griveaux

NELLA FRANCIA LIBERTINA NON CI SI PUÒ MASTURBARE - VIDEO NON CENSURATO: CHI È PJOTR PA PAVLENSKY, L'ARTISTA PROVOCATORE CHE HA DIFFUSO IL FILMATO HARD DI BENJAMIN GRIVEAUX, CANDIDATO SINDACO DI PARIGI IN QUOTA MACRON: ''DENUNCIO L'IPOCRISIA, LUI CITA SEMPRE I VALORI FAMILIARI, LA MOGLIE E I FIGLI. MA FA ESATTAMENTE IL CONTRARIO CON LE SUE AMANTI'' - IN PASSATO SI È INCHIODATO LE PALLE SULLA PIAZZA ROSSA, SI È AVVOLTO NEL FILO SPNATO E SI È TAGLIATO UN ORECCHIO SUL MURO DI UN OSPEDALE PSICHIATRICO

****VIDEO NON CENSURATO IN FONDO ALL'ARTICOLO****

 

 

 

1. NELLA FRANCIA LIBERTINA NON CI SI PUÒ MASTURBARE

Filippo Facci per ''Libero Quotidiano''

 

benjamin griveaux sexting

Silvio Berlusconi, almeno, si è portato a letto tremila ragazzette prima che il guardonismo giudiziario gli squadernasse l' esistenza per undici anni e lo costringesse a divorziare. Dominique Strauss-Khan, almeno, si portò a letto qualche sottoposta, molestò innocuamente qualche cameriera e partecipò a dei festini con ragazze pagate da altri. I due - Berlusconi e Strauss-Khan - hanno comunque fatto delle notevoli carriere benché l' uso degli scandali sessuali avesse già preso cittadinanza nello scemenzaio globale. Ma che cosa dire di Benjamin Griveaux, candidato sindaco per Parigi? Si è fatto una sega: e allora carriera distrutta e candidatura ritirata.

Tecnicamente è andata così.

 

La cronaca è ancor più penosa, termine appropriato.

Un artista russo che si chiama Pjotr Pavlenskij, uno che che aveva ottenuto asilo politico in Francia nel 2017, ha pubblicato dei filmati ovviamente privati (nelle intenzioni) con Benjamin Griveaux che si masturba col suo grosso affare in primo piano.

benjamin griveaux sexting

L' artista ha raccontato di aver ricevuto le immagini da una ragazza che ebbe una relazione con Griveaux, e la pietra dello scandalo consisterebbe nella morale adultera di un candidato, sposato e con figli, che peraltro della politica in favore delle famiglie aveva fatto una priorità di campagna elettorale.

 

FANATISMO

Quindi l' ex portavoce del governo, e ormai ex candidato di En Marche (partito di Emmanuel Macron) ha deciso di rinunciare in quanto sbertucciato sui giornali e sul web, questo per colpa di un artistoide con la propensione al fanatismo provocatorio. In passato Pavlenskij si era cucito la bocca in solidarietà con le Pussy Riot, si era tagliato un pezzo di orecchio per denunciare le violenze psichiatriche in Russia, aveva dato fuoco alla facciata della Banque de France beccandosi peraltro un anno di carcere: ma è niente, in confronto all' aver mostrato il pene di un politico intento a tornirselo.

 

benjamin griveaux

 Poi naturalmente, ora che si è ritirato, fioccano le solidarietà. Persino l' attuale sindaca di Parigi, la socialista sessantenne Anne Hidalgo, ha invocato «rispetto per la vita privata». E il nemico politico Cedric Villani (candidato rimasto in lizza che era stato fatto fuori da Le Marche proprio per essere sostituito con Griveaux) ha rivolto all' avversario e alla sua famiglia il suo «pieno e sincero sostegno in questo calvario».

 

benjamin griveaux 5

Ma perché, in sostanza, Griveaux si è ritirato? Se il vero problema fosse un' incoerenza «politica», probabilmente avrebbe sollevato eguale scandalo la carriera di un politico che cominciò con lo Sfio (sezione francese dell' Internazionale dei lavoratori) per poi passare col partito socialista, e poi, ancora, con doppio carpiato, si unì al neoliberista Macron giusto in tempo per diventare Segretario di Stato e successivamente portavoce del governo. Ma si sa, nella politica moderna non è questo genere di ipocrisia a menare scandalo.

emmanuel macron

Allora potrebbe esser colpa, come detto, e come si legge in Francia, dell' incompatibilità tra una presunta scappatella e l' esibita fiducia di Griveaux nei valori della famiglia: e qui sono fioccate vecchie e recenti interviste in cui il politico esaltava mielosi quadretti familiari laddove «sono stati i miei figli a dare un nuovo significato al mio impegno politico», al punto da definirsi il possibile «sindaco dei bambini e della vita quotidiana dei genitori».

 

L' incoerenza, dunque, sarebbe che in un messaggio privato con una ragazza, poi, ha invece scritto che «famiglia e figli sono una prigione».

i messaggi di benjamin griveaux

O, ancora, l' incoerenza sarebbe che delle due l' una: o Griveaux mentiva ai suoi elettori, oppure mentiva alla ragazza.

 

INCOERENZA

Pare tutto un po' troppo semplicistico, tuttavia. Siamo in Francia, nazione della «laicité» dove ogni dimensione religiosa, pur presente, resta lontana anni luce da certo puritanesimo anglosassone: dunque il sapere o il presumere che un bell' uomo di 42 anni possa concedersi delle distrazioni - anche continuando a santificare la centralità della famiglia - no, non dovrebbe essere motivo di grande turbamento: non in Francia, nazione dove l' amatissimo ex presidente Francois Mitterrand convisse per 32 anni con l' amante Anne Pingeot anche se non divorziò mai dalla moglie, che intanto aveva una relazione con un professore di ginnastica. La Francia sapeva.

petr pavlensky si cuce la bocca

 

E, mediamente, se ne fregava. Quindi, forse, il problema di Benjamin Griveaux è un po' più crudo e modernizzato. Il problema, ossia, non è il messaggio, ma il medium: internet, i social, il solito. C' è mezza Francia che associa l' immagine Benjamin Griveaux a quella del suo cazzo, fine. È così, e lo resterà chissà per chissà quanto. La servitù parla delle persone e la nobiltà parla dei fatti: ma è la servitù a votare. Griveaux lo sa, e confida nell' oblio. Ma sarà duro, pardon dura.

pavlensky si inchioda il pene sulla piazza rossa

 

 

 

2. PJOTR, ARTISTA DELLE PROVOCAZIONI POLITICHE "DENUNCIO L'IPOCRISIA DIVENTATA NORMA"

Rosalba Castelletti per ''la Repubblica''

 

L' autore del sito che ha affossato l' esponente di "En Marche!" di Rosalba Castelletti Definisce la sua arte "politica". Per denunciare il regime russo, aveva incendiato la sede moscovita dell' ex Kgb, si era cucito le labbra e si era inchiodato lo scroto sul pavé della Piazza Rossa. Nella sorpresa generale, è stato il provocatorio artista russo Pjotr Pavlenskij, rifugiato politico in Francia dal 2017, a rivendicare la diffusione di video e messaggi a sfondo sessuale che hanno portato Benjamin Griveaux a rinunciare alla candidatura di sindaco di Parigi.

pavlensky performance a mosca

 

«Griveaux si affida costantemente ai valori familiari, afferma di voler essere il sindaco delle famiglie e cita sempre sua moglie e i suoi figli come esempio. Ma fa esattamente il contrario», si è giustificato con Libération . «Che cosa accadrebbe se una persona che odia e disprezza i suoi elettori diventasse il capo della città? Avrebbe un grande potere e potrebbe essere molto pericoloso», ha ribadito a Afp . «È una questione di principio», ha ribattuto alle critiche quasi unanimi, senza mai rivelare la sua fonte. «Ora vivo in Francia, sono parigino, è importante per me», ha insistito. A difenderlo c' è Juan Branco, già legale di Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks.

benjamin griveaux 3

 

Figlio di un padre morto per alcolismo e di una madre ex infermiera psichiatrica, testa rasata, guance infossate, questo trentacinquenne russo sa come far parlare di sé. In passato non ha esitato a usare il suo corpo per denunciare lo Stato di polizia in Russia. Come quando si è mostrato nudo riverso come un cadavere in un bozzolo di filo spinato o si è tagliato il lobo dell' orecchio destro seduto sul muro di un ospedale psichiatrico. «Il mio è un genere d' arte che opera all' interno della meccanica del potere e costringe gli strumenti del potere a smascherarsi», aveva detto a Repubblica dopo l' uscita del libro Nudo con filo spinato .

 

Le sue azioni avevano raccolto consensi in Occidente tanto che nel 2016, mentre era in detenzione preventiva, gli era stato assegnato il premio Vaclav-Havel di 42mila dollari: subito ritirato quando Pjotr aveva detto di volerli devolvere alla difesa di sei giovani russi accusati dell' omicidio di poliziotti.

cedric villani benjamin griveaux

 

Aveva lasciato Mosca nel dicembre 2016 dopo essere stato accusato, insieme alla compagna Oksana Shalygina, di aggressione sessuale da un' attrice 23enne. Un caso montato ad arte per ragioni politiche, ha sempre affermato. Ottenuto l' asilo politico in Francia nel maggio 2017, Pavlenskij ha reindirizzato le sue proteste «contro il ludibrio del potere».

 

Pyotr Pavlensky

Solo pochi mesi dopo il suo arrivo, ha incendiato una filiale della Banca di Francia. Dopo 11 mesi in detenzione preventiva, processato nel 2019, è stato condannato a tre anni di carcere, due dei quali sospesi. Secondo Mediapart , sarebbe tuttora ricercato per aver accoltellato due persone alla vigilia di Capodanno. Oggi il suo obiettivo, dice Pavlenskij, è «denunciare l' ipocrisia diventata norma». E promette: «Griveaux è solo il primo.

Ho appena iniziato».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL VIDEO NON CENSURATO (DA TWITTER) - SOLO PER MAGGIORENNI

 

https://twitter.com/yoloyol84817128/status/1228008082762010626

 

 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…