vladimir putin

UN GOLPETTO A PUTIN? "MAD VLAD" RISCHIA DI ESSERE ROVESCIATO. LA VOCE È STATA RILANCIATA DAL GIORNALE FINANZIARIO LONDINESE "CITY AM", SECONDO CUI LE MANOVRE VEDREBBERO PROTAGONISTI UFFICIALI DI ALTO LIVELLO DEI SERVIZI. IL PRESIDENTE RUSSO È DEFINITO “MOLTO PREOCCUPATO” E HA RAFFORZATO LA SICUREZZA DENTRO E ATTORNO AL CREMLINO –  MOSCA HA PERSO PIU' VITE DI SOLDATI IN UCRAINA CHE 4 ANNI IN CECENIA - LE ESERCITAZIONI MILITARI LAMPO DELLA BIELORUSSIA,  I MISSILI DI MOSCA VICINO ALL'UNGHERIA, GLI ATTACCHI A LEOPOLI, L'ASSALTO FINALE ALL'ACCIAIERIA AZOVSTAL DI MARIUPOL E LE...

Da corriere.it

 

Ore 07:33 - I missili russi sulla Transcarpazia, vicino all’Ungheria

A confermare il quadro - fosco - di queste prime ore del settantesimo giorno di guerra ci sono anche le notizie che arrivano dalla Transcarpazia, regione del Sud-Ovest dell’Ucraina, al confine con l’Ungheria, la Romania, la Slovacchia e la Polonia.

Vladimir Putin

 

Ieri sera un missile russo si è abbattuto proprio in questa zona: e le fonti militari di Kiev sottolineano come sia la prima volta dall’inizio dell’invasione russa.

 

Se l’invasione russa rimane concentrata nelle regioni orientali dell’Ucraina, Mosca ha preso di mira anche le aree occidentali per colpire i flussi di armi occidentali in arrivo per sostenere la resistenza.

 

 

Ore 07:24 - Il fronte Sud dell’Ucraina è senza più carburante

vladimir putin

(Marta Serafini, nostra inviata) Sul tutto il fronte Sud scarseggia il carburante. Gasolio, GPL e diesel. Questo per diverse ragioni. In ordine sparso: parte del petrolio da raffinare arrivava dalla Russia e ora non arriva più. Ma non solo: i russi hanno colpito le raffinerie (in primis quella di Odessa), e il blocco navale impedisce il rifornimento via mare. Soprattutto il diesel è introvabile perché serve ai mezzi militari ed è stato razionato. Risultato: ad ogni auto civile sono concessi 12 litri di benzina e le taniche sono andate esaurite nel giro di poche ore. Si cerca di fare entrare carburante dalla Moldavia o dalla Romania, ma il bombardamento del Ponte Zatoka — colpito più volte nei giorni scorsi — impedisce il passaggio.

 

Il Doomsday di Putin sorvola Mosca 3

Inoltre a Mykolaiv, in centro città, continua a mancare acqua. Parte del problema può essere risolto con i rifornimenti dal Kazakistan, ma è chiaro come il tentativo dei russi sia quello di tagliare i rifornimenti a est.

 

Ore 07:08 - Le esercitazioni militari lampo della Bielorussia, e i timori per il 9 maggio

In una mossa che potrebbe prefigurare un prossimo allargamento del conflitto, le forze armate della Bielorussia hanno lanciato esercitazioni militari lampo di «forze di risposta», secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del ministero della Difesa bielorusso citato dall’agenzia Tass.

 

Secondo quanto comunicato, i test «coinvolgeranno il movimento di un numero significativo di veicoli militari» e «non rappresentano alcuna minaccia ai Paesi confinanti né all’Europa in generale».

 

vladimir putin 5

Si tratta di frasi che non rassicurano, in realtà, né l’Ucraina né la comunità internazionale. La Bielorussia è politicamente legata a doppio filo alla Russia; poche ore prima dell’annuncio il presidente russo Putin e quello bielorusso Lukashenko si sono sentiti telefonicamente per discutere «della situazione nel contesto dell’operazione militare speciale in corso per proteggere il Donbass», e diversi osservatori temono che il 9 maggio, nel «giorno della Vittoria», Putin lanci una mobilitazione generale contro l’Ucraina, definendo quella in corso non più una «operazione speciale militare» ma una vera e propria «guerra», il che gli consentirebbe di chiedere ufficialmente anche l’aiuto di Paesi terzi.

 

Ore 06:45 - Kiev, audio intercettato: morti più russi qui che in 4 anni in Cecenia

Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) afferma di aver intercettato una comunicazione tra un soldato russo e un suo amico in cui il militare afferma che la Russia ha perso più vite di soldati in Ucraina che in quattro anni in Cecenia. Lo riporta la Cnn. Nell’audio il soldato esprime malcontento per il fatto che i membri d’e’lite della guardia nazionale russa Rosgvardiya e della forza speciale di polizia Omon avrebbero lasciato l’Ucraina. «Sono maledettamente inutili - afferma -. Stanno tornando indietro. Tutti questi combattenti delle forze speciali `fantastici´ che avevamo si sono tutti ritirati, sono fuggiti in Russia e si rifiutano di andare avanti». Il numero dei soldati russi morti in Ucraina è un mistero.

vladimir putin 4

 

Fonti ufficiali russe hanno parlato di perdite ingenti, ma non hanno mai dato una cifra precisa, anche se a metà marzo il tabloid russo Komsomolskaya Pravda ha pubblicato e poi rimosso un rapporto secondo cui il ministero della Difesa aveva registrato 9.861 caduti. Secondo le stime della Nato, la Russia avrebbe perso almeno 15 mila uomini, mentre per gli analisti del governo ucraino i soldi di Mosca morti sarebbero più di 22 mila. Come raccontato da Michele Farina sul Corriere, le autorità russe pagano i funerali delle vittime di guerra, ma hanno chiesto un aumento del budget al governo per coprire le spese sempre più alte. Fra le vittime, tantissimi i militari molto giovani, alcuni non ancora ventenni.

 

Ore 06:32 - Il vicepresidente della Duma: ci fermeremo al confine con la Polonia

vladimir putin 3

La Russia non intende fermarsi. Almeno questo sostiene Per Pjotr Tolstoj, trisnipote dell’autore di `Guerra e Pace´ e vicepresidente della Duma, la Camera Bassa del parlamento. «Andremo avanti gradualmente» finché la Russia lo riterrà opportuno. Penso che finiremo quando arriveremo al confine con la Polonia», ha detto, «quando l’Ucraina sarà totalmente denazificata e smilitarizzata, vale a dire quando non rappresenterà più una minaccia militare per la Federazione Russa e non ci sarà più la possibilità di trasformarla in una anti-Russia come l’Occidente ha cercato di fare negli ultimi 30 anni».

 

Ore 06:30 - Stampa inglese, possibile un golpe per rovesciare Putin

Vladimir Putin rischia di essere defenestrato con un colpo di mano? Fra sussurri, smentite e propaganda, la voce che vorrebbe come imminente una ribellione dei vertici della Russia contro il loro stesso “zar” è tornata a circolare, rilanciata dal giornale finanziario londinese City AM, secondo cui le manovre vedrebbero protagonisti ufficiali di alto livello dell’Fsb e degli altri servizi Gru e Fso, il cosiddetto gruppo Silovski.

vladimir putin 2

 

«L’idea che un golpe possa essere imminente è ulteriormente rafforzata dall’attività dei social media in Russia e nell’Europa dell’Est, che ha registrato un sovraccarico nelle ultime 24 ore», scrive il City A.M. Inoltre analisti dentro e fuori la Russia hanno dichiarato che ci sono tutti i segnali secondo cui Putin presto dovrà far fronte a un golpe. Il presidente russo è definito «molto preoccupato» e ha rafforzato la sicurezza dentro e attorno al Cremlino, segno questo molto significativo secondo l’esperto russo di sicurezza Andrei Soldatov, interpellato dal Cepa (Center for European Policy Analysis).

 

Ore 06:30 - Kiev accusa i russi: rubate 400 mila tonnellate di grano

vladimir putin alexander lukashenko 2

L’Ucraina accusa la Russia di aver rubato 400 mila tonnellate di grano. Il rischio adesso è che il paese invaso possa trovarsi costretto ad affrontare una vera e propria emergenza alimentare. Lo riferisce Taras Vysotsky, primo vice ministro dell’agricoltura, citato da The Kyiv Independent. Il totale ammonta a circa un terzo di tutte le scorte di grano nelle regioni temporaneamente occupate di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk, Luhansk oblasts. Secondo Vysotsky, se i furti dovessero continuare, la situazione potrebbe precipitare e le regioni così come la popolazione potrebbe presto entrare in una fase di carestia alimentare.

 

vladimir putin alexander lukashenko 1

Ore 06:28 - Usa alla Russia: ingiusta la detenzione della star del basket Griner

Gli Stati Uniti accusano la Russia di detenere ingiustamente la star del basket Brittney Griner, due mesi dopo che l’atleta è stata sequestrata per la guerra in Ucraino. Il Dipartimento di Stato americano - riferisce l’Afp - ha precisato che il suo caso è stato portato all’attenzione di Roger Carstens, l’inviato speciale degli Stati Uniti incaricato degli ostaggi. «Il Dipartimento di Stato ha determinato che la Federazione Russa ha ingiustamente detenuto la cittadina americana Brittney Griner», ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato. Ssa

 

Ore 06:20 - Colloquio telefonico fra Putin e Lukashenko

esplosioni a leopoli

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko «hanno discusso telefonicamente della situazione nel contesto dell’operazione militare speciale in corso per proteggere il Donbass». Lo riferisce il Cremlino, secondo quanto riportato da Ria Novosti. Secondo fonti ucraine, la Russia vorrebbe il supporto delle forze bielorusse in Ucraina e in più di un’occasione l’intelligence di Kiev ha lanciato l’allarme su un possibile incidente creato ad arte da Mosca fingendo un attacco ucraino in Bielorussia per legittimare l’ingresso in guerra del paese considerato molto vicino a Putin.

 

EVACUAZIONE AZOVSTAL GIALLO BUS 2ospedale acciaieria azovstal 1

 

acciaieria azovstal 2ospedale acciaieria azovstal 2

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO