matteo salvini luigi di maio venezuela

GOVERNO A METÀ DEL GUAIDÓ – LA SITUAZIONE IN VENEZUELA CAUSA UN NUOVO SCONTRO TRA LEGA E CINQUE STELLE: I GRILLINI, FEDELI ALLA PASSIONE PER I DITTATORI SUDAMERICANI, GRIDANO AL GOLPE E DICONO DI SOSTENERE LA DEMOCRAZIA – SALVINI INVECE ESPRIME VICINANZA “AL POPOLO VENEZUELANO, ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE E AL PRESIDENTE GUAIDÓ. VIA IL DITTATORE” – NEL MEZZO, COME SEMPRE, IL POVERO CONTE CHE CERCA IN TUTTI I MODI DI MEDIARE

Michela Allegri per “il Messaggero”

maduro manda i blindati sulla folla

 

Juan Guaidò chiama i militari alla rivolta contro Nicolas Maduro, e la crisi in Venezuela rischia di fare emergere l' ennesima crepa nel governo giallo-verde. Perché anche se l' Italia è rimasta uno dei pochi Paesi a non riconoscere il presidente autoproclamato, la spaccatura nella maggioranza ieri è diventata ancora più evidente.

 

SALVINI INCONTRA UNA DELEGAZIONE VENEZUELANO PRO GUAIDO'

Se da un lato il M5S esprime «profonda preoccupazione per il tentativo di colpo di Stato in corso e per il rischio di una deriva violenta della crisi politica», dall' altro lato il ministro dell' Interno, Matteo Salvini, pur auspicando «una soluzione non violenta», ribadisce la sua «vicinanza al popolo venezuelano, all' assemblea nazionale e al suo presidente Guaidò».

 

venezuela scontri a caracas dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 8

Se i senatori cinquestelle della commissione Affari Esteri di Palazzo Madama parlano di un «golpe militare sostenuto dall' esterno, come accadeva negli anni più bui della storia dell' America Latina» e temono «la deriva violenta della crisi politica che, come più volte auspicato dal Governo italiano e appena ribadito dall' Unione europea, va risolta con il dialogo e con metodi pacifici attraverso la convocazione di nuove elezioni», il vicepremier leghista spera nell' allontanamento «del dittatore Maduro che sta affamando, incarcerando e torturando il suo popolo», che «da anni soffre per colpa di uno degli ultimi regimi comunisti sulla faccia della terra».

DELEGAZIONE M5S A CARACAS: MANLIO DI STEFANO, ORNELLA BERTOROTTA E VITO PETROCELLI

 

LA NOTA

Due posizioni contrastanti che Palazzo Chigi tenta di mediare, ancora una volta, con una nota: il governo, preoccupato anche per le centinaia di migliaia di italo-venezuelani, si augura «una transizione politica pacifica e un' evoluzione democratica del Paese attraverso libere elezioni, come da volontà diffusamente manifestata dal popolo venezuelano».

 

supporto a maduro e a guaido'

Dello stesso tenore la dichiarazione del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che non si schiera apertamente né con Maduro, né con Guaidò: «Stiamo seguendo con la massima attenzione e in stretto contatto con l' Ambasciata a Caracas, che continua ad essere operativa, l' evoluzione degli eventi in Venezuela. Condividiamo le giuste aspirazioni del popolo venezuelano alla democrazia, siamo contro le dittature e reiteriamo la richiesta di nuove elezioni presidenziali, pienamente libere e legittimate dalla comunità internazionale».

conte tria moavero 1

 

Nel pomeriggio arriva una nuova nota del Movimento 5 Stelle: «Quel che sta accadendo è gravissimo e siamo preoccupati soprattutto per gli italiani che vivono nel Paese. Auspichiamo una soluzione pacifica del conflitto, il M5S è dalla parte di chi vuole e sostiene la democrazia. Crediamo che l' unica vittima di tutto questo caos sia il popolo venezuelano».

 

venezuela scontri a caracas dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 9

Ai pentastellati replica in serata il segretario del Pd, Nicola Zingaretti: «Sul Venezuela, l' Europa dovrebbe avere un ruolo di mediazione, dimostrare di esistere, ma certo il golpe non lo sta facendo Guaidò» Nel frattempo a Bruxelles, per il momento, prevale la linea dell' attesa. Il servizio esterno di Federica Mogherini lancia un appello ad una «soluzione pacifica e politica», ma preferisce «non commentare» questa fase della crisi. «Abbiamo parlato con i nostri alleati nella comunità internazionale e abbiamo il loro forte sostegno per questo irreversibile processo di cambiamento nel nostro Paese.

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO COME BUD SPENCER E TERENCE HILL

 

L' Operazione Libertà è iniziata e resisteremo fino a raggiungere un Venezuela libero», scrive intanto su Twitter il leader Guaidò dopo aver chiamato i militari a unirsi alla rivolta.

venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 11la risposta di nicolas maduro a juan guaido'mercato del pesce a caracaspersone in fila per il bus a caracasjuan guaido' invoca la rivolta finale contro madurojuan guaido' invoca la rivolta finale contro maduro 1juan guaido' invoca la rivolta finale contro maduro 2venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 18venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 19venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 5venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 1venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 8venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 9venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 4venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 12venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 13venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 10venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 7venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 15juan guaido'venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 6venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 2venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 14venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 3venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 17venezuela scontri tra i manifestanti e la polizia dopo la chiamata alla rivolta di juan guaido' 16

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...