foto fruci frucifoto

FRUCI E OMBRE - GRAMELLINI FULMINA LA NEO ASSESSORA ALLA CULTURA A ROMA LORENZA FRUCI, EX COMPAGNA DI CLASSE DELLA RAGGI: "HA SCRITTO UN LIBRO SULLA PIN-UP BETTY PAGE, FORSE LO HA ADDIRITTURA LETTO. SE L'AVESSE NOMINATA QUALSIASI ALTRO PARTITO I GRILLINI SAREBBERO STATI TOLLERANTI O AVREBBERO ALLUSO A CRICCHE E A SCELTE FAMILISTE PER PRIVILEGIARE GLI AMICI DEGLI AMICI?" - NEL SUO "CURRICULUM" UNA CHIACCHIERATA CON FEDERICO BUFFA, UN "PAPER" SU "MARTINA DELL'OMBRA CI È O CI FA?", LA DOCENZA SU ARABESQUE E BURLESQUE...

1 - AMICI

Massimo Gramellini per il "Corriere della Sera"

 

lorenza fruci

La sindaca di Roma ha nominato assessora alla Cultura una sua compagna di liceo. Solo un osservatore particolarmente prevenuto vi troverebbe qualcosa da ridire. Darei per scontato che in un incarico così decisivo (la cultura, per Roma, è come la finanza per Milano o le nocciole per Alba) Virginia Raggi abbia preteso il meglio e valutato fior di candidati, salvo concludere che la persona giusta sorrideva già nella foto di classe della sua adolescenza.

 

massimo gramellini

E non era una compagna qualsiasi - di quelle che, se le incroci per strada vent'anni dopo, cambi marciapiede - ma una sua cara amica. Quando si dice la fortuna. Né deve scandalizzare che la nuova assessora alla Cultura di Roma, Lorenza Fruci, non sia un'esperta di storia antica o di arte rinascimentale ma di «burlesque», e abbia scritto una biografia della celebre pin-up americana Betty Page.

 

lorenza fruci

Se l'avesse fatta su Messalina sarebbe stato meglio, ma ha comunque scritto un libro, forse lo ha addirittura letto, e questo basta e avanza per farla svettare nel paesaggio culturale, denso di avvallamenti, della politica italiana.

 

lorenza fruci

Nessuna obiezione, dunque. Soltanto un dubbio: se il sindaco di qualunque altro partito avesse affidato i musei e i monumenti di Roma a un compagno di scuola competente in spogliarelli vintage, i sodali della Raggi sarebbero stati altrettanto tolleranti, riconoscendogli la buona fede, o avrebbero strillato allo scandalo e alluso a cricche e a scelte familiste per privilegiare gli amici degli amici?

 

2 - DAL BURLESQUE AL CAMPIDOGLIO, L'ASCESA DELL'EX COMPAGNA DI LICEO DI RAGGI ORA ASSESSORA ALLA CULTURA

Fulvio Fiano per il "Corriere della Sera - Edizione Roma"

 

lorenza fruci

«La passione è il mordente della sua vita e non l'abbandonerà mai». Non è chiaro se nella frase che compare sulla homepage del suo sito personale la neo assessora alla Cultura del comune di Roma, Lorenza Fruci, parli di sé in terza persona o riporti una definizione che spererebbe sentirsi regalare.

 

lorenza fruci fulvio abbate foto di bacco

Oltre alla passione, anche l'amicizia con Virginia Raggi non l'ha mai lasciata negli anni. Per la sua nomina a gestire i mille monumenti e i teatri in crisi della Capitale manca ancora l'ufficializzazione, ma la scelta continua a far sollevare più di un sopracciglio anche nel M5S.

 

Lorenza Fruci

Sindaca e neo assessora erano compagne al liceo scientifico Newton (1992-1997) e secondo i critici sarebbe questo il merito principale della 43enne, in un momento in cui la prima cittadina, per puntare alla rielezione, sembra circondarsi di fedelissimi. Via dunque il vicesindaco con delega alla cultura, Luca Bergamo, che aveva criticato la sua ricandidatura, dentro l'amica di classe.

 

fruci

È il 17esimo cambio di assessore, oltre a due vicesindaci, il capo di gabinetto (Raffaele Marra) e più volte i vertici di Ama, Atac, Acea.

 

lorenza fruci compagna della raggi

Sempre sul suo sito, Fruci si qualifica come comunicatrice e progettista culturale in un curriculum carico di definizioni ad effetto ma - nel settore di cui si occuperà - non altrettanta sostanza. Tag di pensiero: Cultura-empowerment-ironia. Laureata in scienze delle Comunicazione alla Sapienza, un master in «Filmare l'arte», un corso di perfezionamento in «Forme di governo e logiche decisionali femminili nella storia del presente».

 

fruci assessora

Poi elenca una serie di docenze, collaborazioni e laboratori sullo «storytelling», il «mentoring», la «comunicazione culturale». Una «talk» (chiacchierata) con Federico Buffa a Viterbo, un «paper» (testo?) su «Martina Dell'Ombra ci è o ci fa?», la moderazione di alcuni «panel», la docenza su Arabesque e Burlesque come credito formativo per i giornalisti dell'ordine di Alessandria.

 

virginia raggi

Dal precedente incarico porta analoghe polemiche e dubbi, sia sulla scelta (di Raggi) che sulle competenze. Dal 2019 a oggi aveva la delega alle Pari Opportunità (27.576 euro lordi annui) con un contratto part time e compiti di «indirizzo e controllo politico in ordine alle progettualità afferenti lo sviluppo delle politiche di genere per la promozione dei relativi diritti, per l'accoglienza e il sostegno alle donne».

 

assessora fruci

Uniche tracce al quel momento di suoi interventi sul tema erano i due libri «Burlesque. Uno spettacolo chiamato seduzione» e «Betty Page. La vita segreta della regina delle pin-up», oltre al corto «Burlesque. Storia di donne».

 

Alla cultura Fruci ricoprirà il ruolo che è stato di Gianni Borgna, Umberto Croppi, Flavia Barca e Renato Nicolini. Già nelle feste natalizie aveva partecipato all'organizzazione dell'iniziativa del Campidoglio «Facciamo finta che... tutto va ben».

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?