma se in fatto di scelte per le prossime amministrative il segretario del Pd ha dimostrato di non sapere che fare, collezionando un errore dietro l' altro, anche con la legge Zan, ovvero con la proposta di istituire con il codice penale un terzo sesso, non è andata benissimo.

 

ENRICO LETTA ROMANO PRODI

Il leader del Partito democratico fin da subito ne ha fatto una questione di principio, sostenendo a spada tratta le richieste degli attivisti del movimento gay e pro gender. Secondo lui, la battaglia contro le discriminazioni delle identità sessuali avrebbe dovuto essere la battaglia di tutta la sinistra.

 

Peccato che non tutti i compagni avessero voglia di seguirlo, ritenendo la questione non proprio fondamentale. Fino all' ultimo Enrichetto ci ha provato, ma ieri perfino Repubblica ha suonato il «de profundis» per la legge, scrivendo a chiare lettere che non ci sarebbero i numeri per farla approvare in Parlamento.

 

ENRICO LETTA - ROBERTO GUALTIERI

A farli mancare sarebbe, neanche a dirlo, il solito Renzi, disposto a riscrivere le norme per togliere l' identità sessuale dal testo già approvato dalla Camera, con il risultato che il provvedimento che doveva imporre una giornata nazionale contro l' omofobia, con tanto di lezione nelle scuole, tornerebbe in alto mare, rischiando appunto di non essere approvato prima della fine della legislatura.

 

Risultato, una débâcle, per di più a opera dell' arci nemico che sette anni fa gli soffiò la poltrona di Palazzo Chigi. Il ritorno in Patria, da grande rivincita che doveva essere, si è dunque trasformato in grande sconfitta. Per di più, siccome le catastrofi non vengono mai da sole, l' alleanza con Giuseppe Conte e il nuovo Movimento 5 stelle vacilla e all' interno del Pd cominciano a chiedersi se non sia preferibile allearsi con la Lega piuttosto che finire con quei matti dei grillini. (…)

LA STRETTA DI MANO TRA ENRICO LETTA E MATTEO RENZILA TASSA DI SUCCESSIONE PROPOSTA DA ENRICO LETTA - VIGNETTA DI KRANCICIL PASSAGGIO DELLA CAMPANELLA TRA ENRICO LETTA E MATTEO RENZIenrico letta giuseppe conteENRICO LETTAENRICO LETTA VOTA ALLE PRIMARIE PER ROMA 1ENRICO LETTA VOTA ALLE PRIMARIE PER ROMAENRICO LETTA MATTEO LEPOREmaurizio belpietro sulla terrazza dell atlante star hotel (2)STEFANO BONACCINI ENRICO LETTA

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