FERMI TUTTI! APPROFITTANDO DEL CORONAVIRUS, IN EUROPA VOGLIONO INFILARCI IL MES SU PER LE CHIAPPE! - IL 16 MARZO CI SARÀ IL VOTO PER  APPROVARE DEFINITIVAMENTE LA RIFORMA - LEGA E M5S CHIEDONO (GIUSTAMENTE) DI RINVIARE LA FIRMA - IL LEGHISTA BORGHI: "QUESTI VERMI HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI METTERE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL'EUROGRUPPO DEL 16 MARZO NON AIUTI PER IMPRESE E LAVORATORI MA L'APPROVAZIONE DEL MES! ATTENDIAMO SMENTITA DA CONTE E GUALTIERI"

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CORONAVIRUS: M5S, RINVIARE FIRMA MES PER EMERGENZA

giuseppe conte roberto gualtieri mes giuseppe conte roberto gualtieri mes

(ANSA) - "Il prossimo Eurogruppo sul MES va rinviato. L'emergenza COVID19 cambia qualsiasi priorità in Europa e non consente che impegni di così grande portata come il MES siano cambiati in modo sbrigativo mentre il quadro di riferimento muta assai più rapidamente e con un forte potenziale di instabilità. Affrontare e superare l'emergenza è un compito politico prioritario e vitale per tutti gli Stati.

 

Il minimo che si possa fare è che su una questione così spinosa - su cui il parlamento e il MoVimento 5 Stelle hanno posto precise condizioni - ci sia un saggio rinvio. Non ci convincevano già i tentativi precedenti che volevano riformare il MES senza inserirlo nemmeno in un pacchetto di riforme che includesse l'unione bancaria, non ci convincono tanto meno i tentativi attuali in una fase già molto più insicura.

IL VOTO PER APPROVARE LA RIFORMA DEL MES IL VOTO PER APPROVARE LA RIFORMA DEL MES

 

Poiché sul pacchetto di riforme non ci sono stati passi avanti, nessuno sbilanciamento può giustificarsi in favore del MES". È quanto affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle Pino Cabras, Andrea Colletti, Iolanda Di Stasio, Yana Ehm, Riccardo Olgiati, Cristian Romaniello, Elisa Siragusa, Simona Suriano, in Commissione Esteri alla Camera.

 

CORONAVIRUS: LEGA, GOVERNO CHIEDA MORATORIA SU FIRMA MES

(ANSA) - "La prima emergenza del Mes non è di natura finanziaria ma democratica. La decisione presa dal Consiglio Ecofin dopo lo scoppio dell'epidemia, di anticipare la firma della riforma da aprile a marzo, è inquietante, anche perché non è giustificata da alcuna reale urgenza, visto che il Trattato è comunque operativo.

 

meccanismo europeo di stabilita' 2 meccanismo europeo di stabilita' 2

Nei fatti così si escludono dal circuito decisionale i Parlamenti nazionali, fortemente limitati dalla emergenza sanitaria, in totale disprezzo dello spirito e della lettera dei Trattati. Ricordiamo che il Governo italiano, a due riprese, si era impegnato formalmente a far esprimere il Parlamento sul testo di questa importante riforma. Per il bene di tutti i cittadini italiani che sono già in una situazione di grande sofferenza ci auguriamo che il Governo, e in particolare il ministro Gualtieri, esiga nelle sedi europee una moratoria sulla conclusione di questo e di tutti gli altri accordi in discussione.

meccanismo europeo di stabilita' 3 meccanismo europeo di stabilita' 3

 

Va scongiurato, nell'interesse stesso dell'Europa, il sospetto che qualcuno intenda approfittare dello stato di emergenza per prendere a proprio vantaggio decisioni di per sé non urgenti in un momento in cui le priorità sono di ben altra natura". Così gli economisti della Lega Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Claudio Borghi, Claudio Durigon, Dario Galli, Massimo Garavaglia, Alberto Gusmeroli e Armando Siri.

 

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politica

A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”