ursula von der leyen

IL GREEN NEW DEAL VE LO PAGATE DA SOLI - URSULA DÀ LA SUA PRIMA INTERVISTA E SPEGNE OGNI SLANCIO: ''NON SI POSSONO TOGLIERE DAL CALCOLO DEL DEFICIT GLI INVESTIMENTI PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE. CI SAREBBE UNA TENTAZIONE DI FARE DEL 'GREEN WASHING''', OVVERO SPACCIARE PER VERDI DELLE SPESE CHE NON LO SONO. QUINDI LA COMMISSIONE EUROPEA CHE CONTROLLA I BILANCI DEGLI STATI MEMBRI FINO ALL'ULTIMA VIRGOLA NON SAREBBE IN GRADO DI STANARE LE BUFALE. ANDIAMO BENE…

Beda Romano per ''Il Sole 24 Ore''

 

È una intervista, la prima dopo il voto di fiducia ottenuto mercoledì scorso al Parlamento europeo, ad ampio spettro quella che la nuova presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha concesso questa settimana a un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore. In procinto di insediarsi domenica, l' ex ministra della Difesa tedesca, 61 anni, si è espressa su vari temi (tra le altre cose si è detta contraria all' ipotesi di escludere dal calcolo del deficit gli investimenti verdi).

ursula von der leyen 6

 

Si conferma persona preparata e scrupolosa, di un europeismo solido ma non passionale, attenta a non uscire dal seminato. Ciò detto, è pragmatica, come la cancelliera Angela Merkel, e quindi pronta ad assumersi rischi calcolati quando in gioco sono le sue convinzioni. Giunge alla guida della Commissione europea in un clima sovranista.

 

Come pensa di combattere il nuovo nazionalismo?

La cosa più importante sarà di mostrare alle pubbliche opinioni che possiamo mettere in pratica le nostre promesse, che l' Europa può fare la differenza, e che insieme i 28 stati membri possono realizzare molto più di quanto non riescano da soli.

 

Nelle ultime settimane non sono mancate tensioni tra la cancelliera Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron, in generale sul futuro dell' integrazione europea. Il suo lavoro sarà più difficile?

ursula von der leyen con david sassoli e la nuova commissione ue

Mi sembra che stiamo assistendo fra i due Paesi a una sana competizione tra le migliori idee a favore dell' Europa. Conosco il rapporto franco-tedesco da 15 anni. È una relazione animata, necessaria, che dà energia al dibattito, ma da presidente della Commissione credo che sia essenziale ascoltare tutti i paesi membri. Per avere successo nell' Unione europea, bisogna riunire tutte le energie e le idee per trovare insieme il cammino da seguire.

 

A proposito dei rapporti franco-tedeschi, la Francia si è opposta ad aprire i negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l' Albania. Cosa ne pensa?

La Francia ha chiesto una valutazione e una potenziale riforma della procedura di adesione. Rispetto questa richiesta. Per quanto riguarda i Balcani occidentali nel loro insieme, è strategico per noi averli il più vicino possibile all' Unione europea. Per quanto riguarda la Macedonia del Nord e l' Albania, abbiamo chiesto loro molto e loro si sono adoperati. Mi sembra solo equo non cambiare le regole ora che hanno messo in pratica ciò che abbiamo chiesto loro. Ciò detto, sono aperta a una eventuale revisione delle procedure, che non sono scolpite nel marmo.

paolo gentiloni bacia ursula von der leyen

 

L' ordine mondiale è scombussolato. Il presidente americano Donald Trump è fonte di incertezze e di sorprese. Come pensa di interagire con la Casa Bianca e con gli Stati Uniti?

Prima di tutto dobbiamo tenere a mente la profonda amicizia e i forti legami transatlantici che legano Stati Uniti e Unione europea, basati su tantissimi progetti, attività economiche, scambi universitari che abbiamo in comune. Ciò detto, è un fatto che vi sono questioni aperte con il governo americano, ma non ci dimenticheremo mai da che parte del tavolo siamo, ossia la stessa parte. L' ombrello della sicurezza americana dopo la Seconda guerra mondiale ci ha permesso di sviluppare una economia forte e di successo. Ciò detto, è arrivato il momento per noi in quanto Unione europea di rafforzarci.

mike pompeo e ursula von der leyen

Credo che sia possibile trovare il nostro metodo europeo tra partner che si confrontano allo stesso livello.

 

E nei confronti della Cina?

La Cina è una sfida quotidiana. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio sulle questioni in cui abbiamo posizioni molto diverse, come sulla sicurezza cibernetica o sulla protezione dei dati degli individui e delle società. Poi dobbiamo trovare interessi comuni sui quali possiamo lavorare in modo costruttivo, come per esempio sul fronte climatico. In altre parole, oltre ai temi che dobbiamo affrontare, come i diritti umani o il mondo digitale, dobbiamo trovare campi su cui lavorare insieme.

 

sylvie goulard e ursula von der leyen

Come vi comporterete nei confronti della minaccia rappresentata da Huawei, per esempio?

La Commissione europea ha raccolto i punti di vista di tutti i paesi membri ed entro la fine dell' anno svilupperemo un approccio comune sugli standard di sicurezza che dovranno essere garantiti in occasione di investimenti stranieri, in generale e al di là del caso Huawei.

 

A proposito della Nato e delle critiche di cui è oggetto, pensa che il dibattito possa promuovere maggiore cooperazione militare nell' Unione europea?

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles

La Nato sarà sempre una alleanza di difesa collettiva basata sull' articolo 5 del Trattato. Ma vi sono campi nei quali non vedo spazio per la Nato, bensì per l' Unione europea per via dell' ampio spettro di strumenti che questa ha a sua disposizione, nel settore dello sviluppo o in termini diplomatici. Dal 2015 abbiamo iniziato a sviluppare una unione europea della difesa, aumentando l' interoperabilità tra le forze militari dei paesi membri. Siamo profondamente convinti che la sicurezza militare non sia sostenibile da sola se non è accompagnata da una diplomazia forte e da investimenti nello sviluppo, e viceversa.

 

Nel Parlamento europeo, gli ungheresi di Fidesz o i polacchi di Legge & Giustizia hanno votato la fiducia alla sua Commissione. Sperano in posizioni più morbide sullo stato di diritto nel loro paese. Hanno ragione?

Lo stato di diritto è uno dei valori fondanti dell' Unione europea, e non può esserci compromesso, indipendentemente da chi è coinvolto. Ecco perché inizieremo un regolare monitoraggio in tutti i paesi membri sui nostri principi fondatori. Dobbiamo essere affidabili nei confronti dei cittadini, tra i paesi membri e nelle relazioni internazionali. Ciò detto, ho la sensazione che in Europa dell' Est vi è la necessità di coinvolgere maggiormente i cittadini negli affari comuni europei. Voglio che l' Unione superi le divisioni tra Est e Ovest, così come quelle economiche tra Nord e Sud. Ma questo è un altro argomento.

emmanuel macron ursula von der leyen 2

 

Passiamo alla situazione economica. Lei ha fatto del clima una sua grande priorità. Vuole presentare a breve un piano di investimenti da 1.000 miliardi di euro. I ministri delle Finanze stanno discutendo nell' ambito del Patto di Stabilità se scomputare dal calcolo del deficit gli investimenti verdi. Lei sarebbe favorevole?

 

No. Temo che vi sarebbero troppe tentazioni per fare del "green washing", (un ambientalismo di facciata, ndr). La nostra strategia di crescita si basa sul Green New Deal. Se lo facciamo bene, investiremo massicciamente in scienza e ricerca, nelle nuove tecnologie. Se lo facciamo bene, scopriremo che vi sono grandi benefici nel finanziamento verde.

 

DAVID SASSOLI URSULA VON DER LEYEN

Dobbiamo essere molto coerenti nel mettere a punto concretamente misure e tecnologie di riduzione del Co2, ma credo che sia un obiettivo raggiungibile all' interno del Patto di Stabilità e di Crescita. Vi è una interdipendenza tra finanze pubbliche in ordine e sufficiente margine di manovra nel Patto a favore degli investimenti.

Uno dei grandi temi dei prossimi mesi sarà il negoziato sul futuro bilancio comunitario 2021-2027. Le differenze tra i paesi sono molte.

 

Quando pensate di poter terminare il negoziato?

URSULA VON DER LEYEN E FEDERICA MOGHERINI

Siamo tutti d' accordo, Commissione europea e paesi membri, che dobbiamo chiudere il più rapidamente possibile per poter iniziare i programmi finanziari del prossimo settennato. L' attuale bilancio è stato messo a punto setti anni fa, quando la Russia non aveva ancora annesso la Crimea, la parola Daesh non era ancora nota, la destabilizzazione dell' Africa non era così grave, il tema del cambiamento climatico non era ancora in cima all' agenda, e iniziavamo solo a capire cosa avrebbe significato la rivoluzione digitale. Il nuovo bilancio varrà per i prossimi sette anni. Deve avere una struttura diversa perché il mondo è cambiato. Le nostre nuove priorità, l' ambiente e il digitale, dovranno riflettersi nella struttura del nuovo bilancio.

 

Sul delicato fronte migratorio, ha promesso un nuovo patto comunitario nei primi mesi dell' anno. Ci può anticipare qualcosa?

Tutti i paesi membri vogliono sbloccare lo stallo in cui ci troviamo (sulla riforma del Principio di Dublino, ndr). Sono fiduciosa che riusciremo a presentare tra la fine del primo e l' inizio del secondo trimestre dell' anno prossimo un pacchetto omnicomprensivo che riguardi la protezione internazionale delle persone che ne hanno diritto, che faccia chiarezza sull' asilo e sulle procedure d' asilo, che perfezioni il controllo delle frontiere esterne e che infine rivolga lo sguardo anche ai paesi di origine, garantendo ritorni nel paese di appartenenza dei migranti che non hanno diritto di trasferirsi in Europa e al tempo stesso organizzando canali di migrazione legale. L' unanimità in un ambito così delicato è la strada da perseguire.

 

juncker URSULA VON DER LEYEN

Infine, Lei ha proposto in luglio una Conferenza sul futuro dell' Europa. Questa settimana, ha ottenuto l' appoggio di Parigi e Berlino. Cosa si aspetta da questa iniziativa?

Una Europa più forte. Ci saranno due filoni: il primo relativo alle questioni inter-istituzionali, dal principio degli Spitzenkandidaten all' idea di liste transnazionali per le elezioni europee; il secondo sarà più generale e darà voce alle pubbliche opinioni per esprimere idee, aspettative, speranze, paure. Ci servirà a capire quali sono le questioni comuni e dominanti e sulle quali bisogna agire.

Mi aspetto che ne emerga una Europa più forte, ma saranno i cittadini a indicarci i temi principali.

ursula von der leyen 4

 

angela merkel ursula von der leyenursula von der leyen e angela merkelursula von der leyen e angela merkel

 

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