abodi lotito

ALLA FINE RICICCIA LA NORMA SALVA CALCIO (CHE TRA RITENUTE IRPEF, CONTRIBUTI INPS E IVA DEVE ALL'ERARIO CIRCA 800 MILIONI DI EURO…) – BOCCIATA LA PROPOSTA DI LOTITO, ORA IL MINISTRO DELLO SPORT ABODI TENDE LA MANO: “GIÀ ESISTONO MISURE PER LE IMPRESE E VERRANNO UTILIZZATE QUELLE” – I VERSAMENTI DELLE RITENUTE ALLA FONTE, COMPRESE ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI, DELL'IVA E DELLE IMPOSTE SUI REDDITI SOSPESI A CAUSA DELLA PANDEMIA POTRANNO ESSERE DILUITI IN 60 RATE MENSILI - LA “PROPOSTA LOTITO” NON PREVEDEVA IL PAGAMENTO DI INTERESSI E RIGUARDAVA ANCHE I CONTRIBUTI INPS, ORA ESCLUSI...

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

ANDREA ABODI

Mentre la maggioranza continua a discutere e la legge di Bilancio avanza a rilento alla Camera tra le proteste delle opposizioni che si son viste bocciare i pochi emendanti messi ieri in votazione, a sorpresa rispunta la norma Salva-calcio. Più o meno negli stessi termini proposti due settimane fa in Senato dai capigruppo della Commissione Bilancio di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Pd, M5s e Ucd sotto forma di emendamento al decreto «Aiuti 4».

 

Ieri il ministro dello Sport Andrea Abodi, che in prima battuta assieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva bocciato la proposta ispirata direttamente da Claudio Lotito (patron della Lazio e senatore di Forza Italia), ha ammesso che il «Salva sport» ci sarà «perché già esistono misure per le imprese e verranno utilizzate quelle». Non lo ha chiamato Salva-calcio ma nei fatti quello è.

claudio lotito foto di bacco (2)

 

L'articolo 51 bis che sarà inserito nella legge di Bilancio, e che la Stampa ha potuto visionare in anteprima, prevede infatti che i versamenti delle ritenute alla fonte, comprese addizionali regionali e comunali, dell'Iva e delle imposte sui redditi che sono stati sospesi dalla legge di Bilancio dell'anno passato a causa della pandemia possano essere diluiti in 60 rate mensili.

 

I pagamenti potranno essere considerati «tempestivi» e quindi essere effettuati senza dover incorrere in sanzioni «se effettuati entro il 31 dicembre 2022». In alternativa ci sono le rate: in questo caso le prime tre andranno saldate entro il 31 dicembre 2022 mentre quelle successive andranno versate entro l'ultimo giorno del mese a decorrere da gennaio 2023.

GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA

 

«In caso di pagamento rateale - specifica la norma - è dovuta una maggiorazione nella misura dl 3% sulle somme complessivamente dovute da versare per intero contestualmente alla prima rata». La «proposta Lotito», invece, non prevedeva il pagamento di interessi (contro il 10% delle precedenti misure di rinvio) ed oltre a Irpef e Iva riguardava anche i contributi Inps che invece il nuovo emendamento in arrivo esclude.

 

È vero che il congelamento di tasse e contributi, stando alla vecchia legge di Bilancio, riguardava tutto il mondo dello sport (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche domiciliate in Italia), ma i veri beneficiari di questo provvedimento su cui Lotito ha continuato ad insistere sono le società di calcio.

 

andrea abodi foto mezzelani gmt

Secondo le stime, infatti, tra ritenute Irpef, contributi Inps e Iva il calcio italiano deve all'Erario circa 800 milioni di euro, di questi 5-600 milioni sono a carico della sola serie A. In testa l'Inter con 50 milioni di euro di arretrarti, a seguire Lazio e Roma (rispettivamente con 40 e 38 ), quindi Juventus (30) e Napoli (25) e Milan (10).

 

Le sanzioni sono sospese a patto di rispettare pagamenti: «In caso di mancato versamento delle somme dovute in tutto o in parte alle scadenze fissate dalle nuove norme - è scritto nel nuovo articolo 51 bis - non solo si decade dal beneficio della rateazione ma si applicano anche le ordinarie disposizioni in materia di sanzioni e di riscossione».

 

de laurentiis agnelli

E a questo proposito va ricordato che in caso di mancato versamento delle ritenute Irpef sopra la soglia dei 150 mila euro e di mancati pagamenti dell'Iva sopra quota 250 mila euro scatta la rilevanza penale a carico degli amministratori delle società inadempienti. Ieri sera uno dei relatori alla manovra, Roberto Pella di Forza Italia, ha spiegato che il pacchetto di emendamenti del governo atteso ieri sera arriverà solo oggi in tarda mattinata alla Camera. Le modifiche preannunciate dal sottosegretario all'Economia, Federico Freni, che per il Mef segue i lavori alla Camera, saranno una ventina e riguarderanno pensioni, assunzioni nella Pa, Sud, imprenditoria, giovani, enti territoriali e giustizia.

 

lotito

Come anticipato giovedì dal ministro dell'Economia Giorgetti ci sarà anche la proroga al 31 dicembre del termine per presentare la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) per consentire di continuare ad usufruire del Superbonus al 110%, a patto però che le delibere siano state adottate entro l'11 novembre. Sul fronte dello sblocco dei crediti, intanto, ieri in Senato è stato approvato un emendamento al decreto «Aiuti 4» che aumenta da due a tre il numero delle cessioni ulteriori a favore di soggetti «qualificati» ed introduce una garanzia Sace ai prestiti ponte che le banche possono concedere alle imprese edili in modo da venire incontro alle loro esigenze di liquidità.

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…