albania centri migranti

LA GRANDE RITIRATA DALL’ALBANIA – IN ASSENZA DI MIGRANTI DA “OSPITARE”, IL GOVERNO RICHIAMA TRE QUARTI DEL PERSONALE DAI CENTRI DI SHENGJIN E GJADER. RESTANO UNA MANCIATA DI ALBANESI CHE SI OCCUPANO DELLE PULIZIE E DEL SERVIZIO SANITARIO. LA NAVE LIBRA DELLA MARINA MILITARE È FERMA DOPO CHE, PER DUE VOLTE, I MIGRANTI SONO STATI TRASPORTATI E POI RIMANDATI INDIETRO PERCHÉ NESSUN GIUDICE HA CONVALIDATO I TRATTENIMENTI – LE OPPOSIZIONI DENUNCIANO LO SPRECO DI SOLDI: “LE STRUTTURA SONO DESERTE MA LE AMPLIANO ANCORA”

Estratto dell’articolo di Viola Giannoli per “la Repubblica”

 

NUOVI CENTRI PER I MIGRANTI IN ALBANIA

Non sarà l’addio, ma è un arrivederci Albania. A Shengjin e Gjader si fanno le valigie. Tutti gli operatori sociali di Medihospes, la cooperativa che gestisce i centri per il trattenimento e il rimpatrio dei migranti, rientreranno entro domani in Italia. E al momento non sono previsti ricambi.

 

Al di là dell’Adriatico restano una manciata di albanesi che si occupano del servizio sanitario e delle pulizie e sette italiani: il direttore e un pugno di dipendenti con ruolo amministrativo. Nessuno, insomma, che si occupi di migranti.

 

ALBANIA QUI NON E HOLLYWOOD - MEME

Che d’altronde non ci sono e dall’11 ottobre, quando i centri sono diventati operativi, non ci sono praticamente mai stati.

È l’ultima smobilitazione, anticipata dal manifesto e confermata indirettamente dal Viminale.

 

Dal ministero trapela che i centri restano operativi e vigilati seppur con personale ridotto e variabile in base alle esigenze. Esigenze che ora non ci sono. Per due volte i migranti sono arrivati e rimandati indietro perché nessun giudice ha firmato la convalida dei trattenimenti dopo che una sentenza della Corte di giustizia europea ha messo in discussione i criteri con i quali un Paese viene considerato sicuro ai fini del fermo.

 

La nave Libra della Marina militare è ferma. Ufficialmente per maltempo. L’equipaggio può essere richiamato nel giro di 24 ore. Ma a quanto risulta non ci sono viaggi all’orizzonte.

 

[…]

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

L’eurodeputata di Volt Europa, Francesca Romana D’Antuono, che ieri ha visitato il centro di Gjader conferma: «Agenti? Ce n’erano dodici. E nei prossimi giorni verranno ridotti ancora. Del personale totale il 75 per cento se n’è già andato». Resta «un centro immenso, in mezzo al nulla, del tutto vuoto. Eppure i lavori vanno avanti, ci sono escavatrici, cantieri. Una grande desolazione e un enorme esborso di denaro per una pagliacciata della quale non si capisce il senso visto che qualsiasi sia l’esito della richiesta d’asilo dei migranti, la procedura prevede che siano riportati in Italia». Via pure loro.

 

[…]

 

MEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

Anche i funzionari della commissione territoriale per la protezione internazionale incaricati di occuparsi dell’esame dei casi di ogni singolo migrante, sono stati messi a fare altro, il personale sanitario dell’hotspot di Shengjin è tornato a casa e la trattoria Meloni è semi deserta.

 

[…] Il governo però tira dritto, l’Albania è congelata, ridimensionata, non certo smantellata. Nel coro di critiche ci si mette anche la Federazione degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri che, rispondendo alle segnalazioni di Emergency e Medici senza Frontiere sulle modalità per la selezione delle persone non vulnerabili da trasferire nei centri, sottolinea: «Il medico ha un’unica finalità: curare le persone senza alcuna discriminazione. La selezione dei migranti a fini amministrativi non costituisce un processo di cura».

 

i primi migranti arrivati nel centro di prima accoglienza di Shengjin

Le speranze dell’esecutivo sono appese alla sostituzione per legge delle sezioni immigrazione dei tribunali con le Corti d’appello, immaginando che altre toghe si esprimano in maniera contraria alla pronuncia europea, e alla Cassazione che il 4 dicembre dovrà esprimersi sui ricorsi del Viminale contro le prime non convalide dei trattenimenti in Albania e del tribunale di Roma rispetto ai poteri di controllo della magistratura sulla lista dei Paesi sicuri.

 

I giudici però potrebbero scegliere un nuovo rinvio alla Corte di giustizia europea davanti alla quale pendono già i quesiti di tre tribunali. Se si procedesse d’urgenza ci vorrebbero un altro paio di mesi. Senza altre prove di forza, arrivederci Albania.

arrivata in albania a Shengjmn la nave della marina con 16 migrantiLA QUESTIONE MIGRANTI IN ALBANIA SPIEGATA DA NATANGELOmigranti ALBANIA

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…