angela merkel pedro sanchez emmanuel macron migranti

FACILE FARE I SOLIDALI CON I PORTI DEGLI ALTRI – SANCHEZ, MACRON E LA MERKEL INVOCANO APERTURA E SBARCHI, MA SOLO QUANDO DEVONO ARRIVARE IN ITALIA – LA FRANCIA RESPINGE AL CONFINE, LA SPAGNA SPARA SUI MIGRANTI A CEUTA E ANGELONA SI È RIMANGIATA LE PORTE APERTE E CON SEEHOFER HA CREATO DEI CENTRI DI DETENZIONE PER GLI IMMIGRATI - AH, CHE BELLA ILLUSIONE LA SOLIDARIETÀ EUROPEA...

 

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

MACRON PHILIPPE

Il prossimo 25 settembre il governo francese farà una solenne dichiarazione sulla politica migratoria della Francia e dell'Europa davanti al Parlamento. Seguirà un dibattito ma non ci sarà un voto: «Discuteremo dell'immigrazione da tutti i punti di vista ha fatto sapere il premier Edouard Philippe il tema è complesso e difficile, ma non per questo non abbiamo il diritto di parlarne, senza tabù».

migranti merkel

 

Di tabù invece ne restano tanti sulle politiche se politiche ci sono di gestione dei flussi migratori in Europa. E le cicliche crisi sollevate in questi mesi dai sofferti approdi delle navi umanitarie non hanno fatto che renderli più evidenti. Anche nei paesi che si dichiarano più virtuosi in materia di accoglienza e di rispetto dei diritti, che siano i diritti del mare o delle persone, come la Francia di Macron, la Spagna di Sanchez o la Germania di Merkel.

ANGELA MERKEL PEDRO SANCHEZ

 

LE PAROLE

pedro sanchez al mare

Già le parole rivelano le difficoltà: di «solidarietà indiretta» si è cominciato a parlare per i paesi (Visegrad ma non solo) recalcitranti ad accogliere la quota spettante di migranti sbarcati nei paesi coi porti «più vicini e sicuri», poi la solidarietà è diventata «differenziata», Macron parla ormai di «patriottismo inclusivo» dopo aver indurito le regole sull'asilo, mentre Merkel e Sanchez si affidano soprattutto ad accordi bilaterali per blindare le frontiere marittime col Marocco da una parte e quelle con la Germania via Austria dall'altra.

MIGRANTI SULLA OPEN ARMS

 

A fine settembre dovranno incontrarsi di nuovo a Parigi i paesi che il 22 luglio avevano tentato - invano - di trovare una soluzione se non definitiva almeno più chiara. Macron aveva allora annunciato che 14 paesi europei, la cosiddetta coalizione di volontari, avevano accettato un meccanismo di solidarietà per ripartire i migranti sbarcati altrove.

 

i minori della open arms portati a lampedusa

Ma di questi 14, soltanto 8 (Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo, Finlandia, Lituania, Croazia e Irlanda) si erano detti pronti da subito, gli altri sei avevano accettato il principio ma avevano preferito mantenere l'anonimato e rinviare qualsiasi impegno preciso. Senza contare che in cambio Italia e Malta assenti alla riunione avrebbero dovuto accettare di tenere i porti aperti.

 

migranti nel 2015

Per ora, soltanto gli accordi bilaterali sembrano tenere in un'Europa in cui la politica migratoria resta prerogativa dei governi nazionali e in cui vige in materia il principio dell'ognun per sé. La Spagna di Sanchez, per esempio, è riuscita ad ottenere con l'aiuto della Germania, uno stanziamento di 140 milioni di euro al Marocco per arginare i flussi che nel dal 2018 sono in aumento di oltre il 130 per cento.

 

seehofer merkel 2

Delle deportazioni sarebbero in corso nelle regioni settentrionali, in particolare vicino a Nador, secondo denunce dell'Associazione marocchina dei diritti umani (AMDH). In compenso, la Spagna si è impegnata a rimpatriare i migranti registrati nel paese e arrivati alla frontiera con Germania e Austria, da dove potranno essere espulsi in 48 ore. Il premier Sanchez, sollecito ad accogliere a Valencia i migranti dell'Aquarius, segue da allora una politica migratoria più prudente. Dopo aver concesso lapprodo per tre volte all'Open Arms ha ormai chiuso alle navi umanitarie.

 

LE CRITICHE DA BARCELLONA

aquarius valencia

L'offerta di far attraccare l'Open Arms che ora è davanti a Lampedusa nel porto di Algeciras è stata definita ieri «tardiva» dalla sindaca di Barcellona Ada Colau: «È troppo tardi - ha scritto la sindaca su Twitter - avevamo offerto il porto di Barcellona dodici giorni fa». Difficoltà in casa ma da destra anche per Angela Merkel. Lontanissimi i tempi delle porte aperte a «un milione di migranti». Il ministro dell'Interno Horst Seehofer ha ottenuto la creazione di centri di collegamento: in realtà dei centri di detenzione in cui possono essere rinchiusi i migranti nel periodo di esame del loro dossier. Il primo centro ha aperto in Baviera due mesi fa, altri sono in costruzione.

seehofer merkel 1horst seehofer angela merkelseehofer merkel 4la nave aquarius migranti sulla nave della ong tedesca sea watchaquariusestrema destra protesta contro merkel migranti e islamada colauseehofer merkel 3angela merkel horst seehoferi minori della open arms portati a lampedusa open arms 2migranti a bordo della open arms 3open armsLAMPEDUSA - CONTESTAZIONE ALL EQUIPAGGIO DI OPEN ARMSmigranti a bordo della open arms 2i minori della open arms portati a lampedusa i minori della open arms portati a lampedusa migranti della open arms visitati al porto di lampedusai minori della open arms portati a lampedusaMERKEL MIGRANTI merkel con migranti

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...