garavaglia speranza

NEL GOVERNO DRAGHI E’ GIA’ TUTTI CONTRO TUTTI – IL LEGHISTA GARAVAGLIA AZZANNA IL SINISTRATO SPERANZA: “NELL’ORDINANZA SULLO SCI È MANCATO IL RISPETTO DEI LAVORATORI. C’È STATO UN DANNO PER UNA SCELTA DEL GOVERNO E I DANNI VANNO INDENNIZZATI, GIÀ NEL PROSSIMO DECRETO». ZINGARETTI MEDIA: SUBITO GLI INDENNIZZI – ALL’ORIZZONTE UN ALTRO SCONTRO: IL CONSIGLIERE DEL MINISTRO RICCIARDI CHIEDE UN LOCKDOWN TOTALE. SALVINI NON NE VUOLE SAPERE…

Da lastampa.it

 

MASSIMO GARAVAGLIA

Garavaglia contro Speranza. Ovvero ministri conto: quello del Turismo contro quello della Salute. Il nodo è la stagione invarnale di sci e la chiusura degli impianti di risalita. «Nell'ordinanza del ministro Speranza sullo sci è mancato il rispetto per i lavoratori della montagna.

 

Per l'Italia serve un modello buono, come quello del Veneto, spiega il neo ministro della Lega Massimo Garavaglia, in collegamento con l'emittente tv Telenuovo: «Non entro nel merito del metodo - ha aggiunto - ma non può funzionare così. Invece del bonus monopattino, parliamo di incentivi per chi lavora in montagna. Non si deve parlare di turismo, ma di industria del turismo», ha concluso Garavaglia, precisando che «il ministero del Turismo è stata una richiesta esplicita di Salvini.

 

roberto speranza domenico arcuri

Soddisfatti che Draghi l'abbia accolta». C’è stato un danno per una scelta del governo – spiega Garavaglia – «e i danni vanno indennizzati. Era importante capire l'entità di questo danno e avere suggerimenti concreti per poter dare una risposta concreta subito già nel prossimo decreto». «Le risposte devono già essere nel testo del decreto Ristori quinques e non in sede di conversione con emendamenti altrimenti si perde altro tempo». Sul tema dei ristori interviene anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: «Il danno per l’economia della montagna è immenso, il governo si adoperi per gli indennizzi subito».

 

 

 

VERSO UN LOCKDOWN TOTALE?

Da blitzquotidiano.it

 

  

roberto speranza meme

Verso un lockdown totale? E adesso, cosa farà Mario Draghi, darà ascolto agli esperti e metterà un lucchetto ancora più stretto a tutta l’Italia per evitare una temuta quanto prevedibile terza ondata del virus?

 

E la nuova larga maggioranza che lo sostiene – e che a parole gli ha dato carta bianca – reggerà l’urto di un lockdown totale?

 

Lockdown totale: la richiesta di Ricciardi (Cts)

Gli osservatori più attenti vedono un Draghi che agisce sulla traccia di Angela Merkel che solo pochi giorni fa aveva fatto atto di contrizione ammettendo di aver sottovalutato gli effetti di una seconda ondata: non si ripeterà. 

 

La chiusura degli impianti sciistici, un attimo prima della riapertura programmata proprio per oggi 15 febbraio, è solo l’antipasto.

 

Lega e Regioni contro il Cts per lo stop allo sci

La Lega, ma anche le Regioni del nord a conferma di una posizione trasversale dei partiti, hanno criticato aspramente Walter Ricciardi il consulente del ministero della Salute. Chiede, Salvini, un “rimpasto” del Cts, un avvicendamento (quando la diagnosi è dura da digerire si sostituisce il medico?).

 

GIANCARLO GIORGETTI MASSIMO GARAVAGLIA

Lo criticano perché, insieme al Comitato tecnico scientifico, avrebbe cambiato parere solo all’ultimo momento, penalizzando gli operatori.

 

In controluce, l’idiosincrasia per un esperto di cui si apprezza la scienza meno di quanto si disapprovi la vocazione da Cassandra, profeta inascoltata di sventura.

 

Crisanti: “Dove impazza la variante chiusura totale tipo Codogno”

Oggi un altro virologo che abbiamo imparato a conoscere, Andrea Crisanti, intervistato da La Stampa, rincara la dose in appoggio a Ricciardi.

 

Niente sci, né zone gialle, né tantomeno ristoranti aperti e mobilità tra Regioni. Per Crisanti le varianti del virus sono il pericolo più urgente e attuale: “Dove si trovano le varianti brasiliana e sudafricana servono lockdown stile Codogno. Non le zone rosse che sono troppo morbide”.

giancarlo giorgetti massimo garavaglia

 

Il ministro Speranza, confermato nel nuovo esecutivo, sappiamo che dà retta ai tecnici. S’annuncia dunque un nuovo lockdown duro perché tutti gli indicatori dicono che così non va. Perché la variante inglese del virus fa più paura e sta correndo col rischio di diventare prevalente.

 

Perché il Comitato tecnico scientifico che assiste il governo per l’appunto consiglia di cambiare con urgenza la strategia di contenimento.

 

Perché anche il virologo e presidente dell’Agenzia del farmaco (Aifa ) Giorgio Palù dice dobbiamo resistere ancora un po’: tre mesi di sacrifici, lapandemia in primavera-estate avrà un arresto. Bisogna cogliere il momento.

 

ROBERTO SPERANZA

Ricciardi ha detto ieri che è “urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2. E’ necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata. Inoltre va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale”.

 

E’ “evidente – avverte – che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno”.

 

Ricciardi: “La politica restia a dire la verità”

Salvini (ieri da Fazio a Che tempo che fa) & co. se ne rendono conto? Senza la fine della pandemia, addio ripresa, addio rimbalzo, altro che Recovery… Il contenimento della pandemia è premessa e condizione necessaria.

 

Per Ricciardi “la politica è restia a dire la verità”. Sarà capace Draghi di infondere il coraggio che gli manca?

roberto speranza il cantiere della sinistra di italianieuropei zoomROBERTO SPERANZA

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...