il presidente della turchia erdogan 1

ERDOGAN CI PRENDE PER IL CURDO! – IL “DITTATORE DI CUI SI HA BISOGNO” (COPYRIGHT DRAGHI) HA VINTO UN’ALTRA VOLTA: PER CONCEDERE IL VIA LIBERA ALL’INGRESSO NELLA NATO DI SVEZIA E FINLANDIA OTTERRÀ IL SACRIFICIO DEI CURDI, CHE DOPO AVERCI SALVATO IL CULO NELLA GUERRA ALL’ISIS VENGONO TRADITI E ABBANDONATI DALL’OCCIDENTE – IL SULTANO PUNTA A OTTENERE ANCHE LO STOP ALL’EMBARGO SULLE ARMI. COSÌ POTRÀ CONTINUARE ALLEGRAMENTE LA SUA GUERRA DI AGGRESSIONE IN SIRIA

Marco Bresolin per “la Stampa”

 

erdogan felice mentre bombarda i curdi

Sull'elenco stilato dal ministero della Giustizia ci sono già 33 nomi: 17 esponenti del Pkk curdo e 16 del movimento di Fethullah Gulen (che la Turchia chiama Feto, accusandolo di essere un'organizzazione terroristica responsabile del fallito golpe del 2016).

 

Ankara è tornata a chiedere la loro estradizione alla Finlandia (che ne ospita 12) e alla Svezia (per i restanti 21), forte dell'accordo siglato martedì a Madrid per consentire l'ingresso dei due Paesi nella Nato. Si tratta di una delle tante contropartite imposte dal presidente Recep Tayyip Erdogan ai colleghi scandinavi per togliere il veto sulla loro adesione all'Alleanza Atlantica.

 

recep tayyip erdogan joe biden boris johnson

Al centro congressi Ifema di Madrid, dove i leader si sono riuniti per un vertice certamente storico, ieri la soddisfazione per l'allargamento della Nato era palpabile, mentre il ministero degli Esteri russo ha definito la mossa come «destabilizzante». Ma diversi capi di Stato e di governo hanno faticato non poco a celare l'imbarazzo per i termini di un'intesa che suscita parecchi interrogativi.

 

stoltenberg con erdogan 4

Del resto era successo così anche nel 2016 in occasione dell'intesa sui migranti siglata dall'Unione europea con Erdogan, un «dittatore» di cui «si ha bisogno», come lo aveva definito l'anno scorso Mario Draghi. E proprio il premier italiano, durante una pausa del summit, ha avuto una reazione d'istinto molto significativa: interpellato sulle concessioni fatte al «dittatore Erdogan», sulle prime si è voltato e se n'è andato. Dopo aver fatto pochi passi, il premier è però tornato indietro e ha risposto così: «Siccome è un punto molto importante, è bene che questa domanda la facciate alla Svezia e alla Finlandia».

l'offensiva turca contro i curdi in siria 4

 

Magdalena Andersson, la premier svedese artefice dell'accordo, non ha dubbi: era la cosa giusta da fare. Ma a Stoccolma la attende un clima piuttosto acceso per le concessioni a Erdogan e per un accordo siglato «sulla pelle dei curdi». Oltre a favorire le estradizioni, lei e il presidente finlandese Sauli Niinisto si sono impegnati a perseguire i membri del Pkk, ma anche a non sostenere la formazione curda siriana Ypg e al tempo stesso a togliere l'embargo sulle armi ad Ankara.

 

VERTICE NATO MADRID - ERDOGAN TOGLIE LIL VETO A SVEZIA E FINLANDIA

«Ora dovremo armare Erdogan per sostenere la sua guerra di aggressione contro la Siria?» ha chiesto provocatoriamente Nooshi Dadgostar, leader della sinistra, secondo la quale «è pericoloso mettere la politica estera svedese nelle mani di Erdogan».

 

Anche la co-leader dei Verdi, Marta Stenevi, si è detta «molto preoccupata» per la rimozione dell'embargo sulle armi alla Turchia, ma l'intervento più significativo è stato quello di Amineh Kakabaveh.

 

La deputata indipendente, di origini curdo-iraniane, tre settimane fa si è rivelata decisiva per salvare il governo: grazie alla sua astensione è stata bocciata per un solo voto la mozione di sfiducia che avrebbe fatto cadere l'esecutivo. Ora però è determinata a dare battaglia su questo fronte.

VERTICE NATO MADRID - ERDOGAN TOGLIE LIL VETO A SVEZIA E FINLANDIA

 

Ha chiesto alla ministra degli Esteri Ann Linde di andare in Parlamento per spiegare i termini dell'accordo e ha minacciato una nuova mozione di sfiducia: «Questo è un giorno nero per la politica estera svedese. Stiamo svendendo i diritti fondamentali di cittadini che hanno ottenuto l'asilo».

 

Ma la premier ha assicurato che le estradizioni «dipenderanno dalle informazioni che avremo dalla Turchia» e che in ogni caso Stoccolma «seguirà il diritto internazionale e la Convenzione europea sulle estradizioni». Magdalena Andersson non teme ripercussioni per il governo, anche perché a settembre sono già previste le elezioni.

 

Più contenute le reazioni in Finlandia, dove prevale l'entusiasmo per il via libera all'ingresso nella Nato. L'esito dell'accordo è stato salutato dalla stampa filo-governativa turca come una vittoria di Erdogan «che ha ottenuto ciò che voleva». Il presidente si è ritagliato un ruolo da protagonista a Madrid, dove ieri sera ha avuto un bilaterale con Joe Biden per discutere la consegna di 40 caccia F-16: l'americano lo ha ringraziato per l'impegno ad aprire i corridoi del grano ucraino e per l'intesa con Svezia e Finlandia.

la turchia bombarda i curdi in siria 5

 

L'opposizione turca, invece, parla di un accordo «inconsistente» e senza sviluppi concreti. Effettivamente da parte dei due Paesi, per ora, c'è solo un impegno politico, ma il protocollo di adesione deve essere ratificato dai parlamenti di tutti gli Stati membri. Nei prossimi mesi la Turchia continuerà ad avere il coltello dalla parte del manico.

stoltenberg con erdogan 3VERTICE NATO MADRID - ERDOGAN TOGLIE LIL VETO A SVEZIA E FINLANDIA

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...