roberto gualtieri maurizio leo rossella rendina

FORSE NON VE NE SIETE ACCORTI MA DOMANI A ROMA SI VOTA – CARLA VISTARINI: “SEMBRA CHE SI SITA CERCANDO DI FAR PASSARE QUESTE ELEZIONI SUPPLETIVE QUASI SOTTO SILENZIO. NESSUNO NE PARLA. IN TV, SUI GIORNALI, SONO TUTTI PRESI A CONCIONARE E FISSARSI SUL GRANDE SIPARIO CALATO SULLA REALTÀ CHIAMATO CORONAVIRUS” - “NO, NON VA BENE. ANDIAMO A VOTARE TUTTI, PER FAVORE. POI CHE VINCA IL MIGLIORE, MA SIA DECISO DA NOI”

 

Lettera di Carla Vistarini a Dagospia

PAOLO GENTILONI

 

Caro Dago,

carla vistarini foto di bacco

nessuno ne parla, ma domenica 1 marzo a Roma si vota.  Poiché un deputato (Gentiloni), nei mesi scorsi, è passato a miglior carriera in seno alla UE, il suo posto ora vuoto va occupato da un nuovo onorevole, che sarà eletto domani nello stesso collegio. Stiamo parlando del collegio Lazio 01 della Camera che riguarda quartieri del Centro tra cui Trastevere, Prati, Flaminio, Testaccio, Esquilino, Castro Pretorio, Trionfale, Monti e Trevi. 

 

roberto gualtieri

Poiché nessuno ne parla, ti chiedo di parlarne tu su Dagospia, ricordando  ai  cittadini del Collegio Lazio 01 (e siamo oltre 160.000 elettori) di andare a votare. Poi scelga ognuno  il candidato che sembrerà il migliore, o il meno peggio. Ma che si vada. Non ripetiamo la diaspora di  Napoli dove per le suppletive si è presentato a votare solo il 10% degli aventi diritto. Non perdiamo questa occasione di dire davvero la nostra con un atto specifico e di grande valore. Non votare è sempre una sconfitta.

MAURIZIO LEO

 

Sembra si stia cercando, almeno questa è l’impressione a causa della carenza di informazioni, di far passare queste elezioni suppletive quasi sotto silenzio. Nessuno ne parla, ripeto. In tv, sui giornali, sono tutti presi a concionare e fissarsi sul grande sipario calato sulla realtà chiamato coronavirus. Svegliamoci, se vogliamo che le cose cambino. Se non ne possiamo più di certe facce che hanno fatto la muffa, come certe idee.

ROSSELLA RENDINA

 

 C’è anche da dire che per il 1 marzo qui a Roma hanno anche proclamato un'ennesima, estemporanea, "domenica ecologica" e cioè il blocco delle auto (che si sa non serve a nulla ecologicamente parlando, almeno da quanto rilevato nelle volte precedenti), blocco che ovviamente può impedire o frenare l'affluenza alle urne se non viene specificato e diffuso con chiarezza che chi è munito di tessera elettorale e  va a votare può circolare. Saranno coincidenze? (Anche se, come diceva uno che se ne intendeva, Andreotti, "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre").

 

PAOLO GENTILONI ROBERTO GUALTIERI

Questo silenzio di tomba, questa omissione di notizie, sembrano favorire l’affluenza alle urne solo di un pugno di elettori, e cioè quelli che gravitano in aree politiche storicamente ben organizzate in tal senso. Un fatto quasi privato, una gitarella alle urne organizzata col passaparola sul torpedone di partito. No, non va bene. Andiamo a votare tutti, per favore. E' un diritto e un dovere. E' la prova provata della nostra esistenza in vita civica, è un'attestazione di coraggio, è il biglietto per poter avanzare giuste pretese nella società. E', nel torpore odierno, un atto rivoluzionario. Poi che vinca il migliore, ma che sia deciso da noi, dai cittadini, da quelli che contano davvero, in una democrazia. E non, per omissione, per assenza, dal nulla cosmico costituito da fantasmi pigri, imbiancati e asfittici, quali, temo, vogliono che diventiamo. Alle urne, citoyens!

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…