GIORGIA, MA ALLORA DILLO CHE TI DIVERTI A BULLIZZARE BERLUSCONI! – DONATELLA DI NITTO, LA GIORNALISTA DI “LAPRESSE” AUTRICE DEGLI SCOOP SUGLI AUDIO PRO-PUTINIANI DI BERLUSCONI, DIVENTA CAPO UFFICIO STAMPA DI “FRATELLI D’ITALIA”. UN BELLO SGARBO DELLA MELONI AL CAV, CHE FU MESSO IN ENORME IMBARAZZO DA QUELLE REGISTRAZIONI, TRA BOTTIGLIE DI VODKA E ACCUSE A ZELENSKY…

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AUDIO ESCLUSIVO DI LAPRESSE SMENTISCE BERLUSCONI

IL NUOVO AUDIO DI BERLUSCONI BY LAPRESSE: ZELENSKY? NON POSSO DIRE QUELLO CHE PENSO

 

 

 

 

 

 

 

 

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politica

GLI EFFETTI DELLA GUERRA MELONI-RAMPELLI NON PREOCCUPANO FRANCESCO ROCCA, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO, CHE SI SENTE LA VITTORIA IN TASCA - COME DAGO-RIVELATO RAMPELLI, COMMISSARIATO DA DONNA GIORGIA, PUNTA A “CONTROLLARE” ALMENO 5-6 CONSIGLIERI NEL LAZIO PER AVERE LA GOLDEN SHARE SULLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE DI CENTRODESTRA. IL CANDIDATO GOVERNATORE È PIÙ TRANQUILLO. “FARANNO A GARA A SFIDARSI SULLE PREFERENZE E FARANNO GUADAGNARE VOTI ALLA COALIZIONE” – LA GRANA AUTONOMIA (CHE NON PIACE A ROCCA)…

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI HA DECISO DI TAGLIARE DEFINITIVAMENTE LE VECCHIE RADICI (EURO-SCETTICISMO E SOVRANISMO): STA TRATTANDO UN’ALLEANZA TRA IL SUO GRUPPO ECR, CONSERVATORI E RIFORMISTI, E IL PPE IN VISTA DELLE ELEZIONI EUROPEE DEL 2024 – A NEGOZIARE CON BRUXELLES CI PENSA IL MINISTRO DEGLI ESTERI, ANTONIO TAJANI, GRANDE AMICO DEL PRESIDENTE DEL PPE MANFRED WEBER (BERLUSCONI, CHE SOGNAVA DI TRAGHETTARE GLI EX MISSINI NEL SALOTTO DEMOCRATICO EUROPEO, E' STATO SCAVALCATO) - NUOVO RAPPORTO TRA GIORGIA E URSULA CHE SOGNA LA RICONFERMA COME PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE – L’OSTACOLO POLACCO E I SOCIALISTI FIACCATI DAL QATARGATE

SAPETE QUAL ERA IL MITO DI GIORGIA MELONI AI TEMPI DEL LICEO? MICHAEL JACKSON -  A “UN GIORNO DA PECORA” LE RIVELAZIONI DI UNA EX COMPAGNA DEL LICEO DELLA DUCETTA: “IL SUO BRANO PREFERITO ‘MAN IN THE MIRROR’. A 16 ANNI, ANDAMMO A UN SUO CONCERTO A ROMA. PRIMA PROVAMMO A VEDERLO SOTTO L’HOTEL IN CUI SOGGIORNAVA, LEI ERA EMOZIONATISSIMA – A SCUOLA LA CHIAMAVAMO PER COGNOME, ‘LA MELONI’. ERA L’UNICA CHE DOVEVA LAVORARE PER AIUTARE A CASA. MA ERA UNA SECCHIONA “AVEVA LA MEDIA DEL 9”