conte mattarella

CON IL FIATO SUL COLLE – MATTARELLA SAPEVA DELLE NOMINE: CONTE AVEVA AVVERTITO IN ANTICIPO IL CAPO DELLO STATO DELLO "SPACCHETTAMENTO" MINISTERIALE. MANFREDI, TECNICO APPREZZATISSIMO DA PD E 5STELLE, È STIMATISSIMO DA LUIGI DI MAIO (CHE NE HA CONDIVISO LA NOMINA DIRETTAMENTE CON IL PREMIER). I 5STELLE E IL ROMPICAPO DELLA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

Marco Antonellis per Dagospia

sergio mattarella giuseppe conte 9

 

In casa Pd non sono affatto piaciute le parole pronunciate stamattina da Maria Elena Boschi e Teresa Bellanova che con due interviste da Ko hanno smontato pezzo per pezzo la conferenza stampa del premier Conte di ieri: "Il Governo deve lavorare altrimenti i cittadini chiederanno conto" dice la Boschi mentre per la Bellanova bisogna che "il governo cambi passo e che rinunci al reddito di cittadinanza e riveda quota cento". Insomma, Conte prova a ripartire ma c'è subito chi prova a mettere sabbia nel motore spiegano dal Pd.

 

azzolina manfredi

Intanto chi per una volta può festeggiare è Giggino Di Maio: è lui il vero artefice della nomina di Manfredi a Ministro dell'Università. Il rettore è da sempre apprezzatissimo dal capo 5Stelle (non per niente sono entrambi campani) e non ha perso tempo per suggerirne il nome al Premier. Tanto che in queste ore gira voce che stamani il neo ministro Manfredi sia sobbalzato dalla sedia quando ha letto i giornaloni che lo definivano di area Pd e legatissimo a Bettini. “Ma come? Io del Pd? Roba da pazzi, Bettini lo avrò visto si e no una volta di sfuggita, così come molti altri politici”, avrebbe confidato. E ancora: “Io sono un tecnico e non voglio essere etichettato, prego a tutti di non farlo”, avrebbe poi ribadito ai colleghi che lo hanno chiamato in queste ore per congratularsi.

 

LUIGI DI MAIO

Al contrario, se proprio gli si vuole trovare una collocazione, Manfredi starebbe perfettamente a metà tra Conte e Di Maio. Il suo nome, a quanto è in grado di rivelare Dagospia, sarebbe infatti emerso proprio da un colloquio tra il Premier e Giggino. Il primo lo ha conosciuto negli ultimi due anni come presidente della Crui, Di Maio invece ha familiarità con il rettore fin dai tempi dell’Università, visto che l’associazione studentesca guidata allora dal capo grillino contribuì a sostenerlo.

 

Altro motivo di soddisfazione in casa 5Stelle, è che con queste nuove nomine non perderanno affatto la maggioranza in Consiglio dei ministri, diversamente da quanto temuto. Basta fare un rapido calcolo:10 min M5s, 7 min Pd, 2 min IV, 1 Leu, 2 tecnici.

 

Tornando a Manfredi, la sua scelta è stata molto apprezzato anche dalle parti del Colle, che nulla ha avuto da obiettare quando il Premier Conte ha avvisato delle nomine e dello "spacchettamento" ministeriale in arrivo. Nessuna sorpresa dunque dalle parti del Quirinale, come temuto invece durante l'annuncio "improvviso" in conferenza stampa: l'importante è che il governo duri almeno fino all'elezione del prossimo Capo dello stato, questo è il "mantra" che trapela dalle parti del Quirinale. 

sergio mattarella giuseppe conte 3

 

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