sangiuliano

GENNY, FACCE RIDE! CECCARELLI: "SANGIULIANO SI CONFERMA MINISTRO ALLE GAFFE E ALL’INDOMANI DELLO SCIVOLONE SU COLOMBO E GALILEI È ENTRATO A PALAZZO CHIGI SENZA PAROLE E A CAPO CHINO. COSA ABBIA SPINTO MELONI A PROMUOVERLO ALLA CULTURA RESTA UN MISTERO, SEMPRE CHE LO SCOPO NON FOSSE QUELLO DI RIEQUILIBRARE L'IMPLACABILE ATTITUDINE ALLA GAFFE DEL COGNATO LOLLOBRIGIDA" – SAVIANO: “SANGIULIANO È IL MASSIMO CHE QUESTO GOVERNO POSSA ESPRIMERE SUL PIANO DELLA CULTURA. NON SIAMO NOI A QUALIFICARVI, SIETE VOI CHE VI SQUALIFICATE OGNI GIORNO” – VIDEO

Filippo Ceccarelli per "la Repubblica" - Estratti

 

gennaro sangiuliano

La cosa più semplice da scrivere è che il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ne ha combinata un'altra delle sue. Da Taormina, su video-fondale arancione, durante l'ennesimo incontro sull'identità italiana – che te la raccomando! - con misurata e convincente gesticolazione ha spiegato che Colombo ha raggiunto l'America sulla base delle teorie di Galileo Galilei, che però era nato parecchi anni dopo.

 

Ora occorre anche dire che i fan sangiulianini, gente crudele e sofisticata, più che gli spropositi del ministro, amano il modo in cui egli ogni volta cerca invano di porvi riparo. In questo senso il capolavoro fu registrato allorché, dopo aver lietamente confessato in diretta di non aver nemmeno aperto i libri del Premio Strega che aveva votato, riuscì poi ad aggravare la situazione nella quale si era infilato chiarendo che non li aveva letti «con la calma che meritavano».

SANGIULIANO MEME

 

Stavolta, dinanzi alla problematica abbinata Colombo-Galileo, lo si è visto entrare a capo chino a Palazzo Chigi, per una volta risparmiandosi le baldanzose notazioni riservate agli ex colleghi giornalisti: «Se lei avesse un po' di memoria storica, saprebbe che io...».

 

Ora, è purtroppo vero che la memoria tende ad accorciarsi, ma non fino al punto da dimenticare che due mesi fa il ministro Sangiuliano, inerpicatosi in una dotta evocazione sui «luoghi iconici» e rispondendo per giunta a un giornalista britannico aveva trasferito Times Square a Londra - salvo poi deliziare i suoi più maligni supporter precisando che intendeva Piccadilly Circus.

 

gennaro sangiuliano giorgia meloni

Con qualche ritegno si confessa qui la fatica di stracciarsi le vesti. Forse si tratta di sfinimento civile, forse sono i tempi che sgangheratamente spingono a una visione buffa e in fondo consolatoria, per cui si liquida con una risata la convinzione che Dante può considerarsi, a detta di Sangiuliano, «il fondatore del pensiero di destra»; così come sembra uscito da un cinepanettone che il titolare di quella che lui stesso ritiene «una superpotenza culturale» fosse disposto a concedere il Colosseo per una scazzottata tra due estrosi miliardari americani, Musk e Zuckerberg, in cambio di un ospedale per i bimbi malati.

 

Il più bronzeo e insieme ridondante indifferentismo connota in realtà la figura di Sangiuliano che esordì nel suo nuovo e agognatissimo ruolo annunciando l'urgenza di una fiction Rai su Oriana Fallaci, che tuttavia era già stata realizzata non molti anni prima dall'azienda di cui faceva parte come direttore del Tg2.

 

ROBERTO GUALTIERI GENNARO SANGIULIANO

Missino in gioventù, su quella poltrona era arrivato alla fine degli anni 10 grazie al suo periodo salvinian-sovranista. Cosa abbia spinto Meloni a promuoverlo alla Cultura resta un mistero, sempre che lo scopo non fosse quello di riequilibrare l'implacabile attitudine alle gaffe del cognato Lollobrigida con la parallela e strenua vocazione di Sangiuliano per gli spropositi, tanto più comici quanto più dettati dall'alta e compiaciuta considerazione di sé; mentre il secondo mistero è come mai, pur disponendo di un imponente apparato di consiglieri e comunicatori, il ministro non si sia ancora accorto che lo sfoggio, gli onori, il red carpet, il potere, insomma, altro non è che una mostruosa lente d'ingrandimento a cottura ravvicinata in grado di trasformarlo in un crostino scottadito.

gennaro sangiuliano

 

Ciò detto, sarebbe ingiusto pensare che egli non ama la cultura, e non solo per una certa smania contabile che appena possibile l'ha portato a fissare pubblicamente in 15 mila i volumi della sua biblioteca, oltre che in 18 i libri scritti di suo pugno. 

 

gennaro sangiulianogennaro sangiulianosangiuliano melonisangiuliano meloniFABIO ROMITO - GENNARO SANGIULIANO

(...)

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...